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150. Aortic wall strengthening by intraluminal fabric net to arrest aneurism progression and prevent rupture. A new experimental hypothesis.

Z. Mourad, F. Luzzana, S. Salvi, S. NAZARI.

Abstract n? P113, Proceedings of 8thAnnual Meeting of The European Association for Cardiothoracic Surgery, THE HAGUE, Sept 25-28, 1994

156. AORTIC WALL STRUCTURAL STRENGTHENING BY INTRALUMINAL NET PROSTHESIS TO ARREST ANEURYSM PROGRESSION AND TO PREVENT DISSECTION AND RUPTURE. Experimental assessment of a new therapeutic approach.

S NAZARI, F. LUZZANA, F. CARLI, Z.MOURAD, S. SALVI, A. GUAGLIANO, C. BANFI, C. CINQUINI, A. ZONTA

Proceedings of The International Symposium "Aortic Surgery. Innovative Techniques From The European Perspective", Oxford, June 8-9, 1995

156-I. Rinforzo della parete aortica con una protesi a rete per arrestare la progressione dell'aneurisma e prevenirne la rottura. Valutazione sperimentale di una nuova ipotesi terapeutica

F. LUZZANA, Z. MOURAD, A. GUAGLIANO, A. GASPARI, S. NAZARI

Video, Atti del XVII Congresso Nazionale della SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA CARDIACA E VASCOLARE

Milano 21-24 Marzo 1995

ARCHIVIO DI CHIRURGIA TORACICA E CARDIOVASCOLARE, 17, 210-211, 1995

 

163. AORTIC WALL STRUCTURAL STRENGTHENING BY INTRALUMINAK NET PROSTHESIS TO ARREST ANEURYSM PROGRESSION AND TO PREVENT DISSECTION AND RUPTURE. Experimental assessment of a new therapeutic approach.

S NAZARI, F. LUZZANA, F. CARLI, Z.MOURAD, S. SALVI, A. GUAGLIANO, C. BANFI, C. CINQUINI

Eur J Cardiothor Surg, 10:264-272, 1996 I.F. 0,782

163-I. RINFORZO STRUTTURALE DELLA PARETE AORTICA CON UNA PROTESI A RETE PER ARRESTARE LA PROGRESSIONE DELL?ANEURISMA E PREVENIRNE LA DISSEZIONE E LA ROTTURA. Sperimentazione Sull?animale Di Una Nuova Modalità Terapeutica.

S NAZARI, F. LUZZANA, F. CARLI, F. MAESTRI, Z.MOURAD, G. BARISON, A. ALUFFI, T. BARBANO, S. SALVI, A.De ROBERTO, A. GUAGLIANO, C. BANFI, A. GASPARI, G. TICOZZELLI, C. CINQUINI

CHIRURGIA, 9:412-23, 1996

Lo sviluppo di tecniche endovascolari ha recentemente consentito in un limitato e selezionato gruppo di pazienti, la sostituzione protesica di aneurismi dell?aorta sottorenale e toracica discendente per via transfemorale evitando, rispettivamente, laparotomia e toracotomia. Il limite teorico più importante di queste tecniche dipende dal fatto che esse non possono essere utilizzate nei segmenti di aorta da cui originano rami collaterali importanti (Tronchi sovraaortici, a. Adamkievitz, Tr. celiaco, A. mesenterica sup, a. renali). In pratica dunque esse possono essere utilizzate solo per gli aneurismi dell?aorta sottorenale e del primo tratto dell?aorta discendente che sono, peraltro, le condizioni cliniche con la minore incidenza di complicanze se trattate con la tecnica tradizionale.

Il meccanismo patogenetico che porta alla formazione dell?aneurisma può essere ricondotto, sostanzialmente, ad una discrepanza tra la resistenza meccanica della parete aortica e la forza su di essa esercitata dalla pressione della colonna ematica. Malattie congenite ed acquisite possono indurre modificazioni della parete aortica, per lo più attraverso una depauperazione e degenerazione delle fibre elastiche, che portano ad un graduale indebolimento della parete arteriosa che inizia quindi a dilatarsi progressivamente sotto la pressione ematica, fino alla formazione dell?aneurisma ed alla rottura. La relativa lentezza con cui questo fenomeno si instaura e progredisce, intuitivamente suggerisce che la diminuzione delle capacità meccaniche della parete vascolare al di sotto della soglia di formazione dell?aneurisma è piuttosto contenuta e graduale; conseguentemente si può ragionevolmente immaginare che, irrobustendo anche solo moderatamente la parete vascolare in questa fase, si possa bloccare la progressione dell?aneurisma e quindi prevenirne la rottura.

Quale mezzo per irrobustire la parete aortica abbiamo ipotizzato l?applicazione di una rete a maglie larghe di prolene intrecciato. L?ipotesi sperimentale alla base dello studio è che la rete, mantenuta a contatto con la parete aortica, venga gradualmente ricoperta dalla neo intima e quindi ad essa stabilmente associata dalla conseguente fibrosi. La rete protesica stabilmente associata alla parete aortica forma così una intelaiatura in grado di frazionare ed in parte assorbire lo stimolo meccanico centrifugo della corrente ematica, condizionando, in ultima analisi, un significativo e globale aumento della resistenza meccanica della parete vascolare. Da un punto di vista strettamente meccanico, questa modalità per realizzare un rinforzo strutturale può essere paragonabile a quella, largamente utilizzata in oggetti d'uso corrente (ad es. tubi di gomma, pneumatici, ecc) in cui una struttura tubulare di materiale elastico (gomma) viene rinforzata e stabilizzata da una intelaiatura reticolare di materiale più rigido (tessuto, fili di acciaio, ecc).

169. COMPORTAMENTO BIOMECCANICO DI SEGMENTO AORTICO SENZA E CON RINFORZO INTRALUMINALE IN RETE DI POLIPROPILENE

F. CARLI, C. CINQUINI, S. NAZARI

Atti del XVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca e Vascolare

Roma, Novembre 1996

Archivio di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare, 18:207, 1996