Elenco delle  Pubblicazioni del

 Dr Stefano NAZARI

 

 

 

21 Maggio 2018

 

 

 

 

 

 

 

Legenda

 

            L'indicazione bibliografica in grassetto indica Atti di congressi internazionali o rivista Italiana o Internazionale recensita nell Index Medicus e/o Current Content e/o Excerpta Medica e/o Medline I.F. = Impact Factor

 

 

 

            Sono evidenziati in grassetto i riassunti delle pubblicazioni pi? significative


 

VOLUME 1

 

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1972-1978

 

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1.  Ossigenatore  a tre fasi  per  perfusione  ematica  di organi isolati.

ZONTA A, DIONIGI R, DAVID P, NAZARI S.

Atti del primo  Congresso Mostra di Bioingegneria,  Milano, 19-24

giugno 1972, pag 1-33.

 

2.  Problemi dell'ossigenazione  artificiale  del  sangue; nostre esperienze con una nuova metodica.

ZONTA A, DIONIGI R, BALLABIO A, NAZARI S.

Atti della Riunione congiunta delle Societ? Medico Chirurgiche di Tortona e Chiari, Tortona, 4-5 Novembre 1972

Boll. Soc. Med. Chir. Chiari, n. 27 Suppl., 105-107, 1972

            Per ovviare ad alcuni gravi inconvenienti degli attuali sistemi di ossigenazione artificiale, viene proposto un ossigenatore  a tre fasi che simula il modello naturale di scambi respiratori fra fasi acquose. L'applicazione del nuovo principio comporta alcune complicazioni tecnologiche dovute alle elevate portate di acqua richieste dalla scarsa idrosolubilit? dell'ossigeno ed alla maggiore complessit? del sistema rispetto alle tecniche tradizionali. I vantaggi sono dati dalla notevole capacit? di rimozione del C02, dalla facilit? con cui si ottiene un equilibrio termico fra le fasi a causa della buona termoconduttivit? delle gomme di silicone, dallo scarso danneggiamento cellulare e dall'assenza di denaturazione proteica, almeno nell'ambito delle valutazioni impiegate.

 

3. Il trapianto eterotopico di fegato. Indicazioni e tecnica.

DIONIGI R, ZONTA A, NAZARI S, CIONFOLI U.

Atti della Riunione congiunta delle Societ? Medico Chirurgiche di Tortona e Chiari, Tortona, 4-5 Novembre 1972

Boll. Soc. Med. Chir. Chiari, n. 27 Suppl., 88-92, 1972

            La gravit? delle compromissioni generali in corso di lesioni epatiche e la mancanza di sistemi depurativi artificiali capaci di sostituire tempoareamente il fegato sono tra le cause prime ad avere estremamente ridotto l'applicabilit? clinica del trapianto epatico. La tecnica da noi proposta di trapianto eterotopico di tipo ausiliario presenta, a nostro parere, vari motivi per cui dovrebbe essere preferita al trapianto di tipo ortotopico. I vantaggi pi? importanti di tale metodica sono i seguenti: l) l'intervento chirurgico ? tecnicamente pi? semplice e 2) i tempi d'ischemia sono ridotti; 3) non si verifica alcuna interruzione del flusso cavale; 4) in alcuni casi di grave epatopatia acuta reversibile pu? rappresentare una soluzione temporanea; 5 ) qualora permangano nel fegato del ricevente alcune funzioni residue, esse possono essere mantenute; 6 ) il rigetto dell'organo non ? incompatibile con la vita, se anche la lesione epatica primitiva che ha motivato il trapianto non lo era.


4.  L'  ipernutrizione parenterale nei pazienti chirurgici gravi. Modalit?, tecnica, indicazioni, complicazioni.

DIONIGI R, ZONTA A, TIBALDESCHI C, NAZARI S,

Minerva chirurgica, 28: 1282-1313, 1973.

             L'ipernutrizione parenterale ? una metodica, con la quale ? possibile garantire un adeguato apporto calorico in pazienti  che per le loro affezioni non possono nutrirsi regolarmente. In questo articolo gli A., dopo aver esposto le modificazioni meta~boliche che seguono un intervento chirurgico od altre gravi lesioni associate al digiuno, descrivono la metodica della ipernutrizione parenterale. Vengono indicate la composizione delle soluzioni ,da somministrare, i metodi per la loro preparazione ed i sistemi usati per infonderle. Sono inoltre descritte le varie tecniche per il cateterismo della vena cava superiore, le possibili complicazioni che il trattamento pu? comportare ed  i risultati desunti dalla propria casistica costituita prevalentemente da pazienti chirurgici  gravi

 

5.   Prolonged   total   parental   nutrition   through  internal arterio-venous fistulas.

DIONIGI R, ZONTA A, GNES F, BONERA A, DOMINIONI L, NAZARI S.

IRCS Med Sci, Nutrition Surgery and Transplantation 2: 1694, 1974

6.  Tecnica  di  esecuzione  e  modalit?  di  mantenimento  della nutrizione parenterale protratta in cani a scopo sperimentale.

DOMINIONI L, DIONIGI R, ZONTA A, NAZARI S, DIONIGI P, FRANZOSO D.

Atti  del II  Congresso Nazionale  del  "Collegium Internationale Chirurgiae Digestivae", Trieste 6-8 Giugno 1975, pag 1497-1504.

 

7.  Assistenza  cardiorespiratoria  (ACR)  mediante ossigenazione extracorporea:   impiego  sull'animale  di  un   nuovo   tipo  di ossigenatore.

BONOLDI  A.P,  DIONIGI P,  BELLINZONA G,  DIONIGI Ro, BALLABIO A, NAZARI S, ZONTA A.

Abstract  109,  Atti  del  Congresso  della  Societ?  Italiana di Biologia Sperimentale,  di Fisiologia, di Nutrizione Umana, Siena 29-30 Settembre - 1 Ottobre 1977

 

8.   Indicazioni   rare  alla   Nutrizione   Parenterale  Totale. Considerazioni su 5 casi.

BONERA A,  GNES F,  NAZARI S,  BONOLDI A.P, DOMINIONI L, ZONTA A, DIONIGI R,

Abstract,  Atti del Simposio di Aggiornamento Terapeutico su Basi Sperimentali  e   Cliniche   dell'Iperalimentazione  Parenterale. Piacenza, 1 Ottobre 1977

 

9.  Alterazioni ematiche  in corso  di circolazione extracorporea con un nuovo ossigenatore a membrana nel maiale.

DIONIGI P, ZONTA A, BONOLDI A.P, BELLINZONA G, DIONIGI Ro, NAZARI S, SCOPPETTA F.P.

Boll. Soc. Med. Chir. Pavia, 92, 301-310, 1978

            In 20 esperienze di circolazione extracorporea con bypass veno-venoso, in normotermia fino a 6 ore su maiali Large White di 25 kg circa abbiamo voluto valutare le alterazioni ematiche prodotte da un nuovo tipo di circuito con ossigenatore trifase. In esso la fase ematica riceve O2, veicolato da una fase acquosa, attraverso una sottile membrana di gomma di silicone standard (SSR) .Tutte le superfici a diretto contatto col sangue sono costituite da SSR o materiale siliconato. ll tipo di derivazione prescelta non ha permesso di superare portate di 700 ml/min, pari ad un terzo della gittata cardiaca. I leucociti e le piastrine dopo una signifcativa diminuzione nel corso della prima ora di CEC (rispettivamente da 16.280 + 1.800 a 4.925 + 1.625 e da 280.000 + 33.400 a 145.000 + 14.400/mm3), si mantengono costanti fino alla sesta ora. I globuli rossi appaiono invariati nel numero e nella morfologia. La Hb plasmatica presenta un progressivo e modesto aumento fino al termine della CEC (da 12 + 10 a 52 + 26 mg%) Non si osservano variazioni significative di osmolalit? plasmatica, viscosit?, azotemia, proteine totali, B-lipoproteine, elettroliti, bilirubina, colesterolo. Gli enzimi plasmatici LDH, GOT, GPT, G6PDH presentano una grande variabilit? che ? di difficile interpretazione. La glicemia viene mantenuta a circa 150 mg %. La caduta di alcuni elementi figurati ematici pu? essere dovuta alla loro distruzione o sequestro nel circuito o nell'organismo, oppure alla liberazione di fattori citotossici nel sangue circolante. Le alterazioni plasmatiche appaiono molto limitate

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1979

 

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10. Valutazione dello stato nutrizionale nei pazienti chirurgici. Parametri bioumorali.

DIONIGI  P,  NAZARI  S,  BONOLDI  A.P,  BORIOLO  P,  FOSSATI G.S, ALLEGRINI M, OLEZZA S, DIONIGI R.

Boll. Soc. Med. Chir. Pavia, 93, 183-189, 1979

            Scopo di questo studio ? la valutazione dello stato di nutrizione del paziente chirurgico al momento del ricovero e dopo l'intervento, attraverso 10 differenti determinazioni bioumorali nel sangue circolante (ematocrito, emoglobina,leucociti, linfociti) e nel siero (proteine totali, albumina, ferro, transferrina, C3c, ceruloplasmina).Trentatr? pazienti sono stati suddivisi in tre gruppi: 1) 9 pazienti sottoposti a chirurgia minore con affezioni non a carico del tubo digerente (controlli); 2) 13 portatori di neoplasie maligne; 3) 11 soggetti con gravi malattie cachetizzanti (neoplasie, pancreatiti, stenosi esofagee) in terapia con nutrizione parenterale totale (NPT) come preparazione all'intervento o nel periodo postoperatorio.Rispetto ai controlli i pazienti del 2? e 3? gruppo gi? nel periodo preoperatorio presentano signifcativamente ridotti l'ematocrito, l'emoglobina, il ferro (P < 0.01) e la transferrina (P < 0. 02). L 'intervento chirurgico induce un calo brusco di sideremia e di transfernnemia negli stessi controlli, di modo che la differenza rispetto al 2? gruppo non ? pi? significativa. Rispetto ai pazienti del 2? gruppo, i soggetti del 3? gruppo nel postoperatorio presentano un decremento piu marcato a carico della frazione proteica totale, albuminica e sideremica (P < 0. 01). Di tutti i parametri considerati, la transferrina sembra essere il pi? sensibile e significativo per evidenziare anche lievi stati di malnutrizione del paziente, quando il suo calo ? concomitante ad una diminuzione della sideremia.

 

11. Valutazione dello stato nutrizionale nei pazienti chirurgici. Parametri antropometrici.

BONOLDI A.P,  DIONIGI P,  NAZARI  S,  BORIOLO  P,  TIBALDESCHI C, GRIZIOTTI A, GOGGI D, DIONIGI R,

Boll. Soc. Med. Chir. Pavia, 93, 177-181, 1979

            La valutazione dello stato nutrizionale ? essenziale in alcuni pazienti chirurgici e la valutazione di parametri antropometrici ? particolarmente adatta allo scopo. E' stato valutato lo stato nutrizionale di due gruppi di pazienti: controlli (sottoposti a chirurgia elettiva minore) e neoplastici. L'intervento chirurgico determina una diminuzione non importante della maggior parte dei parametri in entrambi i gruppi. La circonferenza muscolo brachiale ? notevolmente ridotta nei pazienti portatori di neoplasia rispetto ai pazienti di controllo.


12.   Analisi   dei   parametri   antropometrici,  bioumorali  ed immunologici  nella  valutazione  dello  stato  nutrizionale  dei pazienti chirurgici.

NAZARI  S, DIONIGI P, BONOLDI A.P, BORIOLO P, DOMINIONI L, PAVESI F, DIONIGI R.

Boll. Soc. Med. Chir. Pavia, 93, 191-197, 1979

            La Valutazione dello stato nutrizionale ? stata eseguita per mezzo di rilievi antropometrici, determinazioni biochimiche su sangue e siero e tests immunologici. Per ottenere una visualizzazione ed una rappresentazione quantitativa dei dati, tutti i valori sono stati registrati in un patterns multivariato areale. Questo metodo di rappresentazione grafica fonzisce con immediatezza informazioni sui principali compartimenti dello stato nutrizionale (visceral protein compartment,lean body mass and immunological status) sia per valutazioni sequenziali nellostesso paziente sia per paragonare differenti gruppi di pazienti.

 

13.   Hematic  changes  during  partial  extracorporeal  membrane oxygenation in pigs.

DIONIGI P, ZONTA A, BONOLDI A.P, BELLINZONA G, DIONIGI Ro,

TIBALDESCHI C, NAZARI S.

IRCS Med. Sci, Biomed Tecn, 7. 157, 1979

 

14.  A  three phase gas exchanger and  circuit  in extracorporeal bypass.

ZONTA A, BONOLDI A.P, DIONIGI P, TIBALDESCHI C, NAZARI S, DIONIGI Ro, BELLINZONA G.

IRCS, Med. Sci, Biomed. Tecn, 7, 156, 1979

 

15.  Valutazione sequenziale  di Zn e Cu  nel sangue  ed urine di pazienti in alimentazione parenterale totale.

GRIZIOTTI  A,  BONOLDI  P,  DIONIGI  Ro,  DIONIGI  P,  NAZARI  S, TIBALDESCHI C, ALLEGRINI M, ALBERTARIO F, VALASTRO V, DIONIGI R.

Boll. Soc. Med. Chir. Pavia, 93, 269-284, 1979

            E' stata valutata giornalmente la concentrazione ematica e l'escrezione urinaria di Zn e Cu in 10 pazienti gravi che richiedevano cure intensive con NPT.  5 soggetti sani sono stati utilizzati come controlli.  La  valutazione statistica dei dati ottenuti ? stata effettuata mediante il test F per l 'analisi della varianza e il test di regressione lineare.   5, dei 10 pazienti in esame, hanno sviluppato sepsi durante il trattamento.   Le concentrazioni ematiche di Zn sono significativamente diverse nei 3 gruppi  nella 2?, 4? e 10? giornata di osservazione e nella 2?, 6a e 10? per il Cu. La regressione lineare ha messo in evidenza un aumento progressivo nel tempo  delle concentrazioni ematiche di Zn nei pazienti settici. L'escrezione urinaria   di Zn, superiore ai valori normali riportati in letteratura, ? correlata linearmente  al tempo solo nei soggetti non settici, come  pure quella del Cu nei pazienti non   settici.

 

16.  Nutritional Assessment (NA)  in surgical cancer patients and its relationship to sepsis.

DIONIGI R,  DIONIGI P, NAZARI S, BONOLDI A.P, CIVIDINI F, GRATTON I, PAVESI F,

Abstract  12,  Proceedings  of  the  First  European  Congress on Parenteral and Enteral Nutrition, Stockholm Sept. 2-5 1979.

JPEN 3:294, 1979 I.F. 1,398

 

17.  Sequential evaluation of Zn and Cu in septic  and non septic patients undergoing TPN.

BONOLDI A.P,  GRIZIOTTI A,  DIONIGI  P,  ALLEGRINI  M,  NAZARI S, ALBERTARIO F, DIONIGI R.

Abstract 7.4P,  Proceedings  of  the First  European  Congress on Parenteral and Enteral Nutrition, Sept. 2-5 1979

 

18.  Stato nutrizionale  e complicazioni  settiche postoperatorie nel paziente neoplastico.

DIONIGI P,  NAZARI S,  BONOLDI A.P, FOSSATI G.S, GOGGI D, DIONIGI R.

Abstract,  Atti del 3  Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Oncologica (SICO), Roma 8-10 Novembre 1979, pag. 55

 

19.  A  dynamic  blood  resevoir  for  extracorporeal circulation (ECC).

ZONTA A, DIONIGI P, TIBALDESCHI C, NAZARI S, BONOLDI A.P, DIONIGI R.

Abstract,  Proceedings of 6th Annual Meeting  of European Society for Artificial Organs (ESAO),  Geneve,  Sept. 29-30 oct. 1, 1979, pag. 32

Artificial Organs, 3.320, 1979

 

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1980

 

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20.  Effects  of alpha-MPG  on isolated pig liver  during hypoxic normothermic perfusion.

ZONTA A, DIONIGI P, TIBALDESCHI C, NAZARI S, DIONIGI Ro.

Abstract,   Proceedings   of  the   International   Symposium  on Sulphydrylant Drugs, Porto Cervo, 15-16 Sept 1980

In.  Recent  advances  in  2-MPG treatment of  liver diseases, p. 111-115, 1981

 

21.  Cluster analysis of nutritional and immunological indicators for identification of high risk surgical patients.

NAZARI S, COMINCIOLI V, DIONIGI R, CAPELO A, DIONIGI P, COMODI I, TIBALDESCHI C, BONOLDI A.P.

IRCS Med Sci 8, 866-867, 1980

 

22.  Nutritional and immunological  variations  in  patients with malignant and benign gastric lesions. relationships with surgical infections.

DIONIGI  P,  DIONIGI R,  NAZARI S,  BONOLDI A.P, GOGGI D, FOSSATI G.S.

IRCS Med Sci 8, 576-577, 1980

 

23. A multivariable pattern for evaluation of nutritional status.

NAZARI  S.  DIONIGI R,  DIONIGI P,  BONOLDI A.P, GOGGI D, FOSSATI G.S.

JPEN 4: 499, 1980     I.F. 1,398

 

24.  Perfusione  normotermica  con  sangue  intero  di  fegato di maiale.  Confronto tra lavaggio ipotermico, allacciamento diretto al circuito, impiego della circolazione extracorporea (CEE) nella fase di espianto.

DIONIGI P, NAZARI S, BONOLDI A.P, TIBALDESCHI C, DIONIGI Ro, BATTISTA A, ZONTA A,

Atti Convegno  del Gruppo  di  Cooperazione  per lo  Studio degli Organi Isolati, Bologna, 10 Maggio 1980, Patron Ed, p. 177-182


25. Una riserva dinamica per impego in perfusione extracorporea.

BONOLDI  A.P,  DIONIGI  P,  NAZARI  S,  TIBALDESCHI  C,  CIMMA E, FRATTINI D, ZONTA A.

Atti Convegno Gruppo di  Cooperazione per lo Studio  degli organi Isolati, Patron Ed, Bologna 1980, 237-240

 

26.   Extracorporeal  circulation  (ECC)   or  hypothermic  liver flushing  before  normothermic  pig  liver  perfusion  with whole blood.

BONOLDI A.P, DIONIGI P, TIBALDESCHI C, NAZARI S, ZONTA A.

Proceedings of the 7th Annual Meeting ESAO, Vol 7, 240-244, Geneva Sett. 1980.

Artificial organs,7, 223, 1980

 

27.  Whole  blood and  leucocyte  Zn  concentrations  in patients undergoing TPN.

GRIZIOTTI A,  BONOLDI A.P,  LANZOLA  E,  VALASTRO  V,  DIONIGI P, NAZARI S, DIONIGI R.

Abstract,  Proceedings  of   the  2nd  Congress  of  the European Society for Parenteral and Enteral Nutrition (ESPEN),  New Castle upon Tine, U.K., Sept 7-10, 1980.

JPEN 4, 436, 1980     I.F. 1,398

 

28.  Cluster analysis of nutritional and immunological indicators for  identification  of  increased  susceptibility   to  surgical infections

NAZARI S,  COMINCIOLI V,  DIONIGI R, COMODI I, DIONIGI P,  CAPELO A, BONACASA R, COZZI M, GRATTON I.

Abstract,  Proceedings  of   the  2nd  Congress  of  the European Society for Parenteral and Enteral Nutrition (ESPEN),  New Castle upon Tine, U.K., Sept 7-10, 1980.

JPEN, 4: 429, 1980    I.F. 1,398

 

29.   Preoperative  nutritional  assessment   in  gastric  cancer patients and its relation to surgical infections:

DIONIGI P, NAZARI S, BONOLDI A.P, CIVIDINI F, OLEZZA S, GRIZIOTTI A, TIBALDESCHI C, DIONIGI R.

Abstract,  Proceedings  of   the  2nd  Congress  of  the European Society for Parenteral and Enteral Nutrition  (ESPEN), New Castle upon Tine, U.K., Sept 7-10, 1980.

JPEN, 4: 438, 1980    I.F. 1,398

 

30.  Malnutrition and ageing as leading causes of anergy  to skin tests in cancer patients. A controlled study.

DOMINIONI L,  DIONIGI R,  DIONIGI P, NAZARI S, FOSSATI G.S, PRATI U, TIBALDESCHI C, PAVESI F.

Abstract,  Proceedings  of   the  2nd  Congress  of  the European Society for Parenteral and Enteral Nutrition  (ESPEN), New Castle upon Tine, U.K., Sept 7-10, 1980.

JPEN 4: 425, 1980     I.F. 1,398

 

31.  Concentrazione  di  Zn  nei  leucociti  e  sangue  intero in pazienti sottoposti a NPT.

LANZOLA E,  GRIZIOTTI A,  BONOLDI  A.P,  VALASTRO  V,  DIONIGI P, NAZARI S, DIONIGI R.

Abstract,  Atti del Congresso della Societ?  Italiana di Biologia Sperimentale, Caserta 1980, p.212


 

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1981

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32. Malnutrizione ed infezioni postoperatorie nel neoplastico.

DIONIGI  P,  NAZARI  S,  BONOLDI A.P,  TIBALDESCHI  C,  OLEZZA S, DIONIGI R.

Minerva Chirurgica, 36: 1423-32, 1981

            Nel nostro studio abbiamo valutato lo stato di nutrizione di 58 pazienti neoplastici e di 21 pazienti di controllo prima dell'intervento chirurgico allo scopo di determinare se alcuni parametri consentono di identificare una predisposizione alle infezioni postoperatorie. I risultati ottenuti dimostrano che nei pazienti neoplastici la percentuale del peso abituale, la percentuale della circonferenza muscolare del braccio, emoglobina, albumina, ceruloplasmina, RBP Fe, C3c e la rislosta di ipersensibilit? ritardata (RIR)ad antigeni cutanei sono significativamente differenti (da P < 0,05 a P < 0,001) rispetto ad individui normali di controllo. Inoltre la ceruloplasmin, (P < 0,01) e la RIR (P < 0,02) permettono di individuare pazienti neoplastici ad elevato rischio di complicanze settiche. Nel nostro studio abbiamo osservato che un'anestesia superiore a 120' ? fattore favorente le infezioni delle vie respiratorie (P < 0,025). Lo stadio della neoplasia e la contaminazione del campo operatorio sono altri importanti elementi di rischio.

 

33.  Variazioni di alcuni parametri  nutrizionali ed immunologici in  rapporto  con   le  infezioni   postoperatorie  nei  pazienti neoplastici.

DIONIGI P,  NAZARI S,  BONOLDI A.P, PRATI U, GRIZIOTTI A, GRATTON I, GOGGI D, DIONIGI R.

Atti  delle   IV  Giornate  Torinesi  di   Dietoterapia  "Aspetti nutrizionali e metabolici del malato critico". Torino 29 Febbraio - 2 Marzo 1980.

Minerva Gastroent. e Dietol. 27, 209-210, 1981

 

34.   Modificazioni   di   alcuni   parametri   nutrizionali   ed immunologici nei pazienti neoplastici dopo intervento chirurgico.

DIONIGI P,  NAZARI S, FOSSATI G.S, BONOLDI A.P, PAVESI F, GRATTON I, CIVIDINI F, DIONIGI R.

Atti  delle  IV  Giornate  Torinesi   di   Dietoterapia  "Aspetti nutrizionali  e  metabolici  del   malato  critico",   Torino  29 Febbraio-2 Marzo

Minerva Gastroent. e Dietol. 27, 275-276, 1981

     

35.  Evaluation of septic risk  in surgical patients  by means of cluster analysis.

NAZARI S, DIONIGI P, COMODI P, CAPELO A, COMINCIOLI V.

Abstract,  Proceedings of  the First Annual  Meeting  of Surgical Infection Society, Chicago, 24 aprile 1981, pag. 24-26.

 

36.  La  nutrizione  enterale  nel  trattamento  palliativo delle stenosi del primo tratto del tubo gastroenterico.

CASTELLARO  E,  NAZARI S,  TIBALDESCHI C, DIONIGI P, FOSSATI G.S, GRIZIOTTI A, DIONIGI R.

Atti  del 1  Congresso del Gruppo  Aperto  per  lo  Studio della Alimentazione  Parenterale  ed  Enterale  (GASAPE),  Roma, Maggio 1981, Ed. Casciani C.U, Arullani A, p. 432-435.


37.  Determinazione preoperatoria di indicatori  nutrizionali per la valutazione del rischio di sepsi.

NAZARI  S,  COMODI I,  DIONIGI P,  FANTINO M, BOTTO G, BORIOLO P, DIONIGI R.

Atti del 1  Congresso del  Gruppo  Aperto  per  lo  Studio della Alimentazione  Parenterale  ed  Enterale  (GASAPE),  Roma, Maggio 1981, Ed. Casciani C.U, Arullani A:, p. 359-364.

 

38.  Valutazione di selezionati parametri  nutrizionali in alcune neoplasie chirurgiche.

DIONIGI P, BATTISTA A, COLOMBO M, NAZARI S, DIONIGI R, PAVESI F.

Atti  del  1  Congresso  Gruppo  Aperto  per   lo  Studio  della Alimentazione  Parenterale  ed  Enterale  (GASAPE),  Roma, Maggio 1981, Ed. Casciani C.U, Arullani A, p. 416-418.

 

39. Criteri di scelta di indici nutrizionali-Ceruloplasmina.

DIONIGI P, DIONIGI R, BATTISTA A, COLOMBO M, NAZARI S.

Atti  del  1  Congresso  Gruppo  Aperto  per  lo   Studio  della Alimentazione Parenterale ed Enterale (GASAPE),Roma, Maggio 1981, Ed. Casciani C.U,Arullani A, p. 169-172, 1981.

 

40.  Livelli preoperatori di ceruloplasmina sierica  nei pazienti neoplastici.

DIONIGI   P,   PAVESI  F,   BATTISTA  A,  COLOMBO  M,  NAZARI  S, ZONTA-ALESCIO L, DIONIGI R.

Boll. Soc. Med: Chir. Pavese, 95, 147-152, 1981

            Scopo del lavoro ? la valutazione preoperatoria dei tassi di ceruloplasmina (CP) nei pazienti neoplastici e la ricerca di una sua eventuale correlazione con et?, sesso o stadio della malattia.   Lo studio ? stato compiuto su 109 pazienti portatori di neoplasia (mammella 29 casi, esofago-stomaco 35, retto-sigma 23, melanoma 10, linfomi 12) e su 33 soggetti di controllo.   I pazienti neoplastici presentano in media valori di CP significativamente superiori ai controlli (P< 0.01). Tale differenza ? minima (P< 0.05) nei melanomi ed ? massima nei linfomi (P< 0.01); gli altri tipi di tumore sono caratterizzati da valori di CP intermedi a questi due estremi.   Abbiamo inoltre osservato che esiste una correlazione lineare (P< 0.001) tra CP e stadio della neoplasia considerata indipendentemente dal tipo istologico. La ceruloplasmina si propone pertanto come nuovo interessante indice diagnostico e prognostico nel campo delle neoplasie.

 

41.  Valutazione  computerizzata  dello  stato  nutrizionale  per l'identificazione del paziente chirurgico ad alto rischio.

NAZARI S, COMODI I, CAPELO A, CASTELLARO E, FANTINO G.M, BOTTO G, DIONIGI P, DIONIGI R, DAL RI P.

Boll. Soc. Med. Chir. Pavese, 95, 245-258, 1981.

            Nonostante i molti parametri antropometrici, bioumorali ed immunologici impiegati nella valutazione dello stato nutrizionale (NA) dei pazienti ospedalizzati, ? difficile nella pratica clinica, valutare accuratamente il tipo ed il grado di malnlltrizione presente. Questo studio si propone di valutare lo stato nutrizionale di pazienti chirurgici mediante cluster analysis allo scopo di identificare differenti situazioni nutrizionali e di valutare il loro significato clinico e prognostico. Lo stato nutrizionale di 71 pazienti (34 M 37 F, et? media 54 anni, 22 con malattie chirurgiche benigne e minori e 49 con neopiasie di cui 23 del tubo gastroenterico e 26 di altro tipo) ? stato valutato all'ingresso in ospedale. I sets di dati normalizzati sono stati clusterizzati con un algoritmo gerarchico ascendente. Nei gruppi ottenuti ? stata quindi determinata l 'incidenza di variabili cliniche (tipo di malattia, infezioni postoperatorie, interventi palliativi mortalit? a sei mesi ecc.) allo scopo di valutare il loro significato clinico e prognostico.

L'algoritmo ha identificato 4 gruppi con caratteristiche nutrizionali differenti. Il gruppo I ha mostrato variazioni minori degli indicatori ,ha compreso la maggior parte di controlli, ha presentato la pi? bassa incidenza di sepsi postoperatoria, interventi palliativi e mortalit? a sei mesi. E stato quindi considerato come gruppo di riferimento rappresentativo della condizione nutrizionale normale nel nostro Istituto. Gli altri 3 gruppi hanno mostrato importanti variazioni degli indicatori nutrizionali e rappresentano situazioni cliniche ad alto rischio. Sepsi interventi palliativi e mortalit? sono state significativamente pi? frequenti in questi gruppi (p < 0 0S: p < 0 001; p < 0 05). E stata registrata una differente distribuzione nei gruppi delle neoplasie del tubo gastroenterico e di quelle di altro tipo. Soltanto l'incidenza di neoplasie del tubo gastroentenco aumenta nei gruppi 2 3 e 4 indicando che questo tipo di neoplasia ? pi? frequentemente associato ad alterazioni dello stato nutrizionale. 

 

42.  Serum  ceruloplasmin  levels  in  surgical  cancer patients. Relationship with tumor stage and postoperative complications.

DIONIGI P, DIONIGI R, PAVESI F, NAZARI S, GOGGI D.

Abstract,  Proceedings  of  the   16th  Congress  of the European Society  for  Surgical  Research,  (ESSR)  Garmisch-Partenkirchen 26-29 Aprile 1981.

Eur. Surg. Res, 13 (Suppl. 1), 31-32, 1981.            I.F. 0,782

 

43.  Computerized evaluation of the effect of surgical  trauma on nutritional status.

NAZARI S, DIONIGI R, CAPELO A, DIONIGI P, COMINCIOLI V, COMODI I.

Abstract,  Proceedings  of  the  16th  Congress  of  the European Society  for  Surgical  Research,  (ESSR),  Garmish-Partenkirchen 26-29 Aprile 1981.

Eur. Surg. Res, 13 (Suppl. 1), 90, 1981.      I.F. 0,782

 

44. Preoperative evaluation of septic risk due to malnutrition.

NAZARI S, DIONIGI R, DIONIGI P, COMODI I, CAMPANI M.

IRCS Med Sci, 9, 915-916, 1981.

 

45.  Evaluation  of  possible causes of  delayed hypersensitivity impairment in cancer patients.

DOMINIONI L,  DIONIGI R,  DIONIGI P, NAZARI S, FOSSATI G.S, PRATI U, TIBALDESCHI C, PAVESI F.

JPEN, 5, 3OO-306, 1981.      I.F. 1,398

            The separate roles of malnutrition, advanced age, and stage of tumor growth as causes of impairment of delayed hypersensitivity response (DHR) was studied in lll patients with solid tumors and in 56 nonneoplastic control patients matched for age, anatomical site of disease, degree of illness, and nutritional status. Pretreatment DHR to recall antigens (tuberculin, Candida, streptokinase-streptodornase, trichophyton) and to dinitrochlorobenzene in cancer patients was 9% anergic, 43% hypoergic, and 48% normoergic; the distribution of DHR in controls was not significantly different.  In cancer patients, the serum albumin level showed an inverse correlation with the stage of tumor (p < 0.01) and a   positive correlation with the DHR (p < 0.001); the serum albumin level was also in the controls positively correlated with the DHR (p < 0.01), indicating that malnutrition in neoplastic or benign disease may cause depression of DHR. In well-nourished controls, age was inversely correlated with DHR (p < 0.05), showing that aging itself may be another relevant cause of depression of DHR. The results of this study indicate that DHR in patients with solid tumors is similar to the DHR of nonneoplastic patients if matched for age, sex, and nutritional status. DHR impairment in cancer patients appears to be caused mainly by aging and by malnutrition due to the advanced progression of cancer

 

46. Nutrizione parenterale totale e reattivit? immunitaria.

DIONIGI R, NAZARI S, CIVIDINI F.

Atti del Congresso "Nutrizione  e terapia di  supporto nel malato neoplastico", IST Incontri, Santa Margherita Ligure, 10-11 Aprile 1981 p. 59-64.

 

47.  Cluster analysis of nutritional and immunological indicators for identification of high risk surgical  patients:

NAZARI S, COMINCIOLI V, DIONIGI R, CAPELO A, DIONIGI P, COMODI I, BONOLDI A.P, BONACASA R, COZZI M.

JPEN, 5, 307-316, 1981.        I.F. 1,398

            In spite of the many anthropometric, biohumoral, and immunologic parameters employed in the nutritional assessment of hospitalized patients, it is difficult in clinical practice to evaluate accurately the degree and type of malnutrition and to assess the prognostic significance of this determination. The purpose of this study is to evaluate nutritional status of surgical patients by means of cluster analysis in order to identify different nutritional patterns and to evaluate their clinical and prognostic significance. Nutritional assessment of 71 surgical patients was carried out at admission, and the sets of data were evaluated by means of cluster analysis. Four clusters with different nutritional patterns were identified. The incidence of clinical variables (type of disease, postoperative sepsis, palliative procedures, mortality at 6 months, etc.) in each cluster was determined in order to evaluate their clinical   and prognostic significance. Cluster 1 showed minor variations of the indicators, including most of the controls, presented the lowest incidence of sepsis, palliative procedures, and mortality at 6 months. It was then considered as a reference group representative of the normal nutritional condition at our institution. The other three clusters showed major variations of nutritional indicators and represent poorer risk clinicai conditions. Sepsis, palliative procedures and mortality rate were 8ignificantly more frequent in these clusters (p < 0.05, p < 0.001, p < 0.05). A different distribution in the clusters was recorded in gastrointestinal tract cancers and other neoplasms. Only the incidence of gastrointestinal tract cancers increases progressively in the clusters with poorer prognosis, suggesting that this type of neoplasia is more frequently associated with major changes of nutritional status. 

 

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1982

 

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48.  Silicone rubber membrane  for the extraction  of high vapour tension substrances. Experiments with ethanol and ammonia.

ZONTA A, NAZARI S, BONOLDI A.P, TOSCO E, MONTAGNA M.

Abstract,  Proceedings  of  the  17th  Congress  of  the European Society for Surgical Research (ESSR), Stresa 2-5 Maggio 1982.

Eur. Surg. Res. 14/166, 1982:          I.F. 0,782

            48-I:  Abstract,  Proceedings of the 5th Tripartite Meeting, Salsburg 9-11 Sept 1982.

Langembeck Arch Chir 357:   ,1982    I.F. 0,385

 

49.  Nutritional  assessment and surgical infections  in patients with gastric cancer or peptic ulcer.

DIONIGI P,  NAZARI S,  BONOLDI A.P, CIVIDINI F, OLEZZA S, DIONIGI R.

JPEN, 6, 128-133, 1982.        I.F. 1,398

       Recent reports provide evidence that cancer is frequently associated with malnutrition and infection. This is particularly evident when the gastrointestinal tract is involved. The purpose of this study is to investigate the difference between the nutritional status of patients with gastric cancer and with peptic ulcer, and to determine which of the nutritional indicators may be of value in identifying patients with high risk of postoperative infections. A complete nutritional assessment was performed at admission and the following parameters were determined: hemoglobin, total serum protein, albumin, ceruloplasmin, retinol binding protein, transferrin; Fe; urine creatinine, creatinine/height index, arm muscle circumference; ideal body weight, usual body weight, arm circumference, triceps skinfold; lymphocytes, white blood cells, C3c, skin tests to recall and primary antigens. In the cancer patient group, hemoglobin, total protein, albumin, Fe, percentage usual body weight, and delayed hypersensitivity response to skin antigens were significantly more impaired than in controls. Preoperative delayed hypersensitivity response was the only test in correlation with the tumor stage. It was also significantly different in the gastric cancer patients who developed postoperative infections.

 

50. Preoperative prediction and quantification of septic risk due to malnutrition.

NAZARI S, DIONIGI P, COMODI I, CAMPANI M.

Arch Surg, 117, 266-27, 1982.          I.F. 2,343

             Evaluation of the nutritional status of surgical patients was carried out by means of cluster analysis of several indicators to identify different nutritional conditions that could be considered frames of reference for the prediction of postoperative infections. Seventy-one surgical patients entered into the first phase of the study that identified four nutritional situations with a different incidence of postoperative sepsis; cluster 1 showed the lowest incidence of infectious episodes, and clusters 2 to 4 were characterized by a higher incidence of sepsis and other complications. In the second phase of the study, 28 patients were examined and compared with the four reference states by means of the determinations of the euclidean distance between the nutritional assessment of the patient and the barycenter of each of the reference states. The incidence of sepsis was similar in the two series of patients, indicating that the characterization of patients in one of the four reference states allows one to predict the risk of postoperative septic complications.

 

51.  Malnutrizione,  difese  immunologiche e  suscettibilit? alle infezioni.

DIONIGI R, DOMINIONI L, DIONIGI P, NAZARI S.

Monografia.  Quaderni di nutrizione clinica.  Pierrel Ed, Anno 1, n. 1, 1982.

 

52.   Postoperative  sepsis,   incidence,  predisposing  factors, bacteriology and cost. A prospective study of 758 patients.

NAZARI  S,  FOSSATI G.S,  TIBALDESCHI  C,  CONCIA  E,  DIONIGI P, DIONIGI R.

Abstract,  Proceedings  of  the  17th  Congress  of  the European

 Society for Surgical Research (ESSR), Stresa, 2-5 Maggio 1982.

Eur. Surg. Res. 14, 151, 1982           I.F. 0,782

            52-I:  Abstract, Proceedings of the 5th Tripartite Meeting, Salzburg, 1982.

Langenbecks Arch Chir 357: 219-220, 1982          I.F. 0,385

 

53. Valutazione preoperatoria del rischio di complicanze settiche dovute a malnutrizione.

NAZARI S, DIONIGI R.

Atti  del  Convegno  "La  nutrizione  artificiale  nella  pratica clinica:  Utilizzazioni  e prospettive"  Bologna,  3 Aprile 1981. Patron Ed. Bologna, 1982, p. 261-270.

 

54.  Il trattamento delle infezioni nel periodo postoperatorio di pazienti ad alto rischio.

DIONIGI R, COLOMBO D, NAZARI S, GRASSI M, BORIOLO P.

Minerva Chirurgica 37, 1, 1982.

            In questo studio gli Autori hanno valutato i risultati ottenuti con il trattamento a base di clindamicina e gentamicina di infezioni multiple e gravi comparse nel periodo postoperatorio di pazienti ad alto rischio. Sono stati studiati 27 pazienti sottoposti ad interventi chirurgici per affezioni del colon-retto, dello stomaco e dell'apparato genitale femminile. I parametri valutati sono stati di tipo ematochimico, batterioscopico e colturale. Tutte le infezioni postoperatorie sonG risultate essere polimicrob;che con compartecipazione nel 10 '% dei casi di anaerobi. Nell'82 % dei pazienti trattati con tale schema chemioterapico sli e avuta la risoluzione dell'episodio settico.

 

55. Le infezioni postoperatorie.

NAZARI  S, TIBALDESCHI C, FOSSATI G.S, CONCIA E, GHEZZI R, MONICO R, PETROSILLO P, SCOPPETTA F.P.

Boll. Soc. Med: Chir. Pavia, 96, 121, 1982.

            Scopo del lavoro ? valutare, in uno studio prospettico, I'incidenza, i fattori predisponenti ed i costi delle infezioni postoperatorie in 758 pazienti chirurgici ricoverati ed operati nel nostro Istituto dal maggio 1979 al maggio 1981. 310 dei 758 pazienti studiati (41%) hanno avuto una o pi? complicanze settiche postoperatorie. L 'infezione di ferita ? stata diagnosticata nel 19,12% dei pazienti; le infezioni delle vie respiratorie nel 13,85%; le infezioni delle vie urinarie nel 13,19%; infezioni di origine non diagnosticata nel 7,25%; tromboflebiti nel 2,37%; altre infezioni nel 6,46%. In assenza di contaminazione endogena le infezioni di ferita sono state pi? frequenti quando il periodo preoperatorio ? stato pi? lungo (dal S,49% quando il paziente ? stato operato entro I settimana al 42,85% quando l'intervento ? stato effettuato dopo 4 settimane dal ricovero). Le infezioni delle vie urinarie sono state piu frequenti quando il paziente ? stato cateterizzato almeno una volta nel periodo postoperatorio (11,81 % vs 34. 04%).E' stata osservata una correlazione, statisticamente significativa tra incidenza di infezioni delle vie respiratorie e durata dell 'anestesia effettuata sempre con intubazione orotracheale (dal 3,2%  quando l'anestesia ? durata meno di I ora; al 27,4% quando l'anestesia ? durata pi? di 3 ore). Le infezioni postoperatorie hanno prolungato il periodo postoperatorio in media di 5 giorni.

           

56.  Nutritional and immunological  parameters for identification of the high risk patient.

DIONIGI R, DOMINIONI L, DIONIGI P, NAZARI S.

Proceedings of  the 2nd International Symposium  on  "Advances in clinical nutrition", Bermuda, 16-20 May 1982. 

Ed. I.D.A. Johnston, MTP Press Ltd, p. 351-365, 1983.

 

57. Fisiopatologia delle aderenze peritoneali.

ZONTA A, BONOLDI A.P, DIONIGI R, NAZARI S.

Atti del I Seminario Internazionale di Microchirurgia Ginecologia e Fertilizzazione in Vitro, Pavia, Maggio 1982.

In:  B. Magro (Ed.): Microchirurgia ginecologia e fertilizzazione in vitro. Libreria Scientifica gi? Ghedini, 1984, p. 131

VOLUME 2

 

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1983

 

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58.  Pneumonectomia  destra  per bolla  enfisematosa  gigante non ventilata.

MONCALVO F, NAZARI S, CREMASCHI P.

Atti degli Incontri di Studio a Tabiano, 1, 87-95, 1983.

 

 

59.  Valutazione  prognostica  computerizzata  del  paziente  con carcinoma epidermoidale del polmone.

NAZARI  S,  ROSSI A,  FLORIO I, GHEZZI R, DOMINIONI L, DIONIGI R, MONCALVO F, GIRARDELLI G.G, ZONTA A.

Boll. Soc. Med. Chir. Pavia 97, 341, 1983.

Un nuovo metodo di classificazione a scopo prognostico del paziente con cancro del polmone pu? consistere nell'esame delle variazioni dello stato nutrizionale ed immunologico che possono essere presenti nel paziente neoplastico. In 68 pazienti con carcinoma epidermoidale del polmone sono state eseguite al momento del ricovero le seguenti determinazioni: Emoglobina, Albumina, Linfociti, P02, FEV, R V e TLC. La cluster analysis dei dati ha diviso il campione di pazienti in 3 diversi cluster. La prognosi a lungo termine dei pazienti nei 3 cluster ? stata significativamente diversa. Il tempo di sopravvivenza mediano ? stato superiore a 4 anni nel cluster 1)1 anno ed 9 mesi nel cluster 2 e 9 mesi nel cluster 3 ( X2 P <0. 05).

            59-I:  Computerized  prognostic  evaluation of epidermoidal lung   cancer patients.

NAZARI  S,  CREMASCHI P, ROSSI A, GHEZZI R, SILVA M.L,   MONCALVO F, ZONTA A.

IRCS Med. Sci.: 11, 801, 2, 1983.

            59-II:  Computerized  prognostic evaluation of epidermoidal lung   cancer patients.

NAZARI  S, CREMASCHI P, ROSSI A, SILVA M.L, MONICO R,  NASCIMBENE C, DIONIGI R, CAMPAGNOLI M, MONCALVO F, ZONTA A.

Proceedings  of  the  International  Symposium  "Informatics  and Bioengineering in Medicine", Roma, 9-11 Maggio 1983,

Il Policlinico, Sez: Chirurgica 91: 274-277, 1984.

            59-III:  Prognostic evaluation of  epidermoidal lung cancer patients. A computerized method.

NAZARI S, MONCALVO F, ZONTA A.

Abstract,  Proceedings of  the International Meeting  on Thoracic Surgery. Roma 11-12 Maggio 1984, pag. 66-67.

 

60.  Role of primary and recall antigens in determining normo-and hypoergic cutaneous responses in surgical patients.

GNES F, SGARELLA A, TIBALDESCHI C, NAZARI S, DIONIGI R.

Abstract,  Proceedings  of  the  18th  Congress  of  the European Society for Surgical Research, Athens, 1983

Eur Surg Res 15, 113, 1983. I.F. 0,782

 

61.  Pre-and postoperative TPN  with and without  fat emulsion in gastrointestinal cancer patients. Effects on nutritional status.

NAZARI S, FOSSATI G.S, COMODI I, ASTI A, DIONIGI R.

Abstract, Proceedings of the Vth Congress of the European Society for  Parenteral  and Enteral Nutrition (ESPEN),  Bruxelles, 12-14 Sept 1983.

Clin. Nutr. 2 (S Suppl), p. 78, 1983 I.F. 0,644

 

62.   Predictive   value   of   nutritional   and   immunological determinations in the surgical patient.

DIONIGI R, NAZARI S, DOMINIONI L, DIONIGI P.

Capitolo in:  "New aspects of clinical nutrition".  G. Kleiberger and Deutsch Ed, Karger Publ, p. 86-96, 1983.


 

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1984

 

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63.  Nasogatric  tube  substitution  for  nutritional  support in patients with esophageal cancer: a simple method.

NAZARI S, DIONIGI P, DIONIGI R.

Clin. Nutr. 3, 59-60, 1984.    I.F. 0,644

            A simple method is described allowing an easy and rapid substitution of nasogastric tubes  for enteral nutrition in patients  with stenosing oesophageal cancer, using the Seldinger technique

 

64.  Periodical  evaluation  of  postoperative infections  with a personal computer.

NAZARI S, SALVINI M, BUTTI G, ALBANI C, MONICO R, DIONIGI R,

Abstract,  Proceedings  of  the  19th  Congress  of  the European Society for Surgical Research (ESSR), Zurich, 9-11 Aprile 1984.

Eur Surg Res 16 (Suppl. 1), 87, 1984.         I.F. 0,782

 

65. Valutazione computerizzata dello stato nutrizionale.

NAZARI S, BATTISTA A, DIONIGI R.

Capitolo 7 in: Manuale di nutrizione parenterale ed enterale.

Ed. F.D. Capizzi, Edizioni L. Pozzi, Roma 1984, p. 66.

 

66. Use of the nutritional and immunological indices in prognosis and management.

DIONIGI R, DOMINIONI L, DIONIGI P, NAZARI S.

Abstract,  Proceedings  of  the  8th  Clinical  Congress  of  the American Society for Parenteral  and  Enteral  Nutrition (ASPEN), Las Vegas, 1984, p. 28

 

67.  Silicone  rubber  membrane  for  extraction  of  high vapour tension toxic substances. Experience with ammonia and ethanol.

ZONTA A, NAZARI S, MONTAGNA M.

Eur Surg Res 16, 187-193, 1984.     I.F. 0,782

            The purpose of this study is to evaluate the permeability of a silicone rubber membrane to two toxic substances, ammonia and ethanol, under high vapor tension. A device was assembled for testing the diffusion of the substances through a silicone rubber membrane interposed between two aqueous phases. 9 experiences were carried out with ammonia at different temperatures: 3 at 11 ?C, 3 at 24 ?C and 3 at 37 ?C. 8 experiences were carried out with ethanol at different temperatures: 3 at 11 ?C, 3 at 24 ?C and 2 at 37 ?C. Mean transmembrane flow (mmol/m2? h) for ammonia was 43.99 at 11 ?C, 59.18 at 24 ?C and 145.45 at 37 ? C. Mean transmembrane flow (mmol/m2 ? h) for ethanol was 6.48 at 11 ? C, 12.54 at 24 ? C and 22.51 at 37 ?C. The results confirm that ammonia and ethanol in water solution can pass through a silicone rubber membrane. Better results could be expected  with both acqueous phases in motion as in dialysis devices


68.  Neoplasia della prima costa:  intervento  combinato  per via intra ed extratoracica.

MONCALVO F, NAZARI S, CECILIANI L.

Abstract,  Atti International Meeting on  Thoracic Surgery. Roma, 11-12 Maggio 1984, pag. 64-65.

 

69. Infections in surgery

DIONIGI R, DOMINIONI L, NAZARI S.

Proceedings  of congress on  "Clindamicin and  Modulation of Host Defence, Excerpta Medica Ed., p. 100-106, 1984.

 

70. One lung anaestesia. A simple and safe method.

NAZARI S, SERAFINI G.P, MONCALVO F, ZONTA A.

IRCS Med. Sci 12, 885-886, 1984.

 

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1985

 

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71.  Effect of  Intralipid  on some immunological  parameters and leukocyte  functions  in  patients  with  esophageal  and gastric cancer.

DIONIGI P, DIONIGI R, PRATI U, PAVESI F, JEMOS V, NAZARI S.

Clinical Nutrition 4, 229-234, 1985. I.F. 0,644

            This study has been undertaken to investigate if the intravenous (i.v.) infusion of fat emulsions may be associated with impairment of some immunological functions thus increasing the risk of septic complications. Fifteen malnourished patients with advanced gastric or esophageal cancer received for 2 weeks preoperatively and 1 week after surgery an isocaloric and isonitrogenous TPN treatment with Intralipid  (group A: n = 8) or glucose alone (group B: n = 7) as energy substrate. Cluster analysis of 11 nutritional parameters and some tests of the humoral and cellular immunity (IgG, IgM, C3c, Factor B; polymorphonuclear (PMN) cells, total Iymphocytes, T and B Iymphocyte counts; 'in vitro' PMN chemotaxis, adherence to nylon fibers, phagocytosis of latex particles) were sequentially determined. The incidence and severity of post-operative infections were investigated and a 'sepsis score' was calculated for each patient. Pre and postoperative TPN were not associated with an improvement of the nutritional status. The humoral and cellular immune parameters showed the same behaviour in patients receiving Intralipid and in controls. The chemotactic activity of PMN cells was constantly normal, granulocyte adherence fluctuated below the normality range in controls, whereas phagocytosis of latex was similar in both groups. Post-operative infectious episodes were less severe in patients receiving Intralipid. Our results do not confirm that Intralipid adversely affects some aspects of the humoral and cellular immune response

 

72.  Valutazione  dello stato  nutrizionale  e  valore predittivo degli indici prognostici.

DIONIGI R, NAZARI S, DIONIGI P, MONICO R, MANELLI A.

Capitolo in: L'alimentazione clinica specializzata parenterale ed enterale.

G. Veroux Ed, Catania 1985, p. 29-37


73.  Multicentric trial on nutritional methods. Identification of high risk surgical patients. Preliminary results.

ITALIAN STUDY GROUP FOR NUTRITIONAL ASSESSMENT (DIONIGI R, NAZARI S.)

Abstract,  Proceedings of  the 7th Congress  European Society for Parenteral and Enteral Nutrition (ESPEN). Munich, 9-11 Sept 1985, pag. 180.

Clin Nutr 4:(Suppl) 114, 1985         I.F. 0,644

 

74.  La ventilazione  separata in chirurgia  toraco-polmonare. Un nuovo metodo.

NAZARI S, TRAZZI R, MONCALVO F, ZONTA A, CAMPANI M, COMODI I.

La Chirurgia Toracica 38, 1-6, 1985.

       E' descritto un nuovo dispositivo per l'intubazione bronchiale selettiva in chirurgia toraco-polmonare. La ventilazione separata dei 2 polmoni ? ottenuta con l'intubazione selettiva del bronco principale per mezzo di un tubo cuffiato di forma e dimensioni appropriate inserito nel tubo tracheale. La ventilazione awiene separatamente attraverso il tubo endobronchiale da un lato ed il lume residuo del tubo tracheale dall'altro lato. Il metodo semplifica grandemente la tecnica di intubazione e offre molti vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali di Carlens e di White.

            74-I:   L'intubazione   bronchiale   selettiva  in chirurgia toraco-polmonare e in rianimazione. Un nuovo metodo.

TRAZZI R,  NAZARI S,  BELLINZONA G,  PRATI U, SCARONI M.T,GNES F, BERETTA L, GASPERI A, MONCALVO F, ZONTA A.

Atti  del  XI  Congresso  Nazionale  della  Societ?  Italiana  di Ricerche in Chirurgia. Como, 22-23 Novembre 1985.

Giornale di Chirurgia, 8: 241-245, 1987.

            74-II:  La  ventilazione  polmonare  separata in chirurgia toracica ed in rianimazione. Un nuovo metodo.

NAZARI S, TRAZZI R

Atti  del XXXVII  Congresso Nazionale della Societ?  Italiana  di Anestesia,    Analgesia,   Rianimazione   e   Terapia   Intensiva (SIAARTI),pag 518-523, Roma 2-6 Ottobre 1985.

 

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1986

 

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75.  A new vascular stapler to  reduce the warm ischemia  time in orthotopic liver transplantation.

NAZARI  S, DIONIGI P, TIBALDESCHI C, DIONIGI R, MONCALVO F, ZONTA A.

Abstract,   Proceedings  of   the   First   World   Congress   of Hepato-Pancreatico-Biliary Surgery, Lund (Sweden) 9-13 June 1986. 

 

76.  Selective  bronchial intubation  for one-lung  anaestesia in thoracic surgery. A new method.

NAZARI S, TRAZZI R, MONCALVO F, ZONTA A, CAMPANI M.

Anaestesia 41, 519-526, 1986.          I.F. 1,640

          A new method for one lung anaesthesia in thoracic surgery is described. Separate lung ventilation is obtained Irith selectiv e main hronchus intuhation. by means of an appropriate cuffed tube inserted through a standard orotracheal tuhe. Ventilation is carried out separately through the bronchial tube on one side and the residual tracheal tube lumen on the other side. This method greatly simplifies the technique of bronchial intubation and offers many advantages over commercially available double-lumen tubes. 

 

77. Differential ventilation in severe respiratory failure caused by asymmetric lung disease: a new method.

NAZARI S, SAVINI A, BELLINZONA G, BRASCHI A, GASPERI A, BONOMI E, LOCATELLI A, MAPELLI A.

IRCS Med. Sci. 14, 547-48, 1986.

            77-I: Differentiated ventilation in acute respiratory failure with asymmetric lung disease. A new method.

NAZARI  S,  SAVINI A, BELLINZONA G, GASPERI A, BRASCHI A, MAPELLI A, ZONTA A.

Abstract,   Proceedings  of   the   VII   European   Congress  of Anesthesiologia, Vienna 9-13 Sett. 1986.

            77-II:  Un nuovo  metodo  per  la ventilazione differenziale. Valutazione su un modello sperimentale.

NAZARI   S,  SAVINI  A,  LOCATELLI  A,  BONOMI  E,  LATRONICO  N, BELLINZONA G, MAPELLI A, BRASCHI A. IOTTI G, ALBINI A, VILLA S.

Atti  del  38  Congresso  Nazionale  della  Societ?  Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI).

Pavia, 30 Sett.-4 Ott. 1986, pag. 534-537.

 

78. Chemotherapeutic therapy in abdominal surgery

DIONIGI R, NAZARI S, MONICO R, MANELLI A.

Abstract,  Proceedings  of  the  14th  International  Congress of Chemotherapy, Kyoto, Japan, 23-28 June, 1986, pag. 84.

 

79. Ernia diaframmatica post-traumatica intrapericardica.

MONCALVO F, CAMPAGNOLI M, NAZARI S.

La Chirurgia Toracica, 39, 1-4, 1986.

Gli Autori descrivono un raro caso di ernia diaframmatica post-traumatica intrapericardica capitato alla loro osservazione. Viene discusso l'iter diagnostico e terapeutico e seguono alcune considerazioni personali inerenti il caso in esame.

 

80.  Il monitoraggio scintigrafico nel follow-up del ca polmonare operato.

CREMASCHI P,  NASCIMBENE C, APRILE C, NAZARI S, MINGOTTO R, SILVA M.

Minerva Pneumologica 25: 35-39, 1986.

            In una casistica di 50 pazienti portatori di carcinoma polmonare sottoposti a terapia chirurgica radicale viene valutata l'efficacia del monitoraggio scintigrafico epatico, osseo e cerebrale per l'identificazione precoce delle metastasi.

 

81.    Ventilazione    a    polmoni    separati    in   chirurgia toraco-polmonare: esperienza clinica con un metodo originale.

LOCATELLI A,  BELLINZONA  G,  COSSETTA D,  BONOMI E, SCARONI M.T, LATRONICO N, NAZARI S, MAPELLI A, TRAZZI R.

Atti 38 Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Anestesia, Analgesia,  Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI), Pavia, 30 Sett.-4 Ott 1986, pag 531-533.

            81-I: One lung ventilation in thoracic surgery. A new method.

NAZARI S, TRAZZI R, BERETTA L, MONCALVO F

Abstract,   Proceedings   of  the   VII   European   Congress  of Anaesthesiology, pag 354, Vienna, 9-13 Settembre 1986.

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1987

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82.  Surgical treatment and  prognosis  in  43  cases  of pleural malignant mesothelioma.

MONCALVO F, NAZARI S, CAMPAGNOLI M.

Abstract n 160,  Proceedings of the 6th Congress of the European Society of Pneumology . Amsterdam, 31st August-5th Sept 1987.

 

83.  Clinical experience  with  a new  method  for  separate lung ventilation during thoracic surgery.

TRAZZI R, NAZARI S, TIBALDESCHI C, ZONTA A.

Abstract  PO24,   Proceedings   of  the   2nd   Meeting  European Association  of  Cardio-thoracic Anstesiologists,  Gottingen, May 19-21, 1987.

 

84. E' corretta la correlazione operabilit?/TNM

MONCALVO F, NAZARI S.

La Rivista del Medico Pratico, Broncopneumologia, 205. 1-3, 1987.

            Il guidizio di operabilit? dei pazienti con carcinoma broncogeno si basa principalmente sullo staging anatomico della neoplasia (TNM). Tuttavia altri fattori prognostici importanti quali la velocit? di accrescimento della neoplasia, l'integrit? delle difese immunologiche e dello stato nutrizionale devono essere  prese in considerazione per migliorare la selezione dei pazienti chirurgici.

 

85. Patologia dell'angolo cardiofrenico.

MONCALVO F, NAZARI S.

La Rivista  del  Medico  Pratico,  Broncopneumologia,  210: 5-21, 1987.

            L'angolo cardiofrenico costituisce una regione anatomo-radiologica di particolare interesse. Opacit? in questa sede possono essere causate da processi patologici sopra e sottodiaframmatici, di natura benigna e maligna Le cause pi? frequenti, l'iter diagnostico e le terapie vengono prese in esame e discusse.

 

86.  Accesso posteriore  al tratto basale  dell'arteria polmonare negli interventi di lobectomia inferiore.

NAZARI  S,  ZONTA  A,  MONCALVO F,  PRATI U,  DIONIGI P, JEMOS V, SGARELLA A, CAMPAGNOLI M, BONOMI E.

Abstract,  Atti  del  IV  Congresso  Nazionale  dell'Associazione Nazionale  Chirurghi per  l'Aggiornamento  Professionale (ANCAP), Pavia 20-21 Novembre 1987.

 

87.   Prognosi  dei  pazienti  con  carcinoma  epidermoidale  del polmone.  Valutazione computerizzata di parametri nutrizionali ed immunologici.

NAZARI S, DIONIGI P, PRATI U, SGARELLA A, FOSSATI G.S, NASCIMBENE C, CREMASCHI P, MONCALVO F, ZONTA A.

Abstract,  Atti  del  IV  Congresso  Nazionale  dell'Associazione Nazionale Chirurghi  per  l'Aggiornamento  Professionale (ANCAP), Pavia 20 21 Novembre 1987.

            87-I:  Cluster Analysis nella valutazione prognostica dei pazienti con carcinoma broncogeno.

NAZARI  S, MONCALVO F, SGARELLA A, BERTI A, PRATI U, CREMASCHI P, NASCIMBENE C, DINIGI P, ZONTA A.

Atti  del 21 Congresso Societ? Italiana  di  Chirurgia Toracica, Roma 25-28 Maggio 1988, pag 719-722.

 

88.  Esperienza  clinica  con  un  nuovo  metodo  di ventilazione separata in chirurgia toracopolmonare.

TRAZZI R,  NAZARI S,  FONTANA M, CARAMELLA F, CICCONE G, PRATI U, DIONIGI P, TIBALDESCHI C, MONCALVO F, ZONTA A.

Abstract,  Atti  del  IV  Congresso  Nazionale  dell'Associazione Nazionale Chirurghi  per  l'Aggiornamento  Professionale (ANCAP), Pavia 20-21 Novembre 1987.

     

89.  Resezione  e  ricostruzione  della  cava  sup  con  patch di pericardio autogeno  e by-pass  intraluminale  temporaneo  in due casi di carcinoma broncogeno infiltrante la parete cavale.

NAZARI S, MONCALVO F, ZONTA A.

Abstract,  Atti  del  IV  Congresso  Nazionale  dell'Associazione Nazionale  Chirurghi per  l'Aggiornamento  Professionale (ANCAP), Pavia 20-21 Novembre 1987.

 

90.  Raro  caso  di  mesotelioma  fibroso  benigno  diffuso della pleura.

MONCALVO  F,  CREMASCHI P,  NASCIMBENE C,  RIZZO S, MARCHESANI F, SCELSI M, NAZARI S, FONTANA A.

Abstract,  Atti  del  IV  Congresso  Nazionale  dell'Associazione Nazionale  Chirurghi per  l'Aggiornamento  Professionale (ANCAP), Pavia 20-21 Novembre 1987.

            90-I:  Raro  caso  di  mesotelioma fibroso benigno diffuso della pleura.

MONCALVO F, NAZARI S, SCELSI M, FONTANA A.

Atti  del 21  Congresso Societ? Italiana  di  Chirurgia Toracica, Roma, 25-28 Maggio 1988, PAG 481-484.

 

91.Mesotelioma pleurico  maligno  diffuso.  Risultati  a distanza  della terapia chirurgica.

MONCALVO F, NAZARI S, CAMPAGNOLI M. CREMASCHI P, NASCIMBENE C

Atti  del  IV  Congresso  Nazionale  dell'Associazione  Nazionale

 Chirurghi per l'Aggiornamento Professionale  (ANCAP), Pavia 20-21 Novembre 1987.

 

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1988

 

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92. A new method for separate lung ventilation.

NAZARI  S,  TRAZZI  R,  MONCALVO  F,  CARAMELLA E,  BELLINZONA G, BRASCHI A, SCARONI M.T, MAPELLI A.

J Thorac Cardiovasc Surg, 95: 133-138, 1988.      I.F. 2,611

            Separate lung ventilation is obtained wiith selective intubation of the main bronchus by an appropriate cuffed tube inserted through a standard orotracheal tube. Ventilation is carried out separately through the bronchial tube on one side and the residual tracheal tube lumen on the other side. This method, used in 144 patients, greatly simplifies the technique of bronchial intubation and offers many advantages over commercially available double-lumen tubes.

            92-I:  Esperienza clinica con un nuovo metodo di ventilazione separata in chirurgia toracica.

PRATI U,  TRAZZI R, MONCALVO F, CARAMELLA F, FONTANA A, NAZARI S, BERTI A, MANELLI A, TIBALDESCHI C, MINOIA A, ZONTA A.

Minerva Chirurgica 43. 1323-1325, 1988.

            Un nuovo metodo di ventilazione a polmoni separati ? stato impiegato in 273 pazienti (241 maschi, 32 femmine, et? media 54 + 12 anni) operati per carcinoma broncogeno dal gennaio 1985 all'agosto 1987. I principali vantaggi di questo metodo rispetto ai tubi a doppio lume sono: l) I'intubazione tracheale e effettuata con tubo tracheale standard; 2) il tubo bronchiale pu? essere rimosso, lasciando in sede il tubo tracheale. quando vi siano particolari problemi o quando non sia pi? necessaria la ventilazione separata; 3) a destra ? possibile ottenere la corretta ventilazione del lobo superiore anche in presenza di variazioni anatomiche della lunghezza del bronco principale; l) in casi particolari ? possibile effettuare l'intubazione sotto controllo endoscopico.

            92-II:  Esperienza clinica (273  casi) con un nuovo metodo di ventilazione separata in chirurgia toracica.

NAZARI  S,  TRAZZI R,  FONTANA A, CARAMELLA F, MINOIA G, PRATI U, MONCALVO F, CICCONE G.

Atti del 21 Congresso Societ?  Italiana  di  Chirurgia Toracica, Roma 26-28 Maggio, 1988, PAG 725-730.

 

93.  Trattamento chirurgico e risultati a distanza in 50  casi di mesotelioma pleurico diffuso maligno.

MONCALVO F, NAZARI S, PRATI U, FONTANA A, CAMPAGNOLI M.

La Chirurgia Toracica, 41. 240-244, 1988.

       Gli Autori riferiscono la propria espenenza su trattamento chirurgico e risultati a distanza in 50 casi di mesotelioma pleurico maligno. Non sono risultate differenze significative nella sopravvivenza tra i pazienti operati e altri due gruppi di pazienti sottoposti l'uno a chemioradioterapia e l'altro a nessuna terapia. Riferendo la sopravvivenza media degli operati alla stadiazione della malattia secondo il sistema proposto da Chahinian, ? risultato un significativo allungamento della sopravvivenza e un miglioramento qualitativo della vita nei casi operati in I stadio. Si conclude riaffermando che, allo stato attuale, il mesotelioma pleunco diffuso costituisce una neoplasia non passibile di terapia chirurgica radicale. 

                        93-I: Surgical treatment and prognosis in 43 cases of pleural malignant mesothelioma.

MONCALVO F, NAZARI S, PRATI U.

Abstract,   Proceedings  of   the  86o  World   Congress  of  the International  College of  Surgeons,  Abstract  Milan,  July 3-9, 1988.

            93-II: Trattamento chirurgico e prognosi a distanza in 50 casi di mesotelioma pleurico diffuso maligno.

MONCALVO F, NAZARI S, CAMPAGNOLI M, PRATI U, FONTANA A.

Abstract,  Atti del  21 Congresso Societ? Italiana  di Chirurgia Toracica, Roma, 25-28 Maggio 1988, pag. 423-426.

 

94.   Temporary  intraluminal  by-pass  for  superior  vena  cava reconstruction after cancer invasion.

NAZARI S, MONCALVO F, ZONTA A, PRATI U, JEMOS V.

Thorac Cardiovasc Surgeon, 36. 5-9, 1988.            I.F. 0,429

            We report a case of right upper lobe bronchogenic cancer widely infiltrating the superior vena cava (SVC) in which right pneumonectomy was performed with partial resection of the SVC wall. The SVC was reconstructed by means of a pericardial patch; during reconstruction a temporary intraluminal bypass was set up to obtain a proper venous return to the right atrium.

            94-I:  Ricostruzione della vena cava superiore con patch di pericardio e by pass endoluminale temporaneo.

NAZARI  S,  MONCALVO F,  ZONTA A, PRATI U, JEMOS V, CAMPAGNOLI M, BONERA A.

La Chirurgia Toracica, 41. 135-142, 1988.

            Gli Autori descrivono un caso di carcinoma broncogeno del lobo superiore destro infiltrante la v cava superiore (VCS) trattato con pneumonectomia destra e resezione parziale della v. cava. La VCS ? stata ricostruita con un patch di pericardio autologo. Durante la ricostruzione ? stato istituito un bypass venoso temporaneo per mezzo di un tubo inserito, attraverso l'auricola destra, nella vena cava superiore  fino al tronco brachiocefalico destro

            94-II: Ricostruzione della vena cava superiore con patch di  pericardio e by-pass venoso  endoluminale temporaneo in  due casi di carcinoma broncogeno infiltrante la parete cavale.

MONCALVO F,  NAZARI  S,  PRATI U,  DIONIGI P,  JEMOS V,  BERTI A, CAMPAGNOLI M, MINOIA A, ZONTA A.

Atti  del 21 Congresso Societ? Italiana  di  Chirurgia Toracica, Roma 25-28 Maggio 1988, pag 709-717.

            94-III:  Temporary  intraluminal by pass  for superior vena cava reconstruction after cancer invasion.

NAZARI S, MONCALVO F, ZONTA A, PRATI U.

Abstract,   Proceedings  of  the   86o  World  Congress   of  the International College of Surgeons, Milan, July 3-9, 1988.

            94-IV:  Surgical  approach  to  lung  cancer  invading  the superior vena cava (SVC)

NAZARI S, MONCALVO F,  ZONTA A, PRATI U, .

Abstract,  Proceedings of the 2nd Annual Meeting of  the European Association  For Cardiothoracic  Surgery,  Bordeaux, Sept. 11-14, 1988, pag 156.

 

 

95. Implicazioni   vascolari   nella   chirurgia   del   cancro  polmonare. Contributo alla soluzione di alcuni problemi tecnici.

NAZARI S, PRATI U, FONTANA A, MONCALVO F.

HOSPITAL, Vol. 2: 11-17, 1987.

            Vengono passati in rassegna gli aspetti morfologrci dell'interessamento dei grossi vasi del torace e, sulla base della peronale esperienza. vengono prospettate le possibili soluzioni tecniche offerte dalla chirurgia. In particolare vengono discussi i problemi derivanti dall'interessamento del'arteria polmonare, delle vene polmonari , della cava superiore, della succlavia e dell'aorta e tronchi sopraortici

 

96. Ventilazione differenziale. Ulteriori sviluppi di una tecnica originale.

BELLINZONA G,  NAZARI S, SAVINI A, SEMENZA G,M, LOCATELLI A, NOLI S, LORINI P.L, ALBERTARIO F, MAPELLI A.

Atti  del XLII  Congresso  Nazionale  della  Societ?  Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI), Sorrento, 20-23 ottobre 1988, pag 135-138.

        

97.  Plasmocitoma  extramidollare  del  bronco  lobare  superiore destro. Descrizione di un caso clinico.

CAMPAGNOLI M,  MARCHESANI F, NAZARI S, BENAGLIA S.

Abstract,  Atti delle Giornate  Pneumologiche di  Asiago  e Riva, Riva del Garda, 4-6 Ottobre 1988

Italian Journal of Chest diseases, Supp. IV, 1988 pag. 343.

 

98. Risultati della terapia chirurgica dell'ipertensione portale.

MANELLI A,  SGARELLA A, PRATI U, DIONIGI P, GUARDAMAGNA A, NAZARI S, GRUGNETTI A,  ROVEDA L, ZONTA A.

Atti del V Congresso  dell'Associazione  Nazionale  Chirurghi per l'Aggiornamento Professionale (ANCAP), Bari 10-12 Novembre 1988, pag 151-154.


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1989

 

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99.  Clinical  experience  with  a new  right-sided endobronchial

 tube in left main bronchus surgery.

TRAZZI R, NAZARI S.

J. Cardiothoracic Anestesia 3:461-464, 1989.

            Clinical experience during one-lung anesthesia using a new right-sided endobronchial tube (Portex Ltd, Hythe, Kent, UK) is reported in 148 patients with cancer of the left lung. The method allowed a reliable airtight separation of the lungs as well as right upper lobe ventilation in all cases. The new tube also allowed proper upper lobe ventilation in cases with anatomical variations of the length of the right main bronchus. The intubation technique was greatly simplified when compared with commercially available double-lumen tubes. Airway pressures and arterial blood gases were similar to those obtained with standard double-lumen tubes during one-lung ventilation. There were no complications due to the new tube system.

 

100.Endoscopia  Radioimmunoguidata  nella ricerca  delle recidive locali dopo resezione anteriore per Ca del retto-sigma.

PRATI U,  APRILE  C,  ROVEDA L,  MANELLI A, GASTALDO L, NAZARI S, ZONTA A.

V  Congresso  Nazionale  della   Societ?  Italiana  Applicazioni Tecnologiche  in  Chirurgia (S.I.A.Te.C),  Palermo  15-18 ottobre 1989.

 

101.  Il  protocollo anestesiologico  nel trapianto monopolmonare sperimentale.

NOLI  S,  BELLINZONA  G,  NAZARI S,  PRATI U, MAESTRI M, BERTI A, ZARIANI V,  SIGNORE M, GIORDANO A, RESCIGNO G, ALESSIANI M, ZONTA C.A, MONCALVO F, MAPELLI A.

Atti del III Congresso Regionale Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI) Lombardia, Salice Terme  14-15 aprile 1989,Maccari Ed., Parma 1989, pag 297-300

 

102.   Monitoraggio  emodinamico  e  respiratorio  nel  trapianto monopolmonare sperimentale.

NOLI S, BELLINZONA G, ZARIANI V, SIGNORE M, GIORDANO A, NAZARI S, PRATI U, BERTI A, MAESTRI M, RESCIGNO G, ALESSIANI M, TIBALDESCHI C, MONCALVO F, MAPELLI A.

Abstract,   Atti  del   III   Congresso   Regionale  Associazione  Chirurghi Ospedalieri  Italiani  (ACOI)  Lombardia,  Salice Terme  14-15 aprile 1989.,Maccari Ed., Parma 1989, pag 313-316

 

103.   Valutazione   funzionale   respiratoria   dopo   trapianto monopolmonare sperimentale nel suino

BERTI A,  MAESTRI M,  NOLI S, RESCIGNO G, ALESSIANI M, RINALDO A,  ROVEDA L,  GALBIATI E,  MANELLI A, SGARELLA A, NAZARI S, PRATI U, DIONIGI P, BONOLDI AP, TIBALDESCHI C, MONCALVO F, ZONTA A.

Abstract, Atti del III Congresso Regionale Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI) Lombardia, Salice Terme  14-15 aprile 1989, pag 73.,Maccari Ed., Parma 1989, pag 301-304


104. Trapianto monoplomonare sperimentale sul suino.

MAESTRI M,  RESCIGNO G, BERTI A, NOLI S, ALESSIANI M, GASTALDO L,  SIGNORE M, GIORDANO A, RINALDO A,  NAZARI S, PRATI U, FOSSATI GS,  TIBALDESCHI C, MONCALVO F, DIONIGI P, ZONTA A.

Abstract, Atti del III Congresso Regionale Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI) Lombardia, Salice Terme  14-15 aprile 1989, pag 126.,Maccari Ed., Parma 1989, pag 305-308

 

105.   Risultati  dell'   applicazione  di  nuove  metodiche  nel follow-up di pazienti operati per ca del colon-retto.

MANELLI A.  PRATI U,  APRILE C, SGARELLA A, ROVEDA L, GASTALDO L,   DEL CIOTTO N, FOSSATI GS, NAZARI S, DIONIGI P, MENSI M, CHIARAVIGLIO D, ZONTA A.

Abstract,  Atti delle Prime  giornate  Milanesi  di  Studio sulla Patologia Colo-Retto-Anale.

Milano, 29/30 Giugno 1989

 

106.  Outcome  of the  application of advanced technology  in the follow-up of patients after surgery for colorectal cancer.

L.  ROVEDA,  U.  PRATI,  A.  MANELLI,  C.  APRILE,  M.  MENSI, L. GASTALDO,  G.  PALERMO,  N. DEL CIOTTO, GS FOSSATI, S. NAZARI, D. CHIARAVIGLIO, T. CEBRELLI, A. ZONTA.

Abstract  5th International Symposium  of  Digestive  Surgery and Endoscopy. Rome, October 11th-14th 1989.

 

107. L'enolase sierica nel cancro del polmone.

U.  PRATI,  S.  TOMMASELLI,  P. PISATI, C. APRILE, A. MANELLI, L. ROVEDA,  P.  CREMASCHI,  A.  GUFFANTI,  G. PALERMO, S. NAZARI, D. CHIARAVIGLIO, F. MONCALVO.

Atti  del  XII  Congresso  Nazionale  della  Societ?  Italiana di Chirurgia Oncologica (SICO). Roma 24-28 Ottobre 1989, pag 65-68.

 

108. Single lung transplant in swine. An alternative experimental  model.

U.  PRATI,  S.  NAZARI,  M. CAMPAGNOLI, AP BONOLDI, P DIONIGI, GS FOSSATI.

Video.  Abstract F5, Proceedings of the 3rd Annual Meeting of the European Association for Cardio-thoracic Surgery. Munich, October 9-11, 1989.

 

109.  Technique for bronchial  revascularization  in experimental single lung transplant.

NAZARI  S,  PRATI  U,  GUARDAMAGNA  A,  RESCIGNO  G,  GALBIATI E, MONCALVO F.

Video.  Abstract F6, Proceedings of the 3rd Annual Meeting of the European Association for Cardio-thoracic Surgery. Munich, October 9-11, 1989.

 

110.Successful bronchial revascularization in experimental single

 lung transplantation.

NAZARI S, PRATI U, BERTI A, HOFFMANN JW, MONCALVO F, ZONTA A.

European Journal of Cardio-thoracic Surgery, 4:561-567, 1990 I.F. 0,590

            It is the purpose of this paper to report our experience with bronchial artery revascularization in an experimental model of single lung transplantation in swine. Thirty-three large white pigs weighing 20-40 kg underwent left lung allotransplantation. In 24 animals, bronchial artery revascularization was attempted by anastomizing the aortic patch containing the bronchial artery orifice with the recipient descending aorta. Eight survivors were put to death on postoperative days 11 15; five animals were put to death or died on postoperative days 2-9; the other animals died intra-operatively or within a few hours. Preservation of left bronchial vascularization was achieved in all cases attempted, as documented by post-mortem injection of dye (methylene blue) or contrast medium. Five of the 8 animals surviving for I l -1 5 days showed diffuse graft hepatization, associated with diffuse vascular thrombosis. Whether this was caused by damage to the endothelium due to poor graft preservation or by rejection was unclear. In animals surviving for 1 1-1 5 days without gross lung pathology, the anastomosis and bronchial mucosa were completely normal; in contrast, bronchial ischaemic changes were found in nonrevascularized animals and in survivors with graft hepatization. Our experience confirms that re-anastomosis of the bronchial arteries can prevent bronchial healing problems in single lung transplantation. The pig is an ideal model for these experiments since the bronchial arteries have a constant common aortic origin, allowing easy identification and preservation of left bronchial vascularization

            110-I:    Successful    bronchial   revascularization in experimental lung transplantation.

NAZARI S, PRATI U, MAESTRI M, BERTI A, SGARELLA A, MANELLI  A.

Abstract,  proceedings of the 3rd Annual Meeting  of the European Association for Cardio-thoracic  Surgery.  Munich,  October 9-11, 1989.

 

111. Il trapianto di polmone. Realt? clinica ?

MONCALVO F, NAZARI S.

RMP, Broncopneumologia 43, 1-3, 1989

            Il trapianto polmonare ? divenuto un' accettata forma di trattamento in molti centri USA ed Europei. Esso ? indicato in molte pneumopatie allo stadio terminale tra cui la fibrosi polmonare primitiva e secondaria e l'enfisema sono le pi? comuni. Il trapianto polmonare, nelle sue variet? mono e bi-polmonare ha indicazioni diverse dal trapianto cuore-polmoni, di pertinenza cardiochirurgica. Quest'ultimo ? infatti indicato nei casi in cui all'insufficienza respiratoria sia associata un'insufficienza cardiaca irreversibile.

 

112.  Chirurgia ed endoscopia radioimmunoguidate nelle recidive e metastasi delle neoplasie colorettali

L.  GASTALDO,  U  PRATI,  C.  APRILE,  L.  ROVEDA, A. MANELLI, R. SAPONARO,  M.  CARENA,  P.  DIONIGI,  S.  NAZARI,  A.  ZONTA,  C. TIBALDESCHI

Atti  dell'  Incontro  Piemontese  di  Coloproctologia.  Torino 2 Dicembre 1989

 

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1990

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113. Right-side thoracic pain in a young woman.

MONCALVO F,  SCELSI M, PANDOLFI U, FONTANA A, NAZARI S, CREMASCHI P, NASCIMBENE C.

Respiratory Care, 35:37-39, 1990.

 

114.   Il  trapianto   monopolmonare   sperimentale.  Valutazione funzionale e rivascolarizzazione bronchiale.

NAZARI  S,  BERTI A,  PRATI U,  RESCIGNO G, RINALDO A, MANELLI A, GASTALDO  L,  SGARELLA  A,  MONCALVO F,  ZONTA A ed il  GRUPPO DI STUDIO  DEL  TRAPIANTO  POLMONARE  DELL'UNIVERSITA'  ED  IRCCS S. MATTEO DI PAVIA.

CHIRURGIA, 3:219-226, 1990

            Scopo del lavoro ? di valutare il ruolo della rivascolarizzazione bronchiale nella prevenzione dei difetti di guarigione dell'anastomosi bronchiale in un modello sperimentale di allotrapianto polmonare nel suino. Trentatr? maiali (20-40 kg) sono stati sottoposti a trapianto del polmone sinistro. In 24 maiali ? stato preparato il patch di aorta contenente l'orifizio dell'arteria bronchiale. La valutazione funzionale ? stata eseguita mediante gasanalisi di campioni di sangue prelevati selettivamente dalle vene polmonari destra e sinistra per mezzo di cateteri posizionati durante l'intervento e collegati ad appositi reservoirs sottocutanei. Otto animali sono stati sacrificati tra l'XI e la XV giornata; 5 animali sono deceduti o sono stati sacrificati tra la II e la IX giornata; gb altri animali sono morti durante l'intervento o nelle prime fasi postoperatorie. In tutti gli animali ? stato possibile preparare con facilit? il patch aortico conservando la vascolarizzazione bronchiale sinistra, come dimostrato dall'iniezione di contrasto o colorante. In 5 degli 8 animali sacrificati tra l'XI e la XV giornata, era presente una massiva epatizzazione del polmone trapiantato con trombosi dell'arteria e delle vene polmonari; la parete bronchiale era necrotica. Non ? stato possibile chiarire se la trombosi ? stata conseguente a rigetto, infezione o danno endoteliale da cattiva conservazione dell'organo. Negli altri animali sacrificati tra l'XI e la XV giornata l'anastomosi bronchiale ? apparsa regolarmente guarita, con completa riepitelizzazione della rima di sutura. L'iniezione di contrasto in questi casi ha confermato la completa perviet? della circolazione bronchiale. La valutazione funzionale ha dimostrato che la PO2 del sangue venoso dal polmone trapiantato ? significativamente pi? bassa  di quella registrata nel sangue refluo dal polmone nativo

 

115.   Valutazione   funzionale   nel   trapianto   monopolmonare sperimentale.

NAZARI S, BERTI A, GASTALDO L, GALBIATI E, RINALDO A, MONCALVO F, MAESTRI M, ZONTA A, SGARELLA A.

Abstract,  Atti del Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare. Bari , 10-13 Luglio 1990

 

116. Anastomosi vascolare con stapler nel trapianto polmonare sperimentale.

NAZARI S, RESCIGNO G, GUAGLIANO A, BERTI A, PRATI U, SGARELLA A, MARCHESI P, MONCALVO F, ZONTA A.

Abstract,  Atti del Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare. Bari , 10-13 Luglio 1990

 

117.   Rivascolarizzazione  bronchiale  nel  trapianto  polmonare sperimentale.

NAZARI  S,  PRATI U,  MANELLI A,  BERTI A,  ROVEDA L, SGARELLA A, BARANA L, RESCIGNO G, MAESTRI M, MONCALVO F, ZONTA A.

Abstract,  Atti del Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare. Bari , 10-13 Luglio 1990 

           

118.  A new vascular stapler for pulmonary  artery anastomosis in experimental single lung trasnplantation.

NAZARI S, MANELLI A, GASTALDO L, RINALDO A, BARANA L, ZONTA A.

Video,  Proceedings of the 4th Annual Meeting of  The Association for Cardio-Thoracic Surgery, Naples, Sept 16-19, 1990

 

119.  Pleural sclerohyaline plaques in asbestos exposed subjects: follow-up for 5 years.

MARCHESANI F, CAMPAGNOLI M, PRATI U, NAZARI S.

Abstract,  Proceedings  of  the Annual  Meeting  of  the European Society of Pneumology (SEP), London, Sept 9-14, 1990.

Eur  Respir  J,   3  (Suppl  10):380,  1990   I.F. 2,275

 

VOLUME 3

 

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1991

 

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120.High frequency perfusion fluorometry (HFPF) preliminary results on a new technique to assess bronchial mucosa blood perfusion.

G.RESCIGNO, S. NAZARI, L. BARANA, U. PRATI, G. BOTTIROLI, A. ZONTA

Abstract, Proceedings of the 5th Annual Meeting of The European Association for CardioThoracic Surgery. London Sept 22-25, 1991

            120-I.High frequency perfusion fluorometry (HFPF) preliminary results on a new technique to assess bronchial mucosa blood perfusion.

G.RESCIGNO,G. BOTTIROLI S. NAZARI, C. GEROSA, A.RINALDO, R.RAMPONI, A.BERTI, AC CROCE, A. ZONTA

Abstract, Proceedings 26th Congress and 8th Tripartite Meeting European Society for Surgical Research, Salzburg, May 8-11, 1991

EUR SURG RES 23 (S1) : 95-96WXS, 1991         I.F. 0,782

            120-II-.High frequency perfusion fluorometry (HFPF) preliminary results on a new technique to assess bronchial mucosa blood perfusion.

G.RESCIGNO, S. NAZARI, L. BARANA, G. BOTTIROLI, P.FILISETTI, F TANZI, A. ZONTA

Abstract, Proceedings of the 2nd International Lung Transplant Seminar, Zurich, June 27/28, 1991

 

121. Identification and preservation of bronchial arteries in lung transplantation. Surgical technique in the dog.

L.GASTALDO, S.NAZARI, L. BARANA, G. RESCIGNO, A. ZONTA

Video. Abstract in Proceedings of the 5th Annual Meeting of The European Association for CardioThoracic Surgery. London Sept 22-25, 1991

 

122.Experimental double lung transplant in swine

G.RESCIGNO, S.NAZARI, U.PRATI, A. BERTI, C.GEROSA, A. GUAGLIANO

Video. Abstract in Proceedings of the 5th Annual Meeting of The European Association for CardioThoracic Surgery. London Sept 22-25, 1991

 

123.Intraoperative radioimmunodetection of lung metastases from colorectal cancer

U. PRATI, L. ROVEDA, C. APRILE, A. BERTI, S. NAZARI, A. ZONTA

Video. Abstract in Proceedings of the 5th Annual Meeting of The European Association for CardioThoracic Surgery. London Sept 22-25, 1991

 

124. Possibilit? ricostruttive in chirurgia toracica. Nostra esperienza.

A. BERTI, U. PRATI, L. ROVEDA, E. GALBIATI, L. GASTALDO, S. NAZARI, A. ZONTA

abstract, Secondo Congresso Nazionale della Societ? Italiana di VisceroSintesi, Ischia 13-15 Maggio 1990

Il Giornale di Chirurgia, 12: 166-168, 1991

 

 

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1992

 

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125. Le infezioni postoperatorie. Analisi prospettica di 1396 casi

L. BARANA, L. GASTALDO, F.MAESTRI, A. SGARELLA, G. RESCIGNO, U. PRATI, A. BERTI, Z. MOURAD, S. NAZARI, A. ZONTA

MINERVA CHIR, 47:1177-87, 1992

            Le infezioni postoperatorie rappresentano tuttora le complicanze pi? frequenti dell'intervento chirurgico. Scopo di questo studio ? la valutazione prospettica della loro incidenza e dei fattori predisponenti in una serie di 1396 pazienti ricoverati nel nostro istituto dal 1984 al 1988. Sono stati esclusi dallo studio pazienti sottoposti ad interventi minori (emorroidectomia, fimosi, ecc.) e con ferita di lunghezza inferiore a 2 cm. La raccolta dei dati ? stata effettuata quotidianamente dal medico di reparto durante la visita. Dovunque possibile ? stata effettuata la ricerca culturale di microrganismi aerobi ed anaerobi (essudati, drenaggi, espettorato, uroculture, emoculture).

            368 pazienti  (26,36%) hanno avuto almeno una complicanza settica nel periodo postoperatorio; 79 pazienti di questo gruppo (5,6%) hanno avuto pi? di una complicanza settica. sono state osservate le seguenti infezioni: infezioni di ferita 148 (10,6%); infezioni respiratorie 144 (10,31%); infezioni delle vie urinarie 125 (8,95%); tromboflebiti 23 41,64%7; fuo 10 (0,71%); miscellanea 11 (0,78%). la contaminazione endogena 6 stato il fattore predisponente pi? importante per l'infezione di ferita (infezione di ferita 18/499 (3,6%) negli interventi puliti, 42/594 (7,67%) negli interventi potenzialmente contaminati, 57/217 (26,26%) negli interventi contaminati e 31/86 (36,04%) negli interventi sporchi). Altri fattori predisponenti identificati sono stati la durata dell'anestesia per le infezioni delle vie respiratorie (4,49% per anestesie di durata inferiore ai 60 min, 7,21% per anestesie >60<120'; 15,31% per anestesie> 120') ed il cateterismo vescicale, anche di breve durata, per le infezioni delle vie urinarie (24,86% di infezioni urinarie nei pazienti cateterizzati contro il 3,2% dei pazienti non cateterizzati).

 

126.High frequency perfusion fluorometry (HFPF) preliminary results on a new technique to assess bronchial mucosa blood perfusion.

G. BOTTIROLI, R. RAMPONI, AC. CROCE, G. RESCIGNO,  S.NAZARI, A. ZONTA

Proceedings of SPIE , Los Angeles, 22-23 Jan 1992,Volume 1641:238-245, 1992

 

127. La Parete Toracica, S. NAZARI ,In CHIRURGIA, Sez. 5, CHIRURGIA TORACICA, a cura di E. FORNI e S. NAZARI, Cap 1, Editor R. DIONIGI, Masson Ed, Milan, pp 657-665, 1992

 

128.La Pleura . S. NAZARI ,In CHIRURGIA, Sez. 5, CHIRURGIA TORACICA, a cura di E. FORNI e S. NAZARI, Cap 2, Editor R. DIONIGI, Masson Ed, Milan, pp666-675, 1992

 

129Il Mediastino,. S. NAZARI , In CHIRURGIA, Sez. 5, CHIRURGIA TORACICA, a cura di E. FORNI e S. NAZARI, Cap 3, Editor R. DIONIGI, Masson Ed, Milan, pp 676-686, 1992

 

130. La Trachea , S. NAZARI , In CHIRURGIA, Sez. 5, CHIRURGIA TORACICA, a cura di E. FORNI e S. NAZARI, Cap 4, Editor R. DIONIGI, Masson Ed, Milan, pp 687-691,1992

 

131. Il Trapianto Polmonare. S. NAZARI , In CHIRURGIA, Sez. 12, CHIRURGIA TORACICA, a cura di V. DI CARLO , Cap 5, Editor R. DIONIGI, Masson Ed, Milan, pp 1638-1647, 1992

 

132. Functional evaluation in experimental double lung transplantation in swine

NAZARI S, RESCIGNO G, BARANA L, MOURAD Z, NOLI S.

Abstract, Proceedings 27th Meeting of the European Society for Surgical Research 20-23 May 1992 Saragoza

EUR SURG RES 24 ( S2): 51, 1992            I.F. 0,782

 

133. Radioimmuno-guided endoscopy (RIGE) in the detection of primary and recurrent rectal tumor

Prati U, Roveda L, Butera R, NAZARI S, Trespi E, Aprile C, Zonta A

Int. J Colorect Dis, 7:155-158, 1992

            The usefulness of radioimmunoguided endoscopy in the detection of primary and recurrent rectal cancer was investigated. Of the 15 patients included in our study , 4 with suspected primary rectal cancer were examined preoperatively, while the remaining 11 were studied after radical resection of rectal carcinoma with the aim of detecting local recurrence. Radioimmuno-guided endoscopy was performed employing a hand-held gamma-detecting probe (mod. 2 Oris, France), after the administration of a 111In labeled monoiclonal antibody to CEA. Radioimmunoguided endoscopy results detected the spresence of primary or recurrent periluminal cancer in seven cases. In four it modified the preoperative stage based on the findings of conventional investigation and it influenced the surgical decision in five cases. No toxicity was noted aand none of the patients developed HAMAs.

 

134. Pulmonary artery anastomosis with a new vascular stapler in experimental lung transplantation

Berti A, Rescigno G, Guagliano A, Barana L, Mourad Z, Luzzana R, NAZARI S

Video. Proceedings of III International Symposium Surgical Approach to Endovascular Techniques, Bordeaux, Oct 5-7, 1992

 

135. A new technique for prosthetic substitution of the aorta without blood flow interruption. Preliminary setting

NAZARI S, Rescigno G, Guagliano A, Berti A, Luzzana R, Zonta A

Video. Proceedings of III International Symposium Surgical Approach to Endovascular Techniques, Bordeaux, Oct 5-7, 1992

 

136.Terapia chirurgica mininvasiva del pneumotorace spontaneo in pazienti con distrofia bollosa

Prati U, Cremaschi P, Vitali A, Roveda L, Vitulo P, Cantoni A, Ruggiero R, Tomaselli S, Rizzo S, NAZARI S, Zonta A

Abstract, Giornate Chirurgiche Internazionali di Roma, 29 Nov-3 Dic 1992


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1993

 

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137. Protesi esterna temporanea per la stabilizzazione della parete toracica anteriore

NAZARI S, Prati U, Rescigno G, Cavalloro F, Mourad Z, Caramella F, Campagnoli M, Tommaselli S, Cremaschi P

Video.Atti del XXIII Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Toracica, Firenze, 9-12 Marzo 1993

 

138. Rivascolarizzazione bronchiale nel trapianto bi-polmonare: modello sperimentale nel suino

S NAZARI, G RESCIGNO, A BERTI, L BARANA, D DEGANI, S GIUPPONI ZIZZI, A VITALI

Video. XXIII Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Toracica, Firenze, 9-12 Marzo 1993

 

139. One method of bronchial arteries recognition in experimental lung transplantation in dog

A.BERTI,S NAZARI, G RESCIGNO, Z MOURAD, L GASTALDO, L BARANA, A ZONTA

Abstract, proceedings XXVIII Congress of the European Society for Surgical Research, May 23-26, 1993, Turku, Finland

Eur Surg Res 25, S1, 1993   I.F. 0,782

            139 - I. Il Back flow dalla circolazione polmonare per identificare l'origine aortica delle arterie bronchiali nel trapianto monopolmonare

S NAZARI, G RESCIGNO, U PRATI, A BERTI, F MAESTRI, L DHO, V VALESE, L BARANA, G VERDE, A ZONTA

Video. XXIII Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Toracica, Firenze, 9-12 Marzo 1993

 

140. A technique for thoracic great vessels partial prosthetic substitution.

S NAZARI, Z MOURAD, G RESCIGNO, A GUAGLIANO, A BERTI, F LUZZANA, F MAESTRI, F BALDINI

Viseo, Abstract, proceedings XXVIII Congress of the European Society for Surgical Research, May 23-26, 1993, Turku, Finland

Eur Surg Res 25, S1, 1993, pp53-54           I.F. 0,782

 

141. Prosthetic substitution of the Aorta without blood flow interruption. Preliminary setting of a new technique. G.RESCIGNO, S NAZARI, A GUAGLIANO, R DIONIGI, A ZONTA, M CAMPANI.

 Video, Proceedings of the 7th Annual Meeting of the European Association for Cardiothoracic Surgery, Barcelona, 20-23 Sept 1993.

            141 - I Prosthetic substitution of the aorta without blood flow interruption. Preliminary setting.

A GUAGLIANO, G RESCIGNO, Z MOURAD, V JEMOS, GS FOSSATI, AP BONOLDI, U PRATI, P DIONIGI, S NAZARI, A ZONTA.

Video. Abstract, proceedings XXVIII Congress of the European Society for Surgical Research, May 23-26, 1993, Turku, Finland

Eur Surg Res 25, S1, 1993, pp51-52           I.F. 0,782

 

142. External prosthesis for temporary chest stabilization in sternal defect.

Rescigno  G,  Berti A, Campagnoli M,  Prati U,  Vitali A.,  Verde Mg, Caramella F.,  Luzzana R,  Mourad Z, Nascimbene C, Cremaschi P, NAZARI S.

Abstract, Proceedings XVII World Congress on Diseases of the Chest. Amsterdam, June 13-18, 1993

CHEST, 103:3,317S, 1993 (Suppl)  I.F. 1,582

 

143.Inward rectifier K current in cultured capillary endothelial cells

VILLA A, BONCOMPAGNI A, MANDRIOTA S, MIGNATTI P, NAZARI S, TANZI F

Abstract, Proceedings of XXXII Congress of the International Union of Physiological Sciences, Glasgow, Aug 1-6, 1993

 

144. K and Cl currents in cultured microvascular endothelial cells

TANZI F, VILLA A, LEBOVITZ E, GILBERTI G, MIGNATTI P, MANDRIOTA S NAZARI S.

Abstract, proceedings della Riunione Congiunta della Societ? Italiana di Biologia Sperimentale (SIBS) Societ? Italiana di Fisiologia, (SIF) Societ? Italiana di Nutrizione Umana (SINU), Pavia, 8-10 Settembre 1993.

 

145. High frequency perfusion fluorometry (HFPF) preliminary results on a new technique to assess bronchial mucosa blood perfusion.

G. RESCIGNO, S. NAZARI, A. BERTI, A. ZONTA  and  G. BOTTIROLI

J. SURG RES,  55: 524-530, 1993   I.F. 1,156

            A new method for estimating airway mucosa bloodperfusion is proposed. It is based on the use of a high-sensitivity perfusion fluorometer, which allows us todetect the first intravascular passage of injected fluoro-chromes. Total measuring time can be sensibly reducedwith respect to standard perfusion fluorometry, allow-ing us to make assessments during fiberoptic bronchos-copy. In vitro studies were performed to set up the opti-cal arrangement of the instrument. The optimal mea-suring distance (2.2 mm between the probe tip and thefluorescent mucosa was established using a fluorescentfilm surface to simulate fluorescent mucosa. The depthof tissue layers involved in the fluorescence emissionwas assessed by positioning tissue sections of differentthickness between the probe tip and the fluorescentfilm. Tissue layers at depths not exceeding 1200 ,umwere found to contribute to the fluorescence signal re-corded by the instrument. Mucosa blood perfusion wasevaluated in rat trachea, as a model, under three differ-ent experimental conditions of vascularization: (a)basal condition (BC), (b) partial devascularization(PD), (c) full devascularization (FD). Sodium fluores-cein (diffusible into the interstice) and fluoresceinisothiocyanate—dextran (not diffusible into the inter-stice) were used as fluorescent tracers. Under the BCboth substances allowed us to detect the first passage offluorochrome through the mucosa capillary networkwith the same accuracy. In PD the first pass peak dis-appeared; total emitted fluorescence decreased as well.In FD a flat tracing was recorded. Consistent resultswere obtained with both substances. Our resultsshowed that high-frequency perfusion fluorometry canbe used as an alternative method for assessing bron-chial mucosa blood perfusion after lung transplantation.


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1994

 

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146. ACCESSO TRANSMEDIASTINICO AL CAVO PLEURICO CONTROLATERALE NEL TRATTAMENTO SIMULTANEO DI LESIONI POLMONARI BILATERALI. UN'OPZIONE CHIRURGICA PER CASI SELEZIONATI

Stefano NAZARI, Giovanni FRAIPONT, Ziad MOURAD, Paolo DIONIGI, Ubaldo PRATI, Vassily JEMOS, Flavia CARAMELLA, Rocco CICCONE, M.Grazia VERDE, G. REPOSI, Caterina NASCIMBENE, Lucetta RATTA, Paolo CREMASCHI, Caterina CATANESE, Stefano TOMMASELLI, Albino ROSSI.

Comunicazione all'adunanza della Societ? Medico Chirurgica di Pavia del 16 Dicembre 1993

Bollettino della Societ? Medico Chirurgica di Pavia.108:91-110, 1994

            Scopo del lavoro ? di descrivere 6 casi di pazienti portatori di patologie polmonari bilaterali, trattate simultaneamente mediante toracotomia ed accesso transmediastinico al cavo controlaterale. Sono stati trattati con questo approccio transmediastinico pazienti con: Ca broncogeno del lobo inferiore dx e bolla del lobo superiore sinistro (1 caso, bilobectomia (inferiore e medio) dx + bullectomia sin); pneumotorace spontaneo recidivante bilaterale da blebs degli apici polmonari (4 casi: pleurectomia e bullectomia + pleurectomia e/o bullectomia  controlaterale transmediastinica); pneumotorace dx da enfisema bolloso bilaterale (bullectomia e pleurectomia dx + capitonnage bolla apicale sin). Il decorso postoperatorio ? stato regolare in tutti i pazienti ad eccezione del paziente trattato per pnx recidivante da enfisema bolloso bilaterale. In questo paziente ? stato necessario reintervenire in 2? giornata per riparare le brecce parenchimali in corrispondenza delle superfici suturate poich? l?entit? delle perdite aeree non consentiva la completa riespansione del polmone destro. In 3? giornata dal secondo intervento ? stato necessario eseguire una laparotomia d?urgenza per una peritonite da perforazione duodenale. Dopo questo terzo intervento il paziente non ? stato in grado di riprendere la ventilazione spontanea ed ? deceduto in 30 gg dal terzo intervento con insufficienza respiratoria. Gli ovvi vantaggi funzionali derivanti dal risparmio di una seconda toracotomia giustificano, a nostro avviso, ulteriori ricerche su questo approccio alternativo al trattamento di lesioni polmonari bilaterali.

 

147. SOSTITUZIONE PROTESICA DELL'AORTA TORACICA SENZA INTERRUZIONE DEL FLUSSO EMATICO. RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE SULL'ANIMALE DI UNA NUOVA TECNICA.

Stefano NAZARI, Ziad MOURAD,Francesco LUZZANA,  Roberta PREDA, Federica MAESTRI, Federica BALDINI,  Alberto BONOLDI, Gian Silvio FOSSATI, Guido BELLINZONA, Mario ALESSIANI,   Aris ZONTA.

Video; Comunicazione all'adunanza della Societ? Medico Chirurgica di Pavia del 16 Dicembre 1993

Bollettino della Societ? Medico Chirurgica di Pavia, 108:111-128, 1994.

            La funzione fisiologica pi? importante dell?aorta ? la conduzione del flusso ematico. Allo stato attuale tutte le tecniche chirurgiche impiegate per la sua sostituzione protesica  comportano la temporanea interruzione di questa importante funzione fisiologica. Da questa interruzione sembrano originare molte delle complicanze di questa chirurgia.  Scopo del lavoro ? di riportare i risultati della sperimentazione sull'animale di un dispositivo, ideato e messo a punto nel nostro istituto,   per la sostituzione protesica dell'aorta toracica discendente, senza sutura tradizionale (sutureless) e senza interruzione del flusso ematico.  Il dispositivo ideato e gi? realizzato in alcuni prototipi, comprende due anse espandibili di filo di acciaio armonico di dimensioni appropriate, suturate ad un segmento di materiale protesico. Per mezzo di un'apposita guida removibile ? possibile agire sulle anse metalliche in modo da aprire e chiudere il segmento protesico ad esse associato.  Un segmento protesico della lunghezza pari a quella del tratto di aorta da sostituire ? quindi anastomizzato a questo segmento a diametro variabile. Il dispositivo cos? assemblato viene introdotto nell?arteria femorale e fatto progredire all?interno del lume vasale fino a raggiungere il tratto immediatamente a monte del segmento di aorta da sostituire. Dopo aver controllato manualmente, attraverso toracotomia,  il corretto posizionamento dell?estremo distale della protesi, viene azionato  il dispositivo d?apertura; il diametro delle anse di filo metallico e quindi del segmento protesico ad esse associato viene quindi gradualmente ampliato e la protesi spinta contro le pareti aortiche in modo tale da essere  ad esse stabilmente fissata. Man mano che il segmento protesico viene aperto, esso   viene gradualmente a convogliare nel lume della protesi una porzione di flusso ematico sempre crescente fino a che tutto il flusso ematico passa nel  suo interno.  La protesi viene quindi fissata definitivamente alla parete vascolare per mezzo di una legatura esterna con nastro  ombelicale. L?arresto del flusso e la conseguente trombosi consente la stabile obliterazione dello spazio   tra protesi e parete vasale nel giro di breve tempo.  Il dispositivo ? stato sperimentato con successo nella sostituzione dei primi 5 cm di aorta toracica discendente   in 10 suini (20-45 Kg). I vantaggi della tecnica possono essere riassunti nei punti seguenti: 1) Poich? non ? necessaria l'interruzione del flusso ematico durante la sostituzione non si produce alcun danno ischemico ai visceri addominali (fegato e rene); inoltre se i vasi critici per la per la perfusione midollare non sono compresi nel tratto sostituito, non vi ?  rischio di paraplegia da lesione ischemica  midollare. Inoltre non ? necessario alcun tipo di circolazione extracorporea, by-pass o shunts; non ? quindi necessaria l'eparinizzazione sistemica n? il controllo farmacologico delle importanti modificazioni emodinamiche conseguenti al clampaggio. 2) La fissazione della protesi senza sutura consente di prevedere vantaggi in particolare nelle dissezioni aortiche dove la sutura tradizionale risulta particolarmente complessa.  3) La possibilit? di applicare il dispositivo  sotto controllo radiologico consente inoltre di fronteggiare situazioni di emergenza quali traumi dell'aorta ed aneurismi in fase di rottura.

 

148. Prosthetic substitution of the descending aorta without blood flow interruption.

S. NAZARI,Z Mourad, F. Luzzana

Abstract, Proceedings of the IV Aortic Surgery Symposium, New York, April 20-22, 1994

 

149. Less than five minutes cross clamping time for descending aorta prosthetic substitution. Animal test of a new device for a new technique

C.Banfi, Z. Mourad, S.Salvi, F. Luzzana, S.NAZARI.

Video, Abstract n?089, Proceedings of 8thAnnual Meeting of The European Association for Cardiothoracic Surgery, THE HAGUE, Sept 25-28, 1994

 

150. Aortic wall strengthening by intraluminal fabric net to arrest aneurism progression and prevent rupture. A new experimental hypothesis.

Z. Mourad, F. Luzzana, S. Salvi, S. NAZARI.

Abstract n? P113, Proceedings of 8thAnnual Meeting of The European Association for Cardiothoracic Surgery, THE HAGUE, Sept 25-28, 1994

 

151. Liposomes in diagnosis and therapy of lung metastasis in the rat.

L. Roveda, U.Prati, L. Diomede, M.Salmona, G. Bottiroli, S. NAZARI.

Abstract n? P146, Proceedings of 8thAnnual Meeting of The European Association for Cardiothoracic Surgery, THE HAGUE, Sept 25-28, 1994

 

152. K-ras gene mutations: an unfavourable prognostic marker in stage I lung adenocarcinoma

EM Silini, F. Bosi, NS Pellagatta, G. Volpato, A. Romano, S. NAZARI, C. Tinelli, GN Ranzani, E. Solcia, R. Fiocca

Virchows Archiv 424:367-373, 1994           I.F. 2,140

            Activation of K-ras gene by point mutations, a common finding in lung adenocarcinomas, has been ssuggested to decrease patient survival. We investigated 109 lung adenocarcinomas, mostly small, peripheral, stage I tumors (81/109) for presence of K-ras gene mutations at codon 12 and 13. Mutations were detected by denaturing gradient gel electrophoresis analysis of specific sequences amplified by polimerase chain reaction from DNA extracted from archival pathological material. Thirty-three of 109 (30,3%) tumors showed mutations at codon 12 (28/33, 84%) or 13 (5/33, 15,2%) of the gene. Mutations and type of nucleotide su bstitutions were differently distributed among cytological subtypes, being more prevalent among less differentiated (G2 and G3) tumors and among bronchial than bronchiolo-alveolar type adenocarcinomas. Survival analysis showed an adverse effect of K-ras mutation on survival, restricted to stage I tumors. Median survival for 81 stage I patients was 30 months for mutated tumors (p=0.016). Multivariate analysis showed that age of patient (p= 0.001) and K-ras mutation status (p=0.04) were the only independent factors influencing survival significantly. These data strengthen the hypothesis that K-ras gene mutations may be useful in identifying a subgroup of patients with poor outcome

994

 

153. UNA TECNICA DI SINTESI DEL PIANO COSTALE DOPO TORACOTOMIA POSTERO-LATERALE PER PREVENIRE IL DOLORE CRONICO POSTOPERATORIO DA COMPRESSIONE DEI NERVI INTERCOSTALI E L'EMOTORACE DA LESIONI ACCIDENTALI DEI VASI INTERCOSTALI

ET. VISCONTI, Z.MOURAD, G. FOSSATI, P.DIONIGI, M.ALESSIANI, BANFI C, GASPARI A, TICOZZELLI G, S.NAZARI, A.ZONTA

Video; Comunicazione alla Societ? MedicoChrurgica di Pavia, Adunanza del 7 Ottobre 1994

BOLL SOC MED CHIR PAVIA  108:373-378, 1994

            Nella pratica corrente la sintesi del piano costale dopo toracotomia viene realizzata con alcuni punti passanti tra lo spazio intercostale superiore e quello inferiore rispetto a quello della toracotomia, che vengono poi legati serrando insieme le due coste interessate. Questa manovra determina, inevitabilmente, la costrizione nella legatura almeno del nervo intercostale dello spazio inferiore con conseguente possibile permanente stimolazione algogena postoperatoria. In una percentuale non piccola di casi lo stimolo algogeno permane per alcuni mesi dopo l?intervento, costringendo il paziente all?assunzione cronica di analgesici.Idealmente  il problema potrebbe essere superato se i punti di sutura del piano costale fossero fatti passare nello spessore delle coste che delimitano lo spazio della toracotomia.

            Lo scopo del lavoro ? di illustrare l?uso di una pinza fustellatrice, che consente di praticare molto rapidamente dei piccoli fori regolari sulle coste attraverso cui possono poi essere passati i fili per effettuare la sintesi del piano costale.

            Il metodo oltre ad evitare di comprendere i nervi intercostali nella legatura consente di prevenire lesioni accidentali dei vasi intercostali, occasionale causa di emotorace postoperatorio.

 

154. UNA VARIAZIONE DELLA BRONCOPLASTICA A MANICOTTO (SLEEVE)

Z MOURAD, E. VISCONTI, S. SALVI, G. FRAIPONT, U. PRATI, C. NASCIMBENE, P. CREMASCHI, BANFI C, GASPARI A, S. NAZARI

Comunicazione alla Societ? MedicoChrurgica di Pavia, Adunanza del  7 Ottobre 1994

BOLL SOC MED CHIR PAVIA  108:363-372, 1994         

            Lo scopo di questo lavoro ? quello di illustrare una tecnica di broncoplastica dopo lobectomia superiore equivalente alla resezione ?a manicotto? e che permette di risparmiare la porzione di parete bronchiale non interessata dalla neoplasia.

            La tecnica consiste nella resezione del tratto di parete bronchiale infiltrato, risparmiando la parte sana . Il moncone bronchiale distale viene poi invaginato nel bronco principale in modo che la linea dell?anastomosi sia il pi? prossimale possibile, idealmente dove l?anastomosi verrebbe eseguita se venisse realizzata una resezione ?a manicotto?. L?anastomosi viene realizzata mediante  punti staccati ad U in vicryl 3-0.

            Questo tipo di ricostruzione consente di mantenere in asse l?albero bronchiale, compensando le differenze di diametro dei monconi bronchiali, senza necessit? di manovre di mobilizzazione del lobo inferiore.

            Il vantaggio principale di questa procedura ? il risparmio dell?apporto arterioso bronchiale sistemico al moncone distale compreso nel tratto di parete bronchiale non infiltrato. Questo comporta un moncone distale pi? vitale e quindi una minore incidenza di difetti di guarigione

            154. -I A technical variation in sleeve bronchoplasty

S. NAZARI

Video, Abstract n? 19, Proceeding of the 2nd European Conference on General Thoracic Surgery, Siena, Oct. 13-15, 1994

 

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1995

 

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155. The back flow from the pulmonary circulation for the identification of the aortic origin of the bronchial arteries in experimental left single lung transplantation

A. Berti, S. NAZARI, G. Rescigno

Eur Surg Res 27:176-183: 1995      I.F. 0,782

            The ideal solution to the bronchial healing problems in lungtransplant would be the reconstruction of the bronchial arteries at time of transplantation. The problems with this approach are essentially technical being difficult to identify and preserve the bronchial arteries in humans. The purpose of this paper is to report our experience with an experimental model in dog to easily identify and preserve bronchial circulation in single lung transplantation. The technique is based on the preservation during harvesting of the aortic origin of the first five couples of arterial orifices. Identification of the orifice(s) connected with the bronchial circulation is carried out by the backflow which takes place from the pulmonary circulation after organ reperfusion is resumed. The identified orifice(s) is then anastomosed to the descending recipient aorta, tangentially clamped.

 

156. AORTIC WALL STRUCTURAL STRENGTHENING BY INTRALUMINAK NET PROSTHESIS TO ARREST ANEURYSM PROGRESSION AND TO PREVENT DISSECTION AND RUPTURE. Experimental assessment of a new therapeutic approach.

S NAZARI,  F. LUZZANA, F. CARLI,  Z.MOURAD, S. SALVI, A. GUAGLIANO,  C. BANFI,  C. CINQUINI, A. ZONTA

Proceedings of  The International Symposium "Aortic Surgery. Innovative Techniques From The European Perspective", Oxford, June 8-9, 1995


            156-I. Rinforzo della parete aortica con una protesi a rete per arrestare la progressione dell'aneurisma e prevenirne la rottura. Valutazione sperimentale di una nuova ipotesi terapeutica

F. LUZZANA, Z. MOURAD, A. GUAGLIANO, A. GASPARI, S. NAZARI

Video, Atti del XVII Congresso Nazionale della SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA CARDIACA E VASCOLARE

Milano 21-24 Marzo 1995

ARCHIVIO DI CHIRURGIA TORACICA E CARDIOVASCOLARE, 17, 210-211, 1995

 

157.Punti transossei nella sintesi del piano costale per la prevenzione del dolore cronico postoperatorio dopo toracotomia posterolaterale

E.VISCONTI, Z. MOURAD, U.PRATI, P. DIONIGI, GS FOSSATI, F. LUZZANA, S. NAZARI

Video, Atti del XXIV Congresso Nazionale della SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA TORACICA

Milano 21-24 Marzo 1995

 

158. ONE LUNG ANESTHESIA IN SURGERY OF THE MAIN BRONCHUS AND THE CARINA

A. FONTANA, S. NAZARI

 Letter  to the Editor, J THORAC CARDIOVASC SURG,109: 1020-1022, 1995 I.F. 2,611

 

159. SOSTITUZIONE PROTESICA PARZIALE DEI GROSSI VASI DEL TORACE SENZA INTERRUZIONE DEL FLUSSO EMATICO. UNA NUOVA TECNICA

NAZARI S, LUZZANA F, MOURAD Z, SALVI S, BARBANO T, BANFI C, RESCIGNO G, GASPARI A, TICOZZELLI G, ZONTA A

Video. Comunicazione all'adunanza del 2 giugno 1995 della Soc Med Chir Pavia

Boll Soc Med  Chir Pavia, 109:167-175, 1995

            Scopo del lavoro ? di illustrare una tecnica di sostituzione protesica parziale dei grossi vasi del torace senza interruzione del flusso in caso di infiltrazione neoplastica. La tecnica consiste nell'anastomizzare alla struttura vascolare da resecare una tasca rettangolare provvista di una apertura laterale, preparata con materiale protesico ( protesi in dacron o PTFE, pericardio autologo). I margini dell'apertura laterale della tasca vengono anastomizzati al vaso, clampato tangenzialmente, in prossimit? del tratto che deve essere resecato. Dopo aver rimosso il clampaggio tangenziale la tasca viene delicatamente introflessa nel lume vascolare ed i margini vengono suturati alla parete vasale attorno al segmento di parete da resecare. Nei distretti a bassa pressione (circolo polmonare e vena cava superiore) le suture vengono passate dall'esterno con l'aiuto di un tutore col quale la protesi viene spinta dall'interno e mantenuta in contatto con la parete vasale. Nei distretti a pressione sistemica ? opportuno utilizzare clamps per mantenere la tasca introflessa nella posizione desiderata per la sutura. Dopo aver completato la sutura il segmento di parete vascolare e la parete esterna della tasca protesica vengono rimossi in blocco. La tecnica permette la resezione fino alla met? della circonferenza vascolare per un tratto limitato solo dalle dimensioni della clamp utilizzata per il clampaggio laterale. Cos? la tecnica pu? essere indicata per la resezione di tratti di parete vascolare infiltrati dalla neoplasia non trattabili con il clampaggio tangenziale e non estendentesi oltre la met? della circonferenza vascolare. La tecnica ? stata sperimentata con successo in 10 suini per la sostituzione protesica parziale dell'aorta ascendente, aorta discendente, vena cava superiore ed arteria polmonare principale


160. EXPANDABLE PROSTHESIS FOR SUTURELESS ANASTOMOSIS IN THORACIC AORTA PROSTHETIC SUBSTITUTION.

LUZZANA F, BANFI C, TICOZZELLI G, BARBANO T, CASONI L, NAZARI S

Video F104, Proceedings of the 9th Annual Meeting of The European Asssociation for Cardiothoracic Surgery, Paris, Sept 24-27, 1995

            160 - I. SOSTITUZIONE PROTESICA DELL'AORTA TORACICA DISCENDENTE SENZA INTERRUZIONE DEL FLUSSO EMATICO. VALUTAZIONE SPERIMENTALE DI UN NUOVO DISPOSITIVO.

A. GUAGLIANO, C. BANFI, Z. MOURAD, S. SALVI, A. GASPARI, C. TICOZZELLI, S. NAZARI

Video, Atti del XVII Congresso Nazionale della SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA CARDIACA E VASCOLARE

Milano 21-24 Marzo 1995

ARCHIVIO DI CHIRURGIA TORACICA E CARDIOVASCOLARE, 17, 96, 1995

 

161. BRONCOSTOMIA TRANSPOLMONARE. VALUTAZIONE SPERIMENTALE PRELIMINARE DI UNA NUOVA VIA AEREA

NAZARI S , SALVI S, VISCONTI E, MOURAD Z, LUZZANA F, ALUFFI A, PRATI U, RESCIGNO G, PELLACHIN E, BANFI C, GASPARI A, TICOZZELLI G, ZONTA A

Video; Comunicazione all'dunanza del 15 Dic 1995 della Soc Med Chir di Pavia,

Boll Soc Med Chir Pavia 109:345-352, 1995

            Vengono riportati i risultati di due esperienze sull'animale nel quale ? stata realizzata una broncostomia transpolmonare. Questa ? stata realizzata introducendo nel bronco segmentario superiore della lingula e mediale del lobo medio, con tecnica di seldinger, un catetere  (0.5 cm diam) che ? stato spinto nel parenchma polmonare e fatto uscire dalla pleura viscerale e quindi dalla parete toracica anteriore. Un animale ? stato tenuto in vita per 45 giorni dimostrando la normale perviet? della broncostomia, in grado di provvedere  anche da sola alla ventilazione del polmone corrispondente

 

162. APPROCCIO TRANSCERVICALE (sec Dartevelle) PER LA RESEZIONE DEL TUMORE DI PANCOAST  CON RISPARMIO DELLA CLAVICOLA

NAZARI S, FRAIPONT G, CARAMELLA F, ROSSI C, VERDE MG, MOURAD Z, VISCONTI E, SALVI S, LUZZANA F, BANFI C, RESCIGNO G, NASCIMBENE C, CREMASCHI P, ROSSI A.

Comunicazione all'dunanza del 15 Dic 1995 della Soc Med Chir di Pavia,

Boll Soc Med Chir Pavia 109:359-363, 1995

            Vengono descritti due casi di carcinoma broncogeno infiltrante lo stretto superiore asportati in blocco con le strutture interessate per via transcervicale, sec. Dartevelle, con risparmio della clavicola. La clavicola ? stata semplicemente disarticolata dallo sterno e spostata inferiormente. Al termine ? stata rifissata nella sua posizione fisiologica con due punti metallici.

 


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1996

 

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163. AORTIC WALL STRUCTURAL STRENGTHENING BY INTRALUMINAK NET PROSTHESIS TO ARREST ANEURYSM PROGRESSION AND TO PREVENT DISSECTION AND RUPTURE. Experimental assessment of a new therapeutic approach.

S NAZARI,  F. LUZZANA, F. CARLI,  Z.MOURAD, S. SALVI, A. GUAGLIANO,  C. BANFI,  C. CINQUINI

Eur J Cardiothor Surg, 10:264-272, 1996  I.F. 0,782

            The major limitation implicit with the endovascular procedures is that they cannot be used in those tracts of the aorta where important collateral branches originate (aortic arch, thoracoabdominal tract, upper abdominal), that would be occluded by the prosthesis. In order to overcome this limitation we hypothesized the endovascular positioning of a prosthesis configured as a wide mesh network that would be gradually and spontaneously covered by new intima and included in the aortic wall.

The fabric framework linked to the aortic wall would then condition its significant, regular and uniform mechanical strengthening that fractionates and partially absorbs the centrifuge pulsatile stress of the blood stream. 

            Purpose of this paper is to report the results of the insertion of a braided prolene net  prosthesis in the first 7 cm of descending aorta of ten swine. Animals were sacrificed after 6 weeks, the substituted segment removed and aortic wall compliance measured under standardized conditions. The prosthesis was found entirely covered by new intima, well  embodied in the aortic wall. Intercostal collateral included in the substituted segment was patent as proved by bubbles formation during underwater insufflation. Compliance of the prosthesis segment was significantly lower than that of the adjacent descending aorta. Histology showed a regular net prosthesis inclusion deeply in the neo-intima layer.

            Present results indicate the technical feasibility of the procedure, achieving a significant aortic wall strengthening without affecting the collateral (intercostal) circulation.

            163-I. RINFORZO STRUTTURALE DELLA PARETE AORTICA CON UNA PROTESI A RETE PER ARRESTARE LA PROGRESSIONE DELL?ANEURISMA E PREVENIRNE LA DISSEZIONE E LA ROTTURA. Sperimentazione Sull?animale Di Una Nuova Modalit? Terapeutica.

S NAZARI,  F. LUZZANA, F. CARLI, F. MAESTRI, Z.MOURAD, G. BARISON, A. ALUFFI, T. BARBANO, S. SALVI, A.De ROBERTO, A. GUAGLIANO, C. BANFI, A. GASPARI, G.  TICOZZELLI, C. CINQUINI

CHIRURGIA, 9:412-23, 1996

            Lo sviluppo di tecniche endovascolari ha recentemente consentito in un limitato e selezionato gruppo di pazienti, la sostituzione protesica di aneurismi dell?aorta sottorenale e toracica discendente per via transfemorale evitando, rispettivamente, laparotomia e toracotomia. Il limite teorico pi? importante di queste tecniche dipende dal fatto che esse non possono essere utilizzate nei segmenti di aorta da cui originano rami collaterali importanti (Tronchi sovraaortici, a. Adamkievitz, Tr. celiaco, A. mesenterica sup, a. renali). In pratica dunque esse possono essere utilizzate solo per gli aneurismi dell?aorta sottorenale e del primo tratto dell?aorta discendente che sono, peraltro, le condizioni cliniche con la minore incidenza di complicanze se trattate con la tecnica tradizionale.

            Il meccanismo patogenetico che porta alla formazione dell?aneurisma pu? essere ricondotto, sostanzialmente, ad una discrepanza tra la resistenza meccanica della parete aortica e la forza  su di essa esercitata dalla pressione della colonna ematica. Malattie congenite ed acquisite possono indurre modificazioni della parete aortica, per lo pi? attraverso una depauperazione e degenerazione delle fibre elastiche, che portano ad un graduale indebolimento della parete arteriosa che inizia quindi a dilatarsi progressivamente sotto la pressione ematica, fino alla formazione dell?aneurisma ed alla rottura. La relativa lentezza con cui questo fenomeno si instaura e progredisce, intuitivamente suggerisce che la diminuzione delle capacit? meccaniche della parete vascolare al di sotto della soglia di formazione dell?aneurisma ? piuttosto contenuta e graduale; conseguentemente si pu? ragionevolmente  immaginare che, irrobustendo anche solo moderatamente la parete vascolare in questa fase, si possa bloccare la progressione dell?aneurisma e quindi prevenirne la rottura.

            Quale mezzo  per irrobustire la parete aortica abbiamo ipotizzato l?applicazione di una rete a maglie larghe di  prolene intrecciato. L?ipotesi sperimentale alla base dello studio ? che la rete, mantenuta a contatto con la parete aortica, venga gradualmente ricoperta dalla neo intima e quindi ad essa stabilmente associata dalla conseguente fibrosi. La rete protesica stabilmente associata alla parete aortica forma cos? una intelaiatura in grado di frazionare ed in parte assorbire lo stimolo meccanico centrifugo della corrente ematica, condizionando, in ultima analisi, un significativo e globale aumento della resistenza meccanica della parete vascolare. Da un punto di vista strettamente meccanico,  questa modalit? per  realizzare un rinforzo strutturale  pu? essere paragonabile a quella, largamente utilizzata in oggetti d'uso corrente (ad es. tubi di gomma, pneumatici, ecc)  in cui una struttura tubulare di materiale elastico (gomma) viene rinforzata e stabilizzata da una intelaiatura reticolare di materiale pi? rigido (tessuto, fili di acciaio, ecc).

 

164. BRONCOPLASTICA INTROFLETTENTE: RESEZIONE A "CUNEO" E RICOSTRUZIONE "SLEEVE". S NAZARI , Z. MOURAD, G.FRAIPONT

MINERVA CHIRURGICA, 51:413-9, 1996

            Lo scopo di questo lavoro ? quello di illustrare una tecnica di broncoplastica dopo lobectomia superiore equivalente alla resezione ?a manicotto? ma che permette di risparmiare la porzione di parete bronchiale non interessata dalla neoplasia.

            La tecnica prevede la resezione del tratto di parete bronchiale infiltrato, risparmiando la parte sana. Il moncone bronchiale distale viene poi invaginato nel bronco principale in modo tale che la linea dell?anastomosi sia il pi? prossimale possibile, idealmente dove verrebbe a trovarsi l?anastomosi  se venisse realizzata una resezione ?a manicotto?. L?anastomosi viene realizzata con punti staccati ad U in vicryl 3-0.

            Questo tipo di ricostruzione consente di mantenere in asse l?albero bronchiale, compensando le differenze di diametro dei monconi bronchiali, senza necessit? di manovre di mobilizzazione del lobo inferiore, in quanto la sutura sulla parete bronchiale non interrotta (invaginata) fa da sostegno, mantenedo giustapposti e senza tensione i margini della breccia bronchiale vera e propria.

            Il vantaggio principale di questa procedura, oltre a quello di evitare le distorsioni dell'albero bronchiale implicite nella broncoplastica a cuneo, ? il risparmio dell?apporto arterioso bronchiale sistemico al moncone distale compreso nel tratto di parete bronchiale risparmiato. Questo comporta un moncone bronchiale distale pi? vitale e quindi una minore incidenza di difetti di guarigione


165. EXPANDABLE PROSTHESIS FOR SUTURELESS ANASTOMOSIS IN THORACIC AORTA PROSTHETIC SUBSTITUTION.

S NAZARI, F LUZZANA, C BANFI, Z MOURAD, S SALVI, A GASPARI, F NAZARI-COEREZZA

Eur J Cardiothor Surg,10:1003-1009, 1996           I.F. 0,782

            Objective. Most complications of descending aorta prosthetic substitution seem to be mainly related directly (ischaemia to distal organs, i.e. liver, kidney, spinal cord) or indirectly (CEC or Shunts and systemic heparinization complications) to the duration of blood flow interruption. The purpose of this study is to report the results of animal experimentation of a new device for sutureless prosthetic substitution of the descending thoracic aorta, with a very short cross-clamping phase.

            Methods. The device consists of expandable loops of stainless steel wires, sewn to the proximal end of a dacron prosthesis. The stainless steel wire loops can be expanded and tightened by actioning a removable guide in such a way that the prosthesis varies its diameter, while maintaining a regular cylindric shape. The device was prepared in two different configurations, one for long segments (expandable prosthesis end ) and the other to be used for very short segments or as an anastomotic ring between prosthetic or vascular stumps (quick anastomotic ring).

            The expandable prosthesis end  was tested in swine experiments by performing the prosthetic substitution of the first 10 cm of descending cross-clamped aorta,  the prosthesis being fixed with the device both at the proximal and the distal ends (6 experiments).

All animals survived the procedure that was accomplished with  a very short cross-clamping time.

            The quick anastomotic ring was used to anastomose two prosthesis ends, at the middle of the prosthetic segment used for descending aorta substitution (2 swine), to perform the distal anastomosis in the same model of descending aorta substitution (1 swine) and to simply re-anastomose a subtotally transversally sectioned descending aorta (1 swine).

            Results. The present experience proved the reliability of the device to carry out a sutureless, accurate, simple and quick anastomosis. Its advantage over intraluminal ringed prosthesis is a much easier insertion of the retracted wired end into the vascular stumps,  thus allowing to use a prosthesis diameter  appropriate to the substituted vessel.

            Conclusions. The reduced cross-clamping feature of the device would suggest its use mainly in thoracic aorta prosthetic substitution for the prevention of ischaemic damage to distal organs; it also can be used to advantage wherever a terminal-terminal vascular or prosthesis anastomosis is indicated, providing an accurate, stented  anastomosis.


166. TRANCERVICAL APPROACH (Dartevelle technique) FOR RESECTION OF LUNG TUMORS INVADING THE THORACIC INLET SPARING THE CLAVICLES NAZARI

 J THORAC CARDIOVASC SURG, 1996;112:558-559 I.F. 2,611

            166-I. APPROCCIO TRANSCERVICALE (sec Dartevelle) PER LA RESEZIONE DEL TUMORE DI PANCOAST, CON RISPARMIO DELLA CLAVICOLA

S. NAZARI, G. FRAIPONT, F. CARAMELLA, C. ROSSI, MG VERDE, Z MOURAD, E. VISCONTI, S. SALVI, C. BANFI, C. NASCIMBENE, P. CREMASCHI, A. ROSSI

Atti del XXV Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Toracica

Roma, Novembre 1996

Archivio di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare, 18:272, 1996

 

167. COMPOSITE GRAFT WITH EXPANDABLE ENDS FOR TOTAL ARCH REPLACEMENT.

S. NAZARI,Z. MOURAD, C. BANFI, S. SALVI, E. VISCONTI, A. ALUFFI.

Video & Poster, Proceedings Aortic Surgery Symposium V, New York, April 23-26, 1996

            167-I. PROTESI COMPOSITA PER LA SOSTITUZIONE DELL'ARCO AORTICO

S.NAZARI, C. BANFI, S. SALVI, Z. MOURAD,, A. ALUFFI, M. ALONZO

Video. Atti del XVIII Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Cardiaca e Vascolare

Roma, Novembre 1996

Archivio di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare, 18:199, 1996

 

168. UNO STRUMENTO PER LA SINTESI DEL PIANO COSTALE DOPO TORACOTOMIA POSTERO-LATERALE CON PUNTI TRANS-OSSEI PER PREVENIRE LA COMPRESSIONE DEI NERVI INTERCOSTALI.

 S. NAZARI, E.VISCONTI

MINERVA CHIRURGICA, 51:1151-54, 1996

            Nella pratica corrente la sintesi del piano costale dopo toracotomia viene realizzata con alcuni punti passanti tra lo spazio intercostale superiore e quello inferiore rispetto a quello della toracotomia, che vengono poi legati serrando insieme le due coste interessate. Questa manovra determina, inevitabilmente, la costrizione nella legatura almeno del nervo intercostale dello spazio inferiore con conseguente possibile permanente stimolazione algogena postoperatoria. In una percentuale non piccola di casi lo stimolo algogeno permane per alcuni mesi dopo l?intervento, costringendo il paziente all?assunzione cronica di analgesici.

            Idealmente  il problema potrebbe essere superato se i punti di sutura del piano costale fossero fatti passare nello spessore delle coste che delimitano lo spazio della toracotomia.

            Lo scopo del lavoro ? di illustrare l?uso di una pinza fustellatrice, che consente di praticare molto rapidamente dei piccoli fori regolari sulle coste attraverso cui possono poi essere passati i fili per effettuare la sintesi del piano costale.

            Il metodo oltre ad evitare di comprendere i nervi intercostali nella legatura consente di prevenire lesioni accidentali dei vasi intercostali, occasionale causa di emotorace postoperatorio.

 

169. COMPORTAMENTO BIOMECCANICO DI SEGMENTO AORTICO SENZA E CON RINFORZO INTRALUMINALE IN RETE DI POLIPROPILENE

F. CARLI, C. CINQUINI, S. NAZARI

Atti del XVIII Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Cardiaca e Vascolare

Roma, Novembre 1996

Archivio di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare, 18:207, 1996

 

170. BRONCOSTOMIA TRANSPOLMONARE. VALUTAZIONE SPERIMENTALE PRELIMINARE DI UNA NUOVA VIA AEREA

S. SALVI, E. VISCONTI, Z. MOURAD, A. ALUFFI, S. NAZARI

Video. Atti del XXV Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Toracica

Roma, Novembre 1996

Archivio di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare, 18:290, 1996

 

170.BIS Determinazione del Ca+ intracellulare su cellule mesoteliali di polmone di ratto ?in situ?. Un modello sperimentale per la valutazione della vitalit? dell?organo nella fase extracorporea

E. Lebovitz, P Vaghi, G. Bottiroli, S. Nazari, A. Zonta

Boll Soc Med Chir 1966;110:145-157

 

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1997

 

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171. FISIOPATOLOGIA DELL'ENFISEMA POLMONARE ESSENZIALE ED INTERVENTO DI RIDUZIONE DI VOLUME 

S. NAZARI.

Comunicazione alla seduta della Societ? Medico Chirurgica Pavese del Dic 1997.

Boll Soc Med Chir Pavia, 111:59-81, 1997

                       

172.      PROSTHESIS FOR AORTIC ARCH  SUBSTITUTION

S. NAZARI, S. SALVI, A. ALUFFI, E.VISCONTI, G.RESCIGNO, P.BUNIVA

ANN THORAC SURG, 1997; 64:1339-44             I.F. 2,053

Background   The risk of neurological complications in aortic arch prosthetic substitution is directly related to the duration of the circulatory arrest. The purpose of this paper is to report the experiments on animals of a new device for simplifying and quickening the vascular anastomosis in aortic arch substitution.

Methods          The device consists of expandable loops of stainless steel wire, sewn to the proximal end of a dacron prosthesis. An actioning removable guide allows the stainless steel wire loops to be expanded and tightened, in such a way that the prosthesis diameter is varied, while maintaining a regular cylindric shape. The prosthesis end is then transformed into a rigid cylindrical ring, approximately 1/2 the maximal diameter in length, with a variable and controllable diameter. A composite graft was prepared, fitted with the expandable device at the distal end of the main prosthesis as well as at each end of the branches for the supraortic trunks. Cardiopulmonary by-pass was established by cannulation of the right atrium and left iliac artery. The prosthesis was positioned very easily and quickly during a brief hypothermic circulatory arrest; ascending aorta anastomosis was carried out by the standard technique after CNS reperfusion was resumed.Acute experiments were carried out in 5 swine.

Results            Four out of 5 animals survived the procedure without detectable neurologic sequelae. At sacrifice the prosthesis was found to be properly sited without lumen distortion or thrombosis.

Conclusions   The main advantages of this device and modality of arch substitution in a clinical setting would include: drastic reduction of the circulatory arrest time, easy and reliable hemostasis of the anastomosis line, accurate and firm approximation of the dissection layers in case of dissecting aneurysms.

 

173. PSYCHOLOCICAL IMPLICATIONS IN SURGERY FOR THE PNEUMOTHORAX

NAZARI S.

ANN THORAC SURG, 1997;63: 1830-1   I.F. 2,053

 

174. BRONCOSTOMIA TORACICA TRANSPOLMONARE. VALUTAZIONE SPERIMENTALE PRELIMINARE DI UNA NUOVA VIA AEREA AUSILIARIA

S. NAZARI, S. SALVI, E. VISCONTI, Z. MOURAD, A. ALUFFI

            Archivio di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare, 19:1-8, 1997

Inroduzione:Vi sono condizioni cliniche nelle quali la trachea  ? ostruita o danneggiata per un tratto cos? esteso da rendere impossibile la completa resezione della lesione (es. tumori tracheali estesi (cilindroma), recidive locali di tumori gi? resecati, tracheomalacia e stenosi congenite o acquisite estese, ecc.). In questi casi il trattamento pu? essere soltanto palliativo, finalizzato principalmente al mantenimento della perviet? della via aerea, generalmente con stent intraluminali o con resezioni laser.

Scopo dello studio ? la valutazione sperimentale della fattibilit? pratica della costruzione di una nuova via aerea, la broncostomia transpolmonare, attraverso la quale sia possibile ventilare il polmone, permettendo quindi di ipotizzare l'asportazione completa della trachea e della carena.Materiali e Metodi: In 7 suini di piccola taglia 8 broncostomie transpolmonari sono state confezionate inserendo in un bronco segmentario una cannula (minitrach, diam int 4 mm, lunghezza 5 cm) che ? stata portata a livello della cute della parete toracica anteriore, attraverso il parenchima polmonare (lingula e l. medio). Gli animali sopravvissuti sono stati sacrificati dopo 6 settimane.

Risultati: La confezione della broncostomia ? risultata estremamente semplice senza complicanze intraoperatorie. 1 animale ? deceduto dopo una settimana con focolai broncopneumonici diffusi ad entrambe i polmoni. Il tubo broncostomico ? rimasto pervio in tutti gli animali; in 5 dei 6 animali sacrificati dopo 6 settimane il parenchima polmonare di entrambi i polmoni ? parso normalmente ventilato in tutto l?ambito; le sezioni istologiche del parenchima polmonare nelle porzioni pi? distali del neo condotto intraparenchimale mostravano un'area fibrotica cilindrica pi? scura non ventilata di circa 1 cm di spessore senza raccolte ascessuali parenchimali.

Conclusioni: la broncostomia transpolmonare pu? essere realizzata senza significative alterazioni del parenchima polmonare circostante; ulteriori esperienze sono necessarie per dimostrare che questa broncostomia pu? provvedere indipendentemente dalla trachea alla ventilazione del polmone corrispondente.

 

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1998

 

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175 Fisiopatologia chirurgica dell'enfisema polmonare essenziale ed intervento di riduzione di volume

S. NAZARI.

MINERVA CHIRURGICA 53:899-918, 1998

The breaking of the interalveolar septa represents, in the pathogenetic mechanism of emphysema, a final event, common to the different etiologic agents. This elementary injury causes a series of consequences, essentially of mechanic-structural type (intrapulmonary aerial spaces-confining parenchyma collapse, bronchial obstruction, dead space augmentation) on the thin and articulate bronchoalveolar architecture, whose final rearrangement determines, at least in part, the clinical picture. In short, the break of alveolar septa involves the formation of intraparenchymal aerial spaces with collapse of the confining lung; the compensatory mechanism to this situation, involves the hyperexpansion of the thoracic cage and flattening of the diaphragm, with the aim of allowing ventilation of the healthy residual parenchyma. Because of the finite capability of expansion of the thoracic cage and of the diaphragm in respect to the theoretical capability of the lung of large intraparenchymal aerial spaces formation, it is easy to imagine that emphysema can cause a serious functional respiratory deficit even before a significant quantity of pulmonary parenchyma is destroyed by the pathogenic process. It may then be hypothesized that a simple reduction of the volume of the lung, even sacrificing a part of "working" parenchyma, might allow the residual lung to come back to a normal ventilation, wholly ameliorating the respiratory exchanges. The clinically more remarkable consequence of lung volume reduction is the amelioration of ventilation mechanics with a decreased respiratory work due to the shift of the tidal volume toward values less proximal to the maximal expandability of the thoracic wall and of the diaphragm. On the other end, it is possible to anticipate an equally significant effect on bronchial obstruction, due to the more favorable matching of the compliance of the thoracic wall and that of the lung. LVRS has significant effect on the TV sharing ratio between emphysematous spaces and residual healthy parenchyma; the hyperexpansion of the residual lung in fact causes the distension of the emphysematous spaces, continuing in the natural compensatory mechanism of the emphysema. The decreased ventilation and thus re-breathing of the residual emphysematous spaces, together with the improved ventilation may ameliorate hypercapnia. Obviously no direct effects can be expected from LVRS on the conditions of the alveolar membrane and thus on gas diffusion capacity through it. The time duration of the amelioration achieved with the lung volume reduction is still to be demonstrated.

-175 bis Fisiopatologia dell'enfisema polmonare. Analisi delle alterazioni meccanico-strutturali dell'architettura polmonare ed implicazioni terapeutiche.

S. NAZARI.

MINERVA CHIRURGICA 53:261-75, 1998

            Nell'enfisema polmonare una grave insufficienza respiratoria pu? instaurarsi per effetto dell'impossibilit? della gabbia toracica e del diaframma ad espandersi oltre un limite massimo, anche molto prima che una quota significativa di parenchima polmonare sia stata distrutta dal processo patologico di base.

            La resezione di parte del polmone, in particolare delle aree dove pi? evidenti sono le lesioni enfisematose, riporta la ventilazione del parenchima polmonare residuo nuovamente verso valori pi? fisiologici dell'espansione della gabbia toracica e del diaframma, diminuendo quindi il lavoro respiratorio e migliorando la meccanica ventilatoria ed il quadro ostruttivo bronchiale. La durata nel tempo del miglioramento ottenuto con l'intervento di riduzione di volume deve essere ancora dimostrata. L'autore analizza questo evento patogenetico sia sotto il profilo clinico che terapeutico.

 

176. SOSTITUZIONE PROTESICA DELL'ARCO AORTICO CON UN NUOVO DISPOSITIVO PER LA PREVENZIONE DELLE COMPLICANZE NEUROLOGICHE

NAZARI S, SALVI S, BANFI C, ALUFFI A, VISCONTI E , RESCIGNO G

Archivio di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare, 20:45-52, 1998

Il rischio di complicanze neurologiche della chirurgia dell'arco aortico ? tanto pi? grande quanto maggiore ? la durata della fase di arresto circolatorio.

            Scopo del lavoro ? di riportare la sperimentazione sull'animale di un nuovo dispositivo per semplificare e velocizzare la confezione delle anastomosi vascolari nella sostituzione dell'arco aortico.

            Il dispositivo per l'anastomosi vascolare consiste essenzialmente di alcune anse di filo di acciaio armonico opportunamente suturate ad una protesi in dacron in modo tale da formare un sottile cilindro rigido. Una guida di azionamento removibile consente di variare l'apertura delle anse metalliche in modo tale che l'estremit? della protesi varia il proprio diametro mantenendo tuttavia una regolare forma cilindrica.

            Per questa serie sperimentale ? stata preparata una protesi composita, munita delle branche laterali per i tronchi sovraortici, ciascuna provvista del dispositivo espansibile. La sperimentazione ? stata condotta su 5 suini di piccola taglia (20-40 Kg) nei quali il by-pass cardiopolmonare con ipotermia moderata (25?C), ? stato stabilito con cannulazione dell'atrio destro e dell'arteria iliaca sin. La protesi ? stata posizionata durante una breve (5-10 min.) fase di arresto circolatorio e ciascuna estremit? espansibile dilatata fino ad aderire fermamente con la parete vascolare; l'estremo prossimale della protesi  ? stato clampato e l'anastomosi con l'aorta ascendente effettuata con tecnica tradizionale mentre la CEC ? stata ripresa e l'animale riportato in normotermia.

            4 su 5 animali hanno potuto riprendere l'autonomia circolatoria senza che fossero evidenti  lesioni neurologiche. Al sacrificio le protesi erano regolarmente in sede senza irregolarit? del lume n? trombi.

            I vantaggi del dispositivo possono essere riassunti in breve durata della fase di arresto circolatorio, facile ed affidabile emostasi dell'anastomosi, approssimazione stabile dei piani di dissezione in caso di aneurismi dissecanti.

 

177. Sostituzione dell'aorta toracica discendente con protesi ad estremit? espandibili. Caso clinico

Nazari S ed al

Atti Congresso Nazionale della Federazione Italiana di Chirurgia Cardiaca, Toracica e Vascolare, Pavia, Maggio 1998, Arch Chit Torac Cardiovasc, 20:162, 1998

 

178. Riduzione dell?atrio sinistro mediante autotrapianto cardiaco parziale. Un case report

SCORSIN M, RESCIGNO G, SOUSA UVA M, RAFFOUL R, NAZARI S, LESSANA A

Atti Congresso Nazionale della Federazione Italiana di Chirurgia Cardiaca, Toracica e Vascolare, Pavia, Maggio 1998, Arch Chit Torac Cardiovasc, 20:186, 1998

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1999

 

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179. Descending Aorta Substitution Using A Prosthesis With Expandable  Ends. Case Report.

S. Nazari, S Salvi, E Visconti, F Caramella, C Rossi, G Rescigno, C Banfi, P Buniva

Journal Of Cardiovascular Surgery  40:417-20, 1999 I.F. 0,336

            An esophageal carcinoma infiltrating the left bronchus pars membranacea and the aneurysmal aortic wall was resected en bloc with the bronchial and aortic wall. The descending aorta was substituted by a dacron prosthesis fitted with expandable devices at both ends, significantly reducing the clamping time and simplifying this part of the procedure.

           

 

180. Broncotomia Longitudinale Sulla Pars Membranacea Per L'estrazione Di Un Corpo Estraneo Endobronchiale

S Nazari, Z Mourad, S Salvi, P Buniva, G Fraipont, C Nascimbene, P Cremaschi

Minerva Chirurgica, 54:331-4, 1999

            Scopo dell'articolo ? di descrivere un caso recentemente osservato di corpo estraneo endobronchiale (frammento osseo) estratto chirurgicamente, dopo inutili tentativi di rimozione per via broncoscopica. L'accesso al corpo estraneo ? stato realizzato attraverso una broncotomia longitudinale sulla pars membranacea del br. intermedio e lobare inferiore,  raggiunta passando posteriormente al polmone. Considerazioni anatomiche suggeriscono che una broncotomia longitudinale sulla pars membranacea dell'asse bronchiale principale (br. principale, br. intermedio a destra, br. lobare inferiore) consente l'esposizione diretta dall'interno anche di corpi estranei situati nei bronchi lobari (l. sup, l. medio, lingula), permettendo una facile riparazione della breccia broncotomica senza distorsioni o stenosi del lume. Poich? la pars membranacea dell'asse bronchiale principale non viene in contatto con l'arteria polmonare l'insorgenza di fistole bronco-arteriose in caso di deiscenza della sutura bronchiale ? poco probabile.

 

181. Resezione Della Carena Tracheale E Ricostruzione Con Trasposizione Dell'angolo Tracheo Bronchiale Sinistro In Un Caso Di Carcinoma Adenoido-Cistico Del Bronco Principale Sinistro.

S. Nazari,  Z. Mourad, S. Salvi, E. Visconti, A Aluffi, C Nascimbene, P Cremaschi, L Ratta

Chirurgia, 12: 67-69, 1999

             Viene riportato un caso di carcinoma adenoido cistico della parete mediale bronco principale sinistro infiltrante la carena tracheale e, dall'esterno, la parete mediale del bronco principale destro nel quale la ricostruzione della continuit? dell'albero respiratorio dopo pneumonectomia sinistra ed asportazione della carena, ? stata realizzata mediante trasposizione dell'angolo tracheo-bronchiale sinistro

 

182. Resezione Parziale Della Parete Tracheale  E Ricostruzione Con Plastica Introflettente

Nazari S,  Aluffi M, Merli G, Salvi S, Fraipont G

Minerva Chirurgica, 54:805-8, 1999

            Viene presentato un caso di tumore infiltrante la parete tracheale, per la met? circa della sua circonferenza per un tratto di circa 3,5 cm in altezza, trattato con un plastica 'introflettente', riparmiando quella parte del cilindro tracheale non interessata dalla neoplasia. Questa modalit? di ricostruzione, gi? utilizzata con successo sui bronchi principali, ha consentito di affrontare i margini della breccia tracheale molto saldamente e senza tensione, senza la necessit? di manovre per la mobilizzazione della laringe e della carena.

 

183. Convulsioni E Coma Dopo Pleurectomia Ed Asportazione Di Blebs Apicali Bilaterali

S. Nazari, A. Aluffi

Arch Chir. Toracica e Cardiovascolare 21:152-155, 1999

            A case is reported of seizure and coma due to cerebral air embolism in a young patient 3 hours after bilateral pleurectomy and apical blebectomy for recurrent pneumothorax. The air embolism is believed to be due to entrance of air into the pulmonary veins at the level of the stapler stitches, where the negative pressure of the venous compart is generated by its hydrostatic level far above the left atrium when the patient is in sitting position.

 

184 Decompressing tracheostomy for the treatment of postintubation tracheal rupture

S.Nazari, P Buniva, A. Aluffi, S. Salvi, Z Mourad

Annals of Thoracic Surgery Sep, 68:1122-5. 1999, I.F 2.053

 

185 Bilateral Open Treatment Of Spontaneous Pneumothorax. A New Access

P Buniva, A Aluffi, S Salvi, Z Mourad, G Rescigno, S Nazari

Video, Proceedings 13? Annual Meeting of The European Association for Cardio-thoracic Surgery, Glasgow Scotland, 5th-8th September 1999

            -185 I Bilateral Open Treatment Of Spontaneous Pneumothorax. A New Access

S Nazari P Buniva, A Aluffi, S Salvi, Z Mourad, G Rescigno,

Video, Proceedings 36? Annual Meeting The Society of Thoracic Surgeons, Fort Lauerdale, Florida, Jan 31, 2000

 

 

186 Terapia chirurgica delle neoplasie polmonari t3-t4 di mediastino.

Nazari S, Buniva P, Aluffi A, Salvi S, Mourad Z, In ?Riccardi Nascimbene C Ed

1999 pag 48-57, Cardano Editore, Pavia

 

187. Follow-up dei pazienti operati per carcinoma broncogeno nel dipartimento di chirurgia dal 1989 al 1995

Ziad Mourad, Francesco Luzzana, Alessandro Aluffi, Paolo Buniva, Susanna Salvi, Paolo Pettenazza, Patrizia Valsecchi, Stefano Tommaselli, Paolo Cremaschi, Caterina Nascimbene, Albino Rossi, Stefano Nazari

Boll Soc Med Chir Pavia, 113:91-98, 1999

 

188. Trattamento chirurgico simultaneo bilaterale del pneumotorace spontaneo giovanile. Un nuovo accesso

P Buniva, A Aluffi, S Salvi, Z  Mourad, S Tommaselli, S Nazari

Boll Soc Med Chir Pavia, 113:71-84,1999

 

189. Tracheostomia decompressiva nel trattamento delle lesioni tracheali da intubazione

A. Aluffi, P. Buniva, Z.  Mourad, P. Cremaschi, S. Salvi, S. Nazari

Boll Soc Med Chir Pavia, 113:85-89,1999

 

190. Descending aorta substitution with expandable ends prosthesis. Case report.

Nazari S, Salvi S, Visconti E, Caramella F, Rossi C, Banfi C, Buniva P, Aluffi A. 

J Cardiovasc Surg (Torino). 1999 Jun;40(3):417-20

 

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2000

 

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191. Patterns Of Systolic Stress Distribution On  Mitral Valve Anterior Leaflet Chordal Apparatus. A Structural Mechanical Theoretical Analysis

S Nazari, F Carli, S Salvi, C Banfi, A Aluffi, Z Mourad, P Buniva, G Rescigno.

Journal of Cardiovascular Surgery, 41:193-202, 2000 I.F. 0,336

            Increasing diffusion and complexity of mitral valve repair procedures may prompt an interest in the evaluation of the patterns of stress distribution on the chords, which are, under the structural mechanical point of view, the weakest element of valve apparatus. This theoretical analysis concentrates in particular on the mitral valve anterior leaflet.

            As known, the vast majority of the chordae are attached to the anterior leaflet within the coaptation area; during systole they are then necessarily parallel, aligned along the same plane as that of the leaflets' coaptation surface, to which they are attached; moreover the thickness of the chordae increases significantly from the marginal chordae to the more central ones.

            In normal conditions during systole the progressively wider coaptation surface causes the increasing stress to be supported by an increasing number of progressively thicker chords which are substantially parallel and aligned on the coaptation surface plane in such a way that they can share the stress between them, according to their thickness; in other words chords form a multifilament functional unit which enrols elements of increasing thickness in response to the mounting stress.

            The geometrical modifications of the valve apparatus architecture (annulus dilatation, leaflet retraction, chordal elongation or retraction) often associated with valve insufficiency due to chordal rupture, have the common result of causing, during systole, a radial disarrangement of the direction of most of the secondary chordae which are no longer parallel, aligned on the coaptation surface plane. Due to the negligible elastic module of the valve leaflet, in this new arrangement the various chordae cannot share the stress between themselves as they do in a normal physiological situation; on the contrary the thinner chordae nearer to the free margin are also loaded with the peak systolic stress, thus generating conditions favoring their rupture.

            It can, therefore, be hypothesized that the anatomopathological picture of valve insufficiency due to chordal rupture may be the final event of a series of geometrical modifications of valve apparatus architecture, the common consequence of which is to load thinner marginal chords with peak systolic stress from which they are normally spared, thus favoring their rupture.

 

 

192. Bilateral Open Treatment Of Spontaneous Pneumothorax. A New Access

S Nazari P Buniva, A Aluffi, S Salvi, Z Mourad, G Rescigno,

Eur J Cardiothorac Surg 2000; 18:608-610. I.F. 0,782

A new technique for bilateral apical bullectomy and pleurectomy via axillary minithoracotomy and transmediastinal access to the contralateral side, was used in 13 patients with bilateral apical blebs and/or pneumothorax. The contralateral space is reached at the posterior superior mediastinum, passing between the first thoracic vertebral bodies (T1-T4) and the oesophagus. The contralateral lung apex is then pulled into the thoracotomy side and apical bullectomy carried out by linear stapler. The obvious advantages of avoiding a second thoracotomy while providing complete solution to the clinical problem are particularly important in young patients with spontaneous pneumothorax caused by bilateral apical blebs.

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2001

 

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193. Cardiac herniation and torsion after partial pericardiectomy during right pneumonectomy.

Buniva P, Aluffi A, Rescigno G, Rademacher J, Nazari S.  

Tex Heart Inst J. 2001;28:73.

 

194. Continuous high vacuum and primary skin closure in sternotomy wound infection.

Rescigno G, Ballestrazzi MS, Nazari S.        

Eur J Cardiothorac Surg. 2001;19:375-6

 

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2002

 

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195. Improved device for sutureles aortic anastomosis applied in a case of cancer.

Aluffi A, Berti A, Buniva P, Rescigno G, Nazari S. 

Tex Heart Inst J. 2002;29:56-9

 

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2004

 

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196 - New device for thoracic aorta prosthetic substitution

C. Rossella, P. Buniva, A. Aluffi, I. Malusardi, G. Rescigno, S. Nazari

Video – Proceedings of 53nd International Congress of the ESCVS in Ljubljana, June 2-5, 2004

 

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2005

 

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197 - Aortic Arch Substitution in less than 2 minutes.

W.Wang, S. Nazari, F. Lou, Z. Xu.

Video, Proceedings 3rd ISMICS Winter Workshop, Shanghai, RP China, December 2-4, 2005

 

198 - Thoracic-abdominal approach in primary pulmonary synovial sarcoma.

Zonta S, Lovisetto F, Morbini P, Cobianchi L, Nazari S.      

Asian Cardiovasc Thorac Ann. 2005 Mar;13(1):85-7.

 

199 - Simultaneous bilateral apical bullectomy through access from only one side.

Rossella C, Buniva P, Aluffi A, Nazari S.

Ann Thorac Surg. 2005 Mar;79(3):1098.

 

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2006

 

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200 - Thoracic Aorta Substitution in less than 2 minutes.

S. Nazari,

Video, Proceedings 16th  World Congress of World Society of Cardio- Thoracic Surgeons, Ottawa, August 17-20, 2006

 

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2007

 

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201 – Superior Vena Cava resection without blood flow interruption.

C. Rossella, S. Nazari

J Thorac Cardiovasc Surg 2007, 134, 1097-8

 

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2008

 

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202 -Modified expandable device for easy, quick and blood-tight sutureless anastomosis in ascending aorta.

C Rossella, MD, G. Rescigno, MD, S. Nazari, MD.

Presented as "young researcher program" at The Houston Aortic Symposium, April 2008

 

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2009

 

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203 - Modified Expandable Device for Easy and Realiable Dissection Layers Approximation in Sutureless Aortic Anastomosis

S.Nazari

Video, Proceedings of The Houston Aortic Symposium, March 26-28, 2009

 

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2010

 

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204 - Expandable Device type III for easy and reliable approximation of dissection layers in sutureless aortic anastomosis. Ex vivo experimental study.

S. Nazari

Interact CardioVasc Thorac Surg 2010;10:161-164

 

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2012

 

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205 - Front Lines of Thoracic Surgery. S. Nazari Editor, InTech Publisher, Croatia, Feb 2012, 412pp, ISBN 978-953-307-915-8

 

206 - New Approaches for Treatment and Prevention of Aortic Aneurysms. In: Front Lines of Thoracic Surgery. S. Nazari Editor, InTech Publisher, Croatia, Feb 2012, Chapt 15 pages 263-292

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2013

 

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207 - Endovascular net prosthesis for prevention of aortic aneurysm formation in Marfan and other genetic disorders or for very early stabilization of other causes aortic aneurysms.

Claudio Rossella and Stefano Nazari

Video in proceedings of The Houston Aortic Symposium - The Sixt in the series - March 21-23, 2013

208 - Easier, quicker and more efficient aortic-prosthesis anastomosis in total arch replacement with eleephant trunk. "ex vivo" swine model.

Claudio Rossella and Stefano Nazari

Video in proceedings of The Houston Aortic Symposium - The Sixt in the series - March 21-23, 2013

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2014

 

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209 -Easier, quicker and more efficient aortic-prosthesis anastomosis in aortic prosthetic substitution in Marfan patients

Giuseppe Rescigno, Susanna Salvi, Carlo Banfi, Alessandro Aluffi, Paolo Bunivs, Claudio Rossella, Ziad Mourad, Stefano Nazari

Poster, proceedings of the 9th International symposium of Marfan Syndrome and Related Disorders. Paris, France Sept 25-27, 2014

210 - Endovascular "net" prosthesis for prevention of aortic aneurysm formation in Marfan and other genetic disorders

Giuseppe Rescigno, Susanna Salvi, Carlo Banfi, Alessandro Aluffi, Paolo Bunivs, Claudio Rossella, Ziad Mourad, Stefano Nazari

Poster, proceedings of the 9th International symposium of Marfan Syndrome and Related Disorders. Paris, France Sept 25-27, 2014

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2017

 

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211. Aortic Wall Strengthening by Endovascular “Net” Prosthesis for Aortic Aneurysm Prevention in Marfan Syndrome and Other Genetic Disorder

S. Nazari, 53 STS/AATS Tech-Con 2017, Houston, Texas, January 21, 2017

212. Expandable Devices For Easier, Quicker, and More Efficient Anastomosis in Aortic Prosthetic Substitution

S. Nazari. 53 STS/AATS Tech-Con 2017, Houston, Texas, January 21, 2017.

last modified May/ 21/ 2018