Elenco delle
Pubblicazioni del
Dr
Stefano NAZARI
4 Febbraio 2012
Legenda
L'indicazione
bibliografica in grassetto indica Atti di congressi internazionali o rivista
Italiana o Internazionale recensita nell Index Medicus e/o Current
Content e/o Excerpta Medica e/o Medline I.F. = Impact
Factor
Sono
evidenziati in grassetto i riassunti delle pubblicazioni pi? significative
VOLUME 1
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1972-1978
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1. Ossigenatore a tre fasi
per perfusione ematica di organi isolati.
ZONTA A, DIONIGI R, DAVID P, NAZARI S.
Atti del primo
Congresso Mostra di Bioingegneria,
Milano, 19-24
giugno 1972, pag 1-33.
2. Problemi dell'ossigenazione artificiale del sangue;
nostre esperienze con una nuova metodica.
ZONTA A, DIONIGI R, BALLABIO A, NAZARI S.
Atti della Riunione congiunta delle Societ? Medico
Chirurgiche di Tortona e Chiari, Tortona, 4-5 Novembre 1972
Boll. Soc. Med. Chir. Chiari, n. 27 Suppl., 105-107,
1972
Per
ovviare ad alcuni gravi inconvenienti degli attuali sistemi di ossigenazione
artificiale, viene proposto un ossigenatore a tre fasi che simula il modello naturale di scambi
respiratori fra fasi acquose. L'applicazione del nuovo principio comporta
alcune complicazioni tecnologiche dovute alle elevate portate di acqua
richieste dalla scarsa idrosolubilit? dell'ossigeno ed alla maggiore
complessit? del sistema rispetto alle tecniche tradizionali. I vantaggi sono
dati dalla notevole capacit? di rimozione del C02, dalla facilit? con cui si
ottiene un equilibrio termico fra le fasi a causa della buona termoconduttivit?
delle gomme di silicone, dallo scarso danneggiamento cellulare e dall'assenza
di denaturazione proteica, almeno nell'ambito delle valutazioni impiegate.
3. Il
trapianto eterotopico di fegato. Indicazioni e tecnica.
DIONIGI R, ZONTA A, NAZARI S, CIONFOLI U.
Atti della Riunione congiunta delle Societ? Medico
Chirurgiche di Tortona e Chiari, Tortona, 4-5 Novembre 1972
Boll. Soc. Med. Chir. Chiari, n. 27 Suppl., 88-92,
1972
La
gravit? delle compromissioni generali in corso di lesioni epatiche e la
mancanza di sistemi depurativi artificiali capaci di sostituire tempoareamente
il fegato sono tra le cause prime ad avere estremamente ridotto l'applicabilit?
clinica del trapianto epatico. La tecnica da noi proposta di trapianto
eterotopico di tipo ausiliario presenta, a nostro parere, vari motivi per cui
dovrebbe essere preferita al trapianto di tipo ortotopico. I vantaggi pi?
importanti di tale metodica sono i seguenti: l) l'intervento chirurgico ?
tecnicamente pi? semplice e 2) i tempi d'ischemia sono ridotti; 3) non si
verifica alcuna interruzione del flusso cavale; 4) in alcuni casi di grave
epatopatia acuta reversibile pu? rappresentare una soluzione temporanea; 5 )
qualora permangano nel fegato del ricevente alcune funzioni residue, esse
possono essere mantenute; 6 ) il rigetto dell'organo non ? incompatibile con la
vita, se anche la lesione epatica primitiva che ha motivato il trapianto non lo
era.
4.
L' ipernutrizione parenterale
nei pazienti chirurgici gravi. Modalit?, tecnica, indicazioni, complicazioni.
DIONIGI R, ZONTA A, TIBALDESCHI C, NAZARI S,
Minerva chirurgica, 28: 1282-1313, 1973.
L'ipernutrizione parenterale ? una
metodica, con la quale ? possibile garantire un adeguato apporto calorico in
pazienti che per le loro affezioni
non possono nutrirsi regolarmente. In questo articolo gli A., dopo aver esposto
le modificazioni meta~boliche che seguono un intervento chirurgico od altre
gravi lesioni associate al digiuno, descrivono la metodica della ipernutrizione
parenterale. Vengono indicate la composizione delle soluzioni ,da
somministrare, i metodi per la loro preparazione ed i sistemi usati per
infonderle. Sono inoltre descritte le varie tecniche per il cateterismo della
vena cava superiore, le possibili complicazioni che il trattamento pu?
comportare ed i risultati desunti
dalla propria casistica costituita prevalentemente da pazienti chirurgici gravi
5.
Prolonged total parental nutrition through internal arterio-venous fistulas.
DIONIGI R, ZONTA A, GNES F, BONERA A, DOMINIONI L, NAZARI S.
IRCS Med Sci, Nutrition Surgery and
Transplantation 2: 1694, 1974
6. Tecnica di
esecuzione e modalit? di
mantenimento della
nutrizione parenterale protratta in cani a scopo sperimentale.
DOMINIONI L, DIONIGI R, ZONTA A, NAZARI S, DIONIGI P, FRANZOSO D.
Atti del
II Congresso Nazionale del "Collegium Internationale Chirurgiae Digestivae",
Trieste 6-8 Giugno 1975, pag 1497-1504.
7. Assistenza cardiorespiratoria
(ACR) mediante
ossigenazione extracorporea:
impiego sull'animale di un
nuovo tipo di ossigenatore.
BONOLDI
A.P, DIONIGI P, BELLINZONA G, DIONIGI Ro, BALLABIO A, NAZARI S, ZONTA A.
Abstract
109, Atti del Congresso
della Societ? Italiana di Biologia Sperimentale, di Fisiologia, di Nutrizione Umana,
Siena 29-30 Settembre - 1 Ottobre 1977
8. Indicazioni rare alla
Nutrizione
Parenterale Totale.
Considerazioni su 5 casi.
BONERA A,
GNES F, NAZARI S,
BONOLDI A.P, DOMINIONI L, ZONTA A, DIONIGI R,
Abstract,
Atti del Simposio di Aggiornamento Terapeutico su Basi Sperimentali e Cliniche
dell'Iperalimentazione
Parenterale. Piacenza, 1 Ottobre 1977
9. Alterazioni ematiche in corso di circolazione extracorporea con un nuovo ossigenatore a
membrana nel maiale.
DIONIGI P, ZONTA A, BONOLDI A.P, BELLINZONA G,
DIONIGI Ro, NAZARI S, SCOPPETTA
F.P.
Boll. Soc. Med. Chir. Pavia, 92, 301-310, 1978
In
20 esperienze di circolazione extracorporea con bypass veno-venoso, in
normotermia fino a 6 ore su maiali Large White di 25 kg circa abbiamo voluto
valutare le alterazioni ematiche prodotte da un nuovo tipo di circuito con
ossigenatore trifase. In esso la fase ematica riceve O2, veicolato da una fase
acquosa, attraverso una sottile membrana di gomma di silicone standard (SSR)
.Tutte le superfici a diretto contatto col sangue sono costituite da SSR o
materiale siliconato. ll tipo di derivazione prescelta non ha permesso di
superare portate di 700 ml/min, pari ad un terzo della gittata cardiaca. I
leucociti e le piastrine dopo una signifcativa diminuzione nel corso della
prima ora di CEC (rispettivamente da 16.280 + 1.800 a 4.925 + 1.625 e da
280.000 + 33.400 a 145.000 + 14.400/mm3), si mantengono costanti fino alla
sesta ora. I globuli rossi appaiono invariati nel numero e nella morfologia. La
Hb plasmatica presenta un progressivo e modesto aumento fino al termine della
CEC (da 12 + 10 a 52 + 26 mg%) Non si osservano variazioni significative di
osmolalit? plasmatica, viscosit?, azotemia, proteine totali, B-lipoproteine,
elettroliti, bilirubina, colesterolo. Gli enzimi plasmatici LDH, GOT, GPT,
G6PDH presentano una grande variabilit? che ? di difficile interpretazione. La
glicemia viene mantenuta a circa 150 mg %. La caduta di alcuni elementi
figurati ematici pu? essere dovuta alla loro distruzione o sequestro nel
circuito o nell'organismo, oppure alla liberazione di fattori citotossici nel
sangue circolante. Le alterazioni plasmatiche appaiono molto limitate
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1979
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10.
Valutazione dello stato nutrizionale nei pazienti chirurgici. Parametri
bioumorali.
DIONIGI
P, NAZARI S, BONOLDI A.P,
BORIOLO P, FOSSATI G.S, ALLEGRINI M, OLEZZA S,
DIONIGI R.
Boll. Soc. Med. Chir. Pavia, 93, 183-189, 1979
Scopo
di questo studio ? la valutazione dello stato di nutrizione del paziente
chirurgico al momento del ricovero e dopo l'intervento, attraverso 10
differenti determinazioni bioumorali nel sangue circolante (ematocrito,
emoglobina,leucociti, linfociti) e nel siero (proteine totali, albumina, ferro,
transferrina, C3c, ceruloplasmina).Trentatr? pazienti sono stati suddivisi in
tre gruppi: 1) 9 pazienti sottoposti a chirurgia minore con affezioni non a
carico del tubo digerente (controlli); 2) 13 portatori di neoplasie maligne; 3)
11 soggetti con gravi malattie cachetizzanti (neoplasie, pancreatiti, stenosi
esofagee) in terapia con nutrizione parenterale totale (NPT) come preparazione
all'intervento o nel periodo postoperatorio.Rispetto ai controlli i pazienti del
2? e 3? gruppo gi? nel periodo preoperatorio presentano signifcativamente
ridotti l'ematocrito, l'emoglobina, il ferro (P < 0.01) e la transferrina (P
< 0. 02). L 'intervento chirurgico induce un calo brusco di sideremia e di
transfernnemia negli stessi controlli, di modo che la differenza rispetto al 2?
gruppo non ? pi? significativa. Rispetto ai pazienti del 2? gruppo, i soggetti
del 3? gruppo nel postoperatorio presentano un decremento piu marcato a carico
della frazione proteica totale, albuminica e sideremica (P < 0. 01). Di
tutti i parametri considerati, la transferrina sembra essere il pi? sensibile e
significativo per evidenziare anche lievi stati di malnutrizione del paziente,
quando il suo calo ? concomitante ad una diminuzione della sideremia.
11.
Valutazione dello stato nutrizionale nei pazienti chirurgici. Parametri
antropometrici.
BONOLDI A.P,
DIONIGI P, NAZARI S, BORIOLO P, TIBALDESCHI
C, GRIZIOTTI A, GOGGI D, DIONIGI R,
Boll. Soc. Med. Chir. Pavia, 93, 177-181, 1979
La
valutazione dello stato nutrizionale ? essenziale in alcuni pazienti chirurgici
e la valutazione di parametri antropometrici ? particolarmente adatta allo
scopo. E' stato valutato lo stato nutrizionale di due gruppi di pazienti:
controlli (sottoposti a chirurgia elettiva minore) e neoplastici. L'intervento
chirurgico determina una diminuzione non importante della maggior parte dei
parametri in entrambi i gruppi. La circonferenza muscolo brachiale ?
notevolmente ridotta nei pazienti portatori di neoplasia rispetto ai pazienti
di controllo.
12. Analisi dei
parametri
antropometrici,
bioumorali ed
immunologici nella valutazione dello
stato nutrizionale dei pazienti chirurgici.
NAZARI S, DIONIGI P, BONOLDI A.P, BORIOLO P,
DOMINIONI L, PAVESI F, DIONIGI R.
Boll. Soc. Med. Chir. Pavia, 93, 191-197, 1979
La
Valutazione dello stato nutrizionale ? stata eseguita per mezzo di rilievi
antropometrici, determinazioni biochimiche su sangue e siero e tests
immunologici. Per ottenere una visualizzazione ed una rappresentazione
quantitativa dei dati, tutti i valori sono stati registrati in un patterns
multivariato areale. Questo metodo di rappresentazione grafica fonzisce con
immediatezza informazioni sui principali compartimenti dello stato nutrizionale
(visceral protein compartment,lean body mass and immunological status) sia per
valutazioni sequenziali nellostesso paziente sia per paragonare differenti
gruppi di pazienti.
13. Hematic changes
during partial extracorporeal membrane oxygenation in pigs.
DIONIGI P, ZONTA A, BONOLDI A.P, BELLINZONA G,
DIONIGI Ro,
TIBALDESCHI C, NAZARI S.
IRCS Med. Sci, Biomed Tecn, 7. 157, 1979
14. A
three phase gas exchanger and
circuit in extracorporeal
bypass.
ZONTA A, BONOLDI A.P, DIONIGI P, TIBALDESCHI C, NAZARI S, DIONIGI Ro, BELLINZONA G.
IRCS, Med. Sci, Biomed. Tecn, 7, 156, 1979
15. Valutazione sequenziale di Zn e Cu nel sangue ed
urine di pazienti in alimentazione parenterale totale.
GRIZIOTTI
A, BONOLDI P, DIONIGI
Ro, DIONIGI P, NAZARI S, TIBALDESCHI C, ALLEGRINI M,
ALBERTARIO F, VALASTRO V, DIONIGI R.
Boll. Soc. Med. Chir. Pavia, 93, 269-284, 1979
E'
stata valutata giornalmente la concentrazione ematica e l'escrezione urinaria
di Zn e Cu in 10 pazienti gravi che richiedevano cure intensive con NPT. 5 soggetti sani sono stati utilizzati
come controlli. La valutazione statistica dei dati
ottenuti ? stata effettuata mediante il test F per l 'analisi della varianza e
il test di regressione lineare.
5, dei 10 pazienti in esame, hanno sviluppato sepsi durante il
trattamento. Le
concentrazioni ematiche di Zn sono significativamente diverse nei 3 gruppi nella 2?, 4? e 10? giornata di
osservazione e nella 2?, 6a e 10? per il Cu. La regressione lineare ha messo in
evidenza un aumento progressivo nel tempo delle concentrazioni ematiche di Zn nei pazienti settici.
L'escrezione urinaria di Zn,
superiore ai valori normali riportati in letteratura, ? correlata linearmente al tempo solo nei soggetti non settici,
come pure quella del Cu nei
pazienti non settici.
16. Nutritional Assessment (NA) in surgical cancer patients and its
relationship to sepsis.
DIONIGI R,
DIONIGI P, NAZARI S,
BONOLDI A.P, CIVIDINI F, GRATTON I, PAVESI F,
Abstract
12, Proceedings of the First European Congress on Parenteral and Enteral Nutrition, Stockholm
Sept. 2-5 1979.
JPEN 3:294, 1979 I.F.
1,398
17. Sequential evaluation of Zn and Cu in
septic and non septic patients
undergoing TPN.
BONOLDI A.P,
GRIZIOTTI A, DIONIGI P, ALLEGRINI
M, NAZARI S, ALBERTARIO F, DIONIGI R.
Abstract 7.4P,
Proceedings of the First European
Congress on Parenteral and Enteral Nutrition, Sept. 2-5 1979
18. Stato nutrizionale e complicazioni settiche postoperatorie nel paziente
neoplastico.
DIONIGI P,
NAZARI S, BONOLDI A.P, FOSSATI G.S, GOGGI D,
DIONIGI R.
Abstract,
Atti del 3 Congresso
Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Oncologica (SICO), Roma 8-10
Novembre 1979, pag. 55
19. A
dynamic blood resevoir for
extracorporeal circulation (ECC).
ZONTA A, DIONIGI P, TIBALDESCHI C, NAZARI S, BONOLDI A.P, DIONIGI R.
Abstract,
Proceedings of 6th Annual Meeting of European Society for Artificial Organs (ESAO), Geneve, Sept. 29-30 oct. 1, 1979, pag. 32
Artificial Organs, 3.320, 1979
--------------------
1980
--------------------
20. Effects of alpha-MPG on
isolated pig liver during hypoxic
normothermic perfusion.
ZONTA A, DIONIGI P, TIBALDESCHI C, NAZARI S, DIONIGI Ro.
Abstract,
Proceedings of the International Symposium
on Sulphydrylant Drugs, Porto Cervo, 15-16 Sept 1980
In. Recent advances in 2-MPG
treatment of liver diseases, p.
111-115, 1981
21. Cluster analysis of nutritional and
immunological indicators for identification of high risk surgical patients.
NAZARI
S, COMINCIOLI V, DIONIGI R, CAPELO A, DIONIGI P, COMODI I, TIBALDESCHI C,
BONOLDI A.P.
IRCS Med Sci 8, 866-867, 1980
22. Nutritional and immunological variations in patients
with malignant and benign gastric lesions. relationships with surgical
infections.
DIONIGI
P, DIONIGI R, NAZARI S,
BONOLDI A.P, GOGGI D, FOSSATI G.S.
IRCS Med Sci 8, 576-577, 1980
23. A
multivariable pattern for evaluation of nutritional status.
NAZARI S. DIONIGI R,
DIONIGI P, BONOLDI A.P,
GOGGI D, FOSSATI G.S.
JPEN 4: 499, 1980 I.F. 1,398
24. Perfusione normotermica
con sangue intero di fegato di
maiale. Confronto tra lavaggio
ipotermico, allacciamento diretto al circuito, impiego della circolazione
extracorporea (CEE) nella fase di espianto.
DIONIGI P, NAZARI S, BONOLDI A.P, TIBALDESCHI C, DIONIGI Ro, BATTISTA
A, ZONTA A,
Atti Convegno
del Gruppo di Cooperazione per lo Studio
degli Organi Isolati, Bologna, 10 Maggio 1980, Patron Ed, p. 177-182
25. Una
riserva dinamica per impego in perfusione extracorporea.
BONOLDI
A.P, DIONIGI P, NAZARI S, TIBALDESCHI
C, CIMMA E, FRATTINI D,
ZONTA A.
Atti Convegno Gruppo di Cooperazione per lo Studio degli organi Isolati, Patron Ed, Bologna 1980, 237-240
26. Extracorporeal circulation (ECC) or hypothermic liver flushing
before normothermic pig liver
perfusion with whole blood.
BONOLDI A.P, DIONIGI P, TIBALDESCHI C, NAZARI S, ZONTA A.
Proceedings of the 7th Annual Meeting ESAO, Vol 7,
240-244, Geneva Sett. 1980.
Artificial organs,7, 223, 1980
27. Whole blood and
leucocyte Zn concentrations in patients undergoing TPN.
GRIZIOTTI A,
BONOLDI A.P, LANZOLA E, VALASTRO
V, DIONIGI P, NAZARI S, DIONIGI R.
Abstract,
Proceedings of the 2nd
Congress of the European Society for Parenteral and
Enteral Nutrition (ESPEN), New Castle
upon Tine, U.K., Sept 7-10, 1980.
JPEN 4, 436, 1980 I.F. 1,398
28. Cluster analysis of nutritional and immunological
indicators for identification of increased
susceptibility
to surgical infections
NAZARI S, COMINCIOLI V, DIONIGI R, COMODI I, DIONIGI P, CAPELO A, BONACASA R, COZZI M, GRATTON I.
Abstract,
Proceedings of the 2nd
Congress of the European Society for Parenteral and
Enteral Nutrition (ESPEN), New
Castle upon Tine, U.K., Sept 7-10, 1980.
JPEN, 4: 429, 1980 I.F. 1,398
29. Preoperative nutritional assessment
in gastric cancer patients and its relation to
surgical infections:
DIONIGI P, NAZARI S, BONOLDI A.P, CIVIDINI F, OLEZZA S, GRIZIOTTI A,
TIBALDESCHI C, DIONIGI R.
Abstract,
Proceedings of the 2nd Congress
of the European Society for Parenteral and Enteral
Nutrition (ESPEN), New Castle upon
Tine, U.K., Sept 7-10, 1980.
JPEN, 4: 438, 1980 I.F. 1,398
30. Malnutrition and ageing as leading
causes of anergy to skin tests in
cancer patients. A controlled study.
DOMINIONI L,
DIONIGI R, DIONIGI P, NAZARI S, FOSSATI G.S, PRATI U, TIBALDESCHI C, PAVESI F.
Abstract,
Proceedings of the 2nd
Congress of the European Society for Parenteral and
Enteral Nutrition (ESPEN), New
Castle upon Tine, U.K., Sept 7-10, 1980.
JPEN 4: 425, 1980 I.F. 1,398
31. Concentrazione di Zn nei leucociti e sangue intero in pazienti sottoposti a NPT.
LANZOLA E,
GRIZIOTTI A, BONOLDI A.P, VALASTRO
V, DIONIGI P, NAZARI S, DIONIGI R.
Abstract,
Atti del Congresso della Societ?
Italiana di Biologia Sperimentale, Caserta 1980, p.212
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1981
--------------------
32.
Malnutrizione ed infezioni postoperatorie nel neoplastico.
DIONIGI
P, NAZARI S, BONOLDI A.P, TIBALDESCHI
C, OLEZZA S, DIONIGI R.
Minerva Chirurgica, 36: 1423-32, 1981
Nel
nostro studio abbiamo valutato lo stato di nutrizione di 58 pazienti
neoplastici e di 21 pazienti di controllo prima dell'intervento chirurgico allo
scopo di determinare se alcuni parametri consentono di identificare una
predisposizione alle infezioni postoperatorie. I risultati ottenuti dimostrano
che nei pazienti neoplastici la percentuale del peso abituale, la percentuale
della circonferenza muscolare del braccio, emoglobina, albumina,
ceruloplasmina, RBP Fe, C3c e la rislosta di ipersensibilit? ritardata (RIR)ad
antigeni cutanei sono significativamente differenti (da P < 0,05 a P <
0,001) rispetto ad individui normali di controllo. Inoltre la ceruloplasmin, (P
< 0,01) e la RIR (P < 0,02) permettono di individuare pazienti
neoplastici ad elevato rischio di complicanze settiche. Nel nostro studio
abbiamo osservato che un'anestesia superiore a 120' ? fattore favorente le
infezioni delle vie respiratorie (P < 0,025). Lo stadio della neoplasia e la
contaminazione del campo operatorio sono altri importanti elementi di rischio.
33. Variazioni di alcuni parametri nutrizionali ed immunologici in rapporto con
le infezioni postoperatorie nei pazienti neoplastici.
DIONIGI P,
NAZARI S, BONOLDI A.P, PRATI U, GRIZIOTTI A,
GRATTON I, GOGGI D, DIONIGI R.
Atti
delle IV Giornate Torinesi
di Dietoterapia "Aspetti nutrizionali e metabolici
del malato critico". Torino 29 Febbraio - 2 Marzo 1980.
Minerva Gastroent. e Dietol. 27, 209-210, 1981
34. Modificazioni di alcuni
parametri
nutrizionali ed
immunologici nei pazienti neoplastici dopo intervento chirurgico.
DIONIGI P,
NAZARI S, FOSSATI G.S,
BONOLDI A.P, PAVESI F, GRATTON I, CIVIDINI F, DIONIGI R.
Atti
delle IV Giornate Torinesi
di Dietoterapia "Aspetti nutrizionali e
metabolici del malato critico",
Torino 29 Febbraio-2 Marzo
Minerva Gastroent. e Dietol. 27, 275-276, 1981
35. Evaluation of septic risk in surgical patients by means of cluster analysis.
NAZARI S,
DIONIGI P, COMODI P, CAPELO A, COMINCIOLI V.
Abstract,
Proceedings of the First
Annual Meeting of Surgical Infection Society, Chicago,
24 aprile 1981, pag. 24-26.
36. La nutrizione
enterale nel trattamento palliativo delle stenosi del primo tratto del tubo gastroenterico.
CASTELLARO
E, NAZARI S,
TIBALDESCHI C, DIONIGI P, FOSSATI G.S, GRIZIOTTI A, DIONIGI R.
Atti del
1 Congresso del Gruppo Aperto per lo Studio della Alimentazione Parenterale ed
Enterale (GASAPE), Roma, Maggio 1981, Ed. Casciani C.U,
Arullani A, p. 432-435.
37. Determinazione preoperatoria di
indicatori nutrizionali per la
valutazione del rischio di sepsi.
NAZARI S, COMODI I,
DIONIGI P, FANTINO M, BOTTO
G, BORIOLO P, DIONIGI R.
Atti del 1
Congresso del Gruppo Aperto per lo Studio della Alimentazione Parenterale ed
Enterale (GASAPE), Roma, Maggio 1981, Ed. Casciani C.U,
Arullani A:, p. 359-364.
38. Valutazione di selezionati
parametri nutrizionali in alcune
neoplasie chirurgiche.
DIONIGI P, BATTISTA A, COLOMBO M, NAZARI S, DIONIGI R, PAVESI F.
Atti
del 1 Congresso Gruppo Aperto per lo
Studio della Alimentazione Parenterale ed
Enterale (GASAPE), Roma, Maggio 1981, Ed. Casciani C.U,
Arullani A, p. 416-418.
39.
Criteri di scelta di indici nutrizionali-Ceruloplasmina.
DIONIGI P, DIONIGI R, BATTISTA A, COLOMBO M, NAZARI S.
Atti
del 1 Congresso Gruppo Aperto per lo
Studio della Alimentazione
Parenterale ed Enterale (GASAPE),Roma, Maggio 1981, Ed. Casciani C.U,Arullani
A, p. 169-172, 1981.
40. Livelli preoperatori di ceruloplasmina
sierica nei pazienti neoplastici.
DIONIGI
P, PAVESI F, BATTISTA
A, COLOMBO M, NAZARI S, ZONTA-ALESCIO L, DIONIGI R.
Boll. Soc. Med: Chir. Pavese, 95, 147-152, 1981
Scopo
del lavoro ? la valutazione preoperatoria dei tassi di ceruloplasmina (CP) nei
pazienti neoplastici e la ricerca di una sua eventuale correlazione con et?,
sesso o stadio della malattia.
Lo studio ? stato compiuto su 109 pazienti portatori di neoplasia
(mammella 29 casi, esofago-stomaco 35, retto-sigma 23, melanoma 10, linfomi 12)
e su 33 soggetti di controllo.
I pazienti neoplastici presentano in media valori di CP
significativamente superiori ai controlli (P< 0.01). Tale differenza ?
minima (P< 0.05) nei melanomi ed ? massima nei linfomi (P< 0.01); gli
altri tipi di tumore sono caratterizzati da valori di CP intermedi a questi due
estremi. Abbiamo inoltre
osservato che esiste una correlazione lineare (P< 0.001) tra CP e stadio
della neoplasia considerata indipendentemente dal tipo istologico. La
ceruloplasmina si propone pertanto come nuovo interessante indice diagnostico e
prognostico nel campo delle neoplasie.
41. Valutazione computerizzata
dello stato nutrizionale per l'identificazione del paziente chirurgico ad alto rischio.
NAZARI
S, COMODI I, CAPELO A, CASTELLARO E, FANTINO G.M, BOTTO G, DIONIGI P, DIONIGI
R, DAL RI P.
Boll. Soc. Med. Chir. Pavese, 95, 245-258, 1981.
Nonostante
i molti parametri antropometrici, bioumorali ed immunologici impiegati nella
valutazione dello stato nutrizionale (NA) dei pazienti ospedalizzati, ?
difficile nella pratica clinica, valutare accuratamente il tipo ed il grado di
malnlltrizione presente. Questo studio si propone di valutare lo stato
nutrizionale di pazienti chirurgici mediante cluster analysis allo scopo di
identificare differenti situazioni nutrizionali e di valutare il loro
significato clinico e prognostico. Lo stato nutrizionale di 71 pazienti (34 M
37 F, et? media 54 anni, 22 con malattie chirurgiche benigne e minori e 49 con
neopiasie di cui 23 del tubo gastroenterico e 26 di altro tipo) ? stato
valutato all'ingresso in ospedale. I sets di dati normalizzati sono stati
clusterizzati con un algoritmo gerarchico ascendente. Nei gruppi ottenuti ?
stata quindi determinata l 'incidenza di variabili cliniche (tipo di malattia,
infezioni postoperatorie, interventi palliativi mortalit? a sei mesi ecc.) allo
scopo di valutare il loro significato clinico e prognostico.
L'algoritmo ha identificato 4 gruppi con
caratteristiche nutrizionali differenti. Il gruppo I ha mostrato variazioni
minori degli indicatori ,ha compreso la maggior parte di controlli, ha
presentato la pi? bassa incidenza di sepsi postoperatoria, interventi
palliativi e mortalit? a sei mesi. E stato quindi considerato come gruppo di
riferimento rappresentativo della condizione nutrizionale normale nel nostro
Istituto. Gli altri 3 gruppi hanno mostrato importanti variazioni degli
indicatori nutrizionali e rappresentano situazioni cliniche ad alto rischio.
Sepsi interventi palliativi e mortalit? sono state significativamente pi?
frequenti in questi gruppi (p < 0 0S: p < 0 001; p < 0 05). E stata
registrata una differente distribuzione nei gruppi delle neoplasie del tubo
gastroenterico e di quelle di altro tipo. Soltanto l'incidenza di neoplasie del
tubo gastroentenco aumenta nei gruppi 2 3 e 4 indicando che questo tipo di
neoplasia ? pi? frequentemente associato ad alterazioni dello stato
nutrizionale.
42. Serum ceruloplasmin
levels in surgical cancer patients. Relationship with tumor stage and
postoperative complications.
DIONIGI P, DIONIGI R, PAVESI F, NAZARI S, GOGGI D.
Abstract,
Proceedings of the 16th
Congress of the European
Society for Surgical Research,
(ESSR)
Garmisch-Partenkirchen 26-29 Aprile 1981.
Eur. Surg. Res, 13 (Suppl. 1), 31-32, 1981. I.F. 0,782
43. Computerized evaluation of the effect
of surgical trauma on nutritional
status.
NAZARI S,
DIONIGI R, CAPELO A, DIONIGI P, COMINCIOLI V, COMODI I.
Abstract,
Proceedings of the 16th
Congress of the European Society for Surgical
Research, (ESSR), Garmish-Partenkirchen 26-29 Aprile
1981.
Eur. Surg. Res, 13 (Suppl. 1), 90, 1981. I.F. 0,782
44.
Preoperative evaluation of septic risk due to malnutrition.
NAZARI
S, DIONIGI R, DIONIGI P, COMODI I, CAMPANI M.
IRCS Med Sci, 9, 915-916, 1981.
45. Evaluation of possible
causes of delayed hypersensitivity
impairment in cancer patients.
DOMINIONI L,
DIONIGI R, DIONIGI P, NAZARI S, FOSSATI G.S, PRATI U, TIBALDESCHI C, PAVESI F.
JPEN, 5, 3OO-306, 1981. I.F. 1,398
The
separate roles of malnutrition, advanced age, and stage of tumor growth as
causes of impairment of delayed hypersensitivity response (DHR) was studied in
lll patients with solid tumors and in 56 nonneoplastic control patients matched
for age, anatomical site of disease, degree of illness, and nutritional status.
Pretreatment DHR to recall antigens (tuberculin, Candida,
streptokinase-streptodornase, trichophyton) and to dinitrochlorobenzene in
cancer patients was 9% anergic, 43% hypoergic, and 48% normoergic; the
distribution of DHR in controls was not significantly different. In cancer patients, the serum albumin
level showed an inverse correlation with the stage of tumor (p < 0.01) and a positive correlation with the DHR
(p < 0.001); the serum albumin level was also in the controls positively
correlated with the DHR (p < 0.01), indicating that malnutrition in
neoplastic or benign disease may cause depression of DHR. In well-nourished
controls, age was inversely correlated with DHR (p < 0.05), showing that
aging itself may be another relevant cause of depression of DHR. The results of
this study indicate that DHR in patients with solid tumors is similar to the
DHR of nonneoplastic patients if matched for age, sex, and nutritional status.
DHR impairment in cancer patients appears to be caused mainly by aging and by
malnutrition due to the advanced progression of cancer
46.
Nutrizione parenterale totale e reattivit? immunitaria.
DIONIGI R, NAZARI S, CIVIDINI F.
Atti del Congresso "Nutrizione e terapia di supporto nel malato neoplastico", IST Incontri, Santa
Margherita Ligure, 10-11 Aprile 1981 p. 59-64.
47. Cluster analysis of nutritional and
immunological indicators for identification of high risk surgical patients:
NAZARI
S, COMINCIOLI V, DIONIGI R, CAPELO A, DIONIGI P, COMODI I, BONOLDI A.P,
BONACASA R, COZZI M.
JPEN, 5, 307-316, 1981. I.F.
1,398
In
spite of the many anthropometric, biohumoral, and immunologic parameters
employed in the nutritional assessment of hospitalized patients, it is
difficult in clinical practice to evaluate accurately the degree and type of
malnutrition and to assess the prognostic significance of this determination.
The purpose of this study is to evaluate nutritional status of surgical
patients by means of cluster analysis in order to identify different
nutritional patterns and to evaluate their clinical and prognostic
significance. Nutritional assessment of 71 surgical patients was carried out at
admission, and the sets of data were evaluated by means of cluster analysis.
Four clusters with different nutritional patterns were identified. The
incidence of clinical variables (type of disease, postoperative sepsis,
palliative procedures, mortality at 6 months, etc.) in each cluster was
determined in order to evaluate their clinical and prognostic significance. Cluster 1 showed minor
variations of the indicators, including most of the controls, presented the
lowest incidence of sepsis, palliative procedures, and mortality at 6 months.
It was then considered as a reference group representative of the normal
nutritional condition at our institution. The other three clusters showed major
variations of nutritional indicators and represent poorer risk clinicai
conditions. Sepsis, palliative procedures and mortality rate were 8ignificantly
more frequent in these clusters (p < 0.05, p < 0.001, p < 0.05). A
different distribution in the clusters was recorded in gastrointestinal tract
cancers and other neoplasms. Only the incidence of gastrointestinal tract
cancers increases progressively in the clusters with poorer prognosis,
suggesting that this type of neoplasia is more frequently associated with major
changes of nutritional status.
--------------------
1982
--------------------
48. Silicone rubber membrane for the extraction of high vapour tension substrances.
Experiments with ethanol and ammonia.
ZONTA A, NAZARI S, BONOLDI A.P, TOSCO E, MONTAGNA M.
Abstract,
Proceedings of the 17th
Congress of the European Society for Surgical
Research (ESSR), Stresa 2-5 Maggio 1982.
Eur. Surg. Res. 14/166, 1982: I.F. 0,782
48-I:
Abstract, Proceedings of
the 5th Tripartite Meeting, Salsburg 9-11 Sept 1982.
Langembeck Arch Chir 357:
,1982 I.F. 0,385
49. Nutritional assessment and surgical infections in patients with gastric cancer or peptic ulcer.
DIONIGI P,
NAZARI S, BONOLDI A.P, CIVIDINI F, OLEZZA S,
DIONIGI R.
JPEN, 6, 128-133, 1982. I.F.
1,398
Recent
reports provide evidence that cancer is frequently associated with malnutrition
and infection. This is particularly evident when the gastrointestinal tract is
involved. The purpose of this study is to investigate the difference between
the nutritional status of patients with gastric cancer and with peptic ulcer,
and to determine which of the nutritional indicators may be of value in
identifying patients with high risk of postoperative infections. A complete
nutritional assessment was performed at admission and the following parameters
were determined: hemoglobin, total serum protein, albumin, ceruloplasmin,
retinol binding protein, transferrin; Fe; urine creatinine, creatinine/height
index, arm muscle circumference; ideal body weight, usual body weight, arm
circumference, triceps skinfold; lymphocytes, white blood cells, C3c, skin
tests to recall and primary antigens. In the cancer patient group, hemoglobin,
total protein, albumin, Fe, percentage usual body weight, and delayed
hypersensitivity response to skin antigens were significantly more impaired
than in controls. Preoperative delayed hypersensitivity response was the only
test in correlation with the tumor stage. It was also significantly different
in the gastric cancer patients who developed postoperative infections.
50. Preoperative
prediction and quantification of septic risk due to malnutrition.
NAZARI S, DIONIGI P, COMODI I, CAMPANI M.
Arch Surg, 117, 266-27, 1982. I.F. 2,343
Evaluation of the nutritional status of
surgical patients was carried out by means of cluster analysis of several
indicators to identify different nutritional conditions that could be
considered frames of reference for the prediction of postoperative infections.
Seventy-one surgical patients entered into the first phase of the study that
identified four nutritional situations with a different incidence of
postoperative sepsis; cluster 1 showed the lowest incidence of infectious
episodes, and clusters 2 to 4 were characterized by a higher incidence of
sepsis and other complications. In the second phase of the study, 28 patients
were examined and compared with the four reference states by means of the
determinations of the euclidean distance between the nutritional assessment of
the patient and the barycenter of each of the reference states. The incidence
of sepsis was similar in the two series of patients, indicating that the
characterization of patients in one of the four reference states allows one to
predict the risk of postoperative septic complications.
51. Malnutrizione, difese immunologiche e
suscettibilit? alle infezioni.
DIONIGI R, DOMINIONI L, DIONIGI P, NAZARI S.
Monografia.
Quaderni di nutrizione clinica.
Pierrel Ed, Anno 1, n. 1, 1982.
52. Postoperative sepsis, incidence,
predisposing factors,
bacteriology and cost. A prospective study of 758 patients.
NAZARI S, FOSSATI G.S,
TIBALDESCHI C, CONCIA E, DIONIGI P,
DIONIGI R.
Abstract,
Proceedings of the 17th
Congress of the European
Society for Surgical Research (ESSR), Stresa, 2-5 Maggio
1982.
Eur. Surg. Res. 14, 151, 1982 I.F. 0,782
52-I:
Abstract, Proceedings of the 5th Tripartite Meeting, Salzburg, 1982.
Langenbecks Arch Chir 357: 219-220, 1982 I.F. 0,385
53.
Valutazione preoperatoria del rischio di complicanze settiche dovute a
malnutrizione.
NAZARI
S, DIONIGI R.
Atti
del Convegno "La nutrizione
artificiale nella pratica clinica: Utilizzazioni e prospettive"
Bologna, 3 Aprile 1981.
Patron Ed. Bologna, 1982, p. 261-270.
54. Il trattamento delle infezioni nel
periodo postoperatorio di pazienti ad alto rischio.
DIONIGI R, COLOMBO D, NAZARI S, GRASSI M, BORIOLO P.
Minerva Chirurgica 37, 1, 1982.
In
questo studio gli Autori hanno valutato i risultati ottenuti con il trattamento
a base di clindamicina e gentamicina di infezioni multiple e gravi comparse nel
periodo postoperatorio di pazienti ad alto rischio. Sono stati studiati 27
pazienti sottoposti ad interventi chirurgici per affezioni del colon-retto,
dello stomaco e dell'apparato genitale femminile. I parametri valutati sono
stati di tipo ematochimico, batterioscopico e colturale. Tutte le infezioni
postoperatorie sonG risultate essere polimicrob;che con compartecipazione nel
10 '% dei casi di anaerobi. Nell'82 % dei pazienti trattati con tale schema
chemioterapico sli e avuta la risoluzione dell'episodio settico.
55. Le
infezioni postoperatorie.
NAZARI S, TIBALDESCHI C, FOSSATI G.S, CONCIA
E, GHEZZI R, MONICO R, PETROSILLO P, SCOPPETTA F.P.
Boll. Soc. Med: Chir. Pavia, 96, 121, 1982.
Scopo
del lavoro ? valutare, in uno studio prospettico, I'incidenza, i fattori
predisponenti ed i costi delle infezioni postoperatorie in 758 pazienti
chirurgici ricoverati ed operati nel nostro Istituto dal maggio 1979 al maggio
1981. 310 dei 758 pazienti studiati (41%) hanno avuto una o pi? complicanze
settiche postoperatorie. L 'infezione di ferita ? stata diagnosticata nel
19,12% dei pazienti; le infezioni delle vie respiratorie nel 13,85%; le
infezioni delle vie urinarie nel 13,19%; infezioni di origine non diagnosticata
nel 7,25%; tromboflebiti nel 2,37%; altre infezioni nel 6,46%. In assenza di
contaminazione endogena le infezioni di ferita sono state pi? frequenti quando
il periodo preoperatorio ? stato pi? lungo (dal S,49% quando il paziente ?
stato operato entro I settimana al 42,85% quando l'intervento ? stato
effettuato dopo 4 settimane dal ricovero). Le infezioni delle vie urinarie sono
state piu frequenti quando il paziente ? stato cateterizzato almeno una volta
nel periodo postoperatorio (11,81 % vs 34. 04%).E' stata osservata una
correlazione, statisticamente significativa tra incidenza di infezioni delle
vie respiratorie e durata dell 'anestesia effettuata sempre con intubazione
orotracheale (dal 3,2% quando
l'anestesia ? durata meno di I ora; al 27,4% quando l'anestesia ? durata pi? di
3 ore). Le infezioni postoperatorie hanno prolungato il periodo postoperatorio
in media di 5 giorni.
56. Nutritional and immunological parameters for identification of the
high risk patient.
DIONIGI R, DOMINIONI L, DIONIGI P, NAZARI S.
Proceedings of
the 2nd International Symposium
on "Advances in
clinical nutrition", Bermuda, 16-20 May 1982.
Ed. I.D.A. Johnston, MTP Press Ltd, p. 351-365,
1983.
57.
Fisiopatologia delle aderenze peritoneali.
ZONTA A, BONOLDI A.P, DIONIGI R, NAZARI S.
Atti del I Seminario Internazionale di Microchirurgia
Ginecologia e Fertilizzazione in Vitro, Pavia, Maggio 1982.
In: B.
Magro (Ed.): Microchirurgia ginecologia e fertilizzazione in vitro. Libreria
Scientifica gi? Ghedini, 1984, p. 131
VOLUME 2
--------------------
1983
--------------------
58. Pneumonectomia destra per bolla
enfisematosa gigante non
ventilata.
MONCALVO F, NAZARI S, CREMASCHI P.
Atti degli Incontri di Studio a Tabiano, 1, 87-95,
1983.
59. Valutazione
prognostica
computerizzata del paziente con carcinoma epidermoidale del polmone.
NAZARI
S, ROSSI A, FLORIO
I, GHEZZI R, DOMINIONI L, DIONIGI R, MONCALVO F, GIRARDELLI G.G, ZONTA A.
Boll. Soc. Med. Chir. Pavia 97, 341, 1983.
Un nuovo metodo
di classificazione a scopo prognostico del paziente con cancro del polmone pu?
consistere nell'esame delle variazioni dello stato nutrizionale ed immunologico
che possono essere presenti nel paziente neoplastico. In 68 pazienti con
carcinoma epidermoidale del polmone sono state eseguite al momento del ricovero
le seguenti determinazioni: Emoglobina, Albumina, Linfociti, P02, FEV, R V e TLC.
La cluster analysis dei dati ha diviso il campione di pazienti in 3 diversi
cluster. La prognosi a lungo termine dei pazienti nei 3 cluster ? stata
significativamente diversa. Il tempo di sopravvivenza mediano ? stato superiore
a 4 anni nel cluster 1)1 anno ed 9 mesi nel cluster 2 e 9 mesi nel cluster 3 (
X2 P <0. 05).
59-I: Computerized prognostic
evaluation of epidermoidal lung cancer patients.
NAZARI S, CREMASCHI P, ROSSI A, GHEZZI R, SILVA M.L, MONCALVO F, ZONTA A.
IRCS Med. Sci.: 11, 801, 2, 1983.
59-II:
Computerized prognostic
evaluation of epidermoidal lung
cancer patients.
NAZARI S, CREMASCHI P, ROSSI A, SILVA M.L,
MONICO R, NASCIMBENE C, DIONIGI R,
CAMPAGNOLI M, MONCALVO F, ZONTA A.
Proceedings
of the International Symposium "Informatics
and Bioengineering in Medicine", Roma, 9-11 Maggio 1983,
Il Policlinico, Sez: Chirurgica 91: 274-277, 1984.
59-III:
Prognostic evaluation of
epidermoidal lung cancer patients. A computerized method.
NAZARI S,
MONCALVO F, ZONTA A.
Abstract,
Proceedings of the International
Meeting on Thoracic Surgery. Roma
11-12 Maggio 1984, pag. 66-67.
60. Role of primary and recall antigens in
determining normo-and hypoergic cutaneous responses in surgical patients.
GNES F, SGARELLA A, TIBALDESCHI C, NAZARI S, DIONIGI R.
Abstract,
Proceedings of
the 18th Congress of the European
Society for Surgical Research, Athens, 1983
Eur Surg Res 15, 113, 1983. I.F. 0,782
61. Pre-and postoperative TPN with and without fat emulsion in gastrointestinal cancer
patients. Effects on nutritional status.
NAZARI S,
FOSSATI G.S, COMODI I, ASTI A, DIONIGI R.
Abstract, Proceedings of the Vth Congress of the
European Society for
Parenteral and Enteral
Nutrition (ESPEN), Bruxelles,
12-14 Sept 1983.
Clin. Nutr. 2 (S Suppl), p. 78, 1983 I.F. 0,644
62. Predictive value of
nutritional and immunological determinations in
the surgical patient.
DIONIGI R, NAZARI S, DOMINIONI L, DIONIGI P.
Capitolo in:
"New aspects of clinical nutrition". G. Kleiberger and Deutsch Ed, Karger
Publ, p. 86-96, 1983.
--------------------
1984
--------------------
63. Nasogatric tube
substitution for nutritional support in patients with esophageal cancer: a simple method.
NAZARI
S, DIONIGI P, DIONIGI R.
Clin. Nutr. 3, 59-60, 1984. I.F. 0,644
A
simple method is described allowing an easy and rapid substitution of
nasogastric tubes for enteral
nutrition in patients with
stenosing oesophageal cancer, using the Seldinger technique
64. Periodical evaluation
of postoperative
infections with a personal
computer.
NAZARI
S, SALVINI M, BUTTI G, ALBANI C, MONICO R, DIONIGI R,
Abstract,
Proceedings of the 19th
Congress of the European Society for Surgical
Research (ESSR), Zurich, 9-11 Aprile 1984.
Eur Surg Res 16 (Suppl. 1), 87, 1984. I.F. 0,782
65.
Valutazione computerizzata dello stato nutrizionale.
NAZARI
S, BATTISTA A, DIONIGI R.
Capitolo 7 in: Manuale di nutrizione parenterale ed
enterale.
Ed. F.D. Capizzi, Edizioni L. Pozzi, Roma 1984, p.
66.
66. Use
of the nutritional and immunological indices in prognosis and management.
DIONIGI R, DOMINIONI L, DIONIGI P, NAZARI S.
Abstract,
Proceedings of the 8th
Clinical Congress of the American Society for Parenteral and Enteral
Nutrition (ASPEN), Las Vegas, 1984, p. 28
67. Silicone rubber
membrane for extraction of high vapour
tension toxic substances. Experience with ammonia and ethanol.
ZONTA A, NAZARI S, MONTAGNA M.
Eur Surg Res 16, 187-193, 1984. I.F. 0,782
The
purpose of this study is to evaluate the permeability of a silicone rubber
membrane to two toxic substances, ammonia and ethanol, under high vapor
tension. A device was assembled for testing the diffusion of the substances
through a silicone rubber membrane interposed between two aqueous phases. 9
experiences were carried out with ammonia at different temperatures: 3 at 11
?C, 3 at 24 ?C and 3 at 37 ?C. 8 experiences were carried out with ethanol at
different temperatures: 3 at 11 ?C, 3 at 24 ?C and 2 at 37 ?C. Mean
transmembrane flow (mmol/m2? h) for ammonia was 43.99 at 11 ?C, 59.18 at 24 ?C
and 145.45 at 37 ? C. Mean transmembrane flow (mmol/m2 ? h) for ethanol was
6.48 at 11 ? C, 12.54 at 24 ? C and 22.51 at 37 ?C. The results confirm that
ammonia and ethanol in water solution can pass through a silicone rubber
membrane. Better results could be expected with both acqueous phases in motion as in dialysis devices
68. Neoplasia della prima costa: intervento combinato per
via intra ed extratoracica.
MONCALVO F, NAZARI S, CECILIANI L.
Abstract,
Atti International Meeting on
Thoracic Surgery. Roma, 11-12 Maggio 1984, pag. 64-65.
69.
Infections in surgery
DIONIGI R, DOMINIONI L, NAZARI S.
Proceedings
of congress on "Clindamicin
and Modulation of Host Defence,
Excerpta Medica Ed., p. 100-106, 1984.
70. One
lung anaestesia. A simple and safe method.
NAZARI
S, SERAFINI G.P, MONCALVO F, ZONTA A.
IRCS Med. Sci 12, 885-886, 1984.
--------------------
1985
--------------------
71. Effect of Intralipid on
some immunological parameters and
leukocyte functions in patients with esophageal and gastric cancer.
DIONIGI P, DIONIGI R, PRATI U, PAVESI F, JEMOS V, NAZARI S.
Clinical Nutrition 4, 229-234, 1985. I.F. 0,644
This
study has been undertaken to investigate if the intravenous (i.v.) infusion of
fat emulsions may be associated with impairment of some immunological functions
thus increasing the risk of septic complications. Fifteen malnourished patients
with advanced gastric or esophageal cancer received for 2 weeks preoperatively
and 1 week after surgery an isocaloric and isonitrogenous TPN treatment with
Intralipid (group A: n = 8) or
glucose alone (group B: n = 7) as energy substrate. Cluster analysis of 11
nutritional parameters and some tests of the humoral and cellular immunity (IgG,
IgM, C3c, Factor B; polymorphonuclear (PMN) cells, total Iymphocytes, T and B
Iymphocyte counts; 'in vitro' PMN chemotaxis, adherence to nylon fibers,
phagocytosis of latex particles) were sequentially determined. The incidence
and severity of post-operative infections were investigated and a 'sepsis
score' was calculated for each patient. Pre and postoperative TPN were not
associated with an improvement of the nutritional status. The humoral and
cellular immune parameters showed the same behaviour in patients receiving
Intralipid and in controls. The chemotactic activity of PMN cells was
constantly normal, granulocyte adherence fluctuated below the normality range
in controls, whereas phagocytosis of latex was similar in both groups.
Post-operative infectious episodes were less severe in patients receiving
Intralipid. Our results do not confirm that Intralipid adversely affects some
aspects of the humoral and cellular immune response
72. Valutazione dello stato
nutrizionale e valore predittivo degli indici
prognostici.
DIONIGI R, NAZARI S, DIONIGI P, MONICO R, MANELLI A.
Capitolo in: L'alimentazione clinica specializzata
parenterale ed enterale.
G. Veroux Ed, Catania 1985, p. 29-37
73. Multicentric trial on nutritional
methods. Identification of high risk surgical patients. Preliminary results.
ITALIAN STUDY GROUP FOR NUTRITIONAL ASSESSMENT
(DIONIGI R, NAZARI S.)
Abstract,
Proceedings of the 7th
Congress European Society for
Parenteral and Enteral Nutrition (ESPEN). Munich, 9-11 Sept 1985, pag. 180.
Clin Nutr 4:(Suppl) 114, 1985 I.F. 0,644
74. La ventilazione separata in chirurgia toraco-polmonare. Un nuovo metodo.
NAZARI
S, TRAZZI R, MONCALVO F, ZONTA A, CAMPANI M, COMODI I.
La Chirurgia Toracica 38, 1-6, 1985.
E' descritto un nuovo dispositivo per
l'intubazione bronchiale selettiva in chirurgia toraco-polmonare. La
ventilazione separata dei 2 polmoni ? ottenuta con l'intubazione selettiva del
bronco principale per mezzo di un tubo cuffiato di forma e dimensioni
appropriate inserito nel tubo tracheale. La ventilazione awiene separatamente
attraverso il tubo endobronchiale da un lato ed il lume residuo del tubo
tracheale dall'altro lato. Il metodo semplifica grandemente la tecnica di
intubazione e offre molti vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali di
Carlens e di White.
74-I: L'intubazione bronchiale selettiva in chirurgia toraco-polmonare e in
rianimazione. Un nuovo metodo.
TRAZZI R,
NAZARI S, BELLINZONA G, PRATI U, SCARONI M.T,GNES F, BERETTA L, GASPERI A, MONCALVO
F, ZONTA A.
Atti
del XI Congresso Nazionale
della Societ? Italiana di Ricerche in Chirurgia. Como, 22-23 Novembre 1985.
Giornale di Chirurgia, 8: 241-245, 1987.
74-II: La ventilazione polmonare
separata in chirurgia toracica ed in rianimazione. Un nuovo metodo.
NAZARI
S, TRAZZI R
Atti del
XXXVII Congresso Nazionale della
Societ? Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e
Terapia Intensiva
(SIAARTI),pag 518-523, Roma 2-6 Ottobre 1985.
--------------------
1986
--------------------
75. A new vascular stapler to reduce the warm ischemia time in orthotopic liver
transplantation.
NAZARI S, DIONIGI P, TIBALDESCHI C, DIONIGI R,
MONCALVO F, ZONTA A.
Abstract,
Proceedings of the First
World Congress of Hepato-Pancreatico-Biliary
Surgery, Lund (Sweden) 9-13 June 1986.
76. Selective
bronchial intubation for
one-lung anaestesia in thoracic
surgery. A new method.
NAZARI S, TRAZZI R, MONCALVO F, ZONTA A, CAMPANI M.
Anaestesia 41, 519-526, 1986. I.F. 1,640
A
new method for one lung anaesthesia in thoracic surgery is described. Separate
lung ventilation is obtained Irith selectiv e main hronchus intuhation. by
means of an appropriate cuffed tube inserted through a standard orotracheal
tuhe. Ventilation is carried out separately through the bronchial tube on one
side and the residual tracheal tube lumen on the other side. This method
greatly simplifies the technique of bronchial intubation and offers many
advantages over commercially available double-lumen tubes.
77.
Differential ventilation in severe respiratory failure caused by asymmetric
lung disease: a new method.
NAZARI
S, SAVINI A, BELLINZONA G, BRASCHI A, GASPERI A, BONOMI E, LOCATELLI A, MAPELLI
A.
IRCS Med. Sci. 14, 547-48, 1986.
77-I:
Differentiated ventilation in acute respiratory failure with asymmetric lung
disease. A new method.
NAZARI S, SAVINI A, BELLINZONA G, GASPERI A, BRASCHI A, MAPELLI A,
ZONTA A.
Abstract,
Proceedings of the VII
European
Congress of
Anesthesiologia, Vienna 9-13 Sett. 1986.
77-II: Un
nuovo metodo per la ventilazione differenziale. Valutazione su un modello
sperimentale.
NAZARI S, SAVINI A, LOCATELLI A, BONOMI E, LATRONICO N,
BELLINZONA G, MAPELLI A, BRASCHI A. IOTTI G, ALBINI A, VILLA S.
Atti
del 38 Congresso Nazionale
della Societ? Italiana di Anestesia, Analgesia,
Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI).
Pavia, 30 Sett.-4 Ott. 1986, pag. 534-537.
78.
Chemotherapeutic therapy in abdominal surgery
DIONIGI R, NAZARI S, MONICO R, MANELLI A.
Abstract,
Proceedings of the 14th
International Congress of
Chemotherapy, Kyoto, Japan, 23-28 June, 1986, pag. 84.
79.
Ernia diaframmatica post-traumatica intrapericardica.
MONCALVO F, CAMPAGNOLI M, NAZARI S.
La Chirurgia Toracica, 39, 1-4, 1986.
Gli Autori descrivono un raro caso di ernia
diaframmatica post-traumatica intrapericardica capitato alla loro osservazione.
Viene discusso l'iter diagnostico e terapeutico e seguono alcune considerazioni
personali inerenti il caso in esame.
80. Il monitoraggio scintigrafico nel
follow-up del ca polmonare operato.
CREMASCHI P,
NASCIMBENE C, APRILE C, NAZARI S, MINGOTTO R, SILVA M.
Minerva Pneumologica 25: 35-39, 1986.
In
una casistica di 50 pazienti portatori di carcinoma polmonare sottoposti a
terapia chirurgica radicale viene valutata l'efficacia del monitoraggio
scintigrafico epatico, osseo e cerebrale per l'identificazione precoce delle
metastasi.
81. Ventilazione a polmoni separati in
chirurgia toraco-polmonare: esperienza clinica con un metodo originale.
LOCATELLI A,
BELLINZONA G, COSSETTA D, BONOMI E, SCARONI M.T, LATRONICO N, NAZARI S, MAPELLI A, TRAZZI R.
Atti 38 Congresso Nazionale della Societ? Italiana di
Anestesia, Analgesia, Rianimazione
e Terapia Intensiva (SIAARTI), Pavia, 30 Sett.-4 Ott 1986, pag 531-533.
81-I: One lung ventilation in thoracic surgery. A new
method.
NAZARI S,
TRAZZI R, BERETTA L, MONCALVO F
Abstract,
Proceedings of the VII
European
Congress of
Anaesthesiology, pag 354, Vienna, 9-13 Settembre 1986.
--------------------
1987
--------------------
82. Surgical treatment and prognosis in 43 cases of pleural malignant mesothelioma.
MONCALVO F, NAZARI S, CAMPAGNOLI M.
Abstract n 160,
Proceedings of the 6th Congress of the European Society of Pneumology
. Amsterdam, 31st August-5th Sept 1987.
83. Clinical experience with a new method for separate lung ventilation during thoracic surgery.
TRAZZI R, NAZARI S, TIBALDESCHI C, ZONTA A.
Abstract
PO24,
Proceedings of the 2nd
Meeting European
Association of Cardio-thoracic Anstesiologists, Gottingen, May 19-21, 1987.
84. E'
corretta la correlazione operabilit?/TNM
MONCALVO F, NAZARI S.
La Rivista del Medico Pratico, Broncopneumologia,
205. 1-3, 1987.
Il
guidizio di operabilit? dei pazienti con carcinoma broncogeno si basa
principalmente sullo staging anatomico della neoplasia (TNM). Tuttavia altri
fattori prognostici importanti quali la velocit? di accrescimento della
neoplasia, l'integrit? delle difese immunologiche e dello stato nutrizionale
devono essere prese in
considerazione per migliorare la selezione dei pazienti chirurgici.
85.
Patologia dell'angolo cardiofrenico.
MONCALVO F, NAZARI S.
La Rivista
del Medico Pratico, Broncopneumologia,
210: 5-21, 1987.
L'angolo
cardiofrenico costituisce una regione anatomo-radiologica di particolare
interesse. Opacit? in questa sede possono essere causate da processi patologici
sopra e sottodiaframmatici, di natura benigna e maligna Le cause pi? frequenti,
l'iter diagnostico e le terapie vengono prese in esame e discusse.
86. Accesso posteriore al tratto basale dell'arteria polmonare negli interventi
di lobectomia inferiore.
NAZARI S, ZONTA A, MONCALVO F, PRATI U,
DIONIGI P, JEMOS V, SGARELLA A, CAMPAGNOLI M, BONOMI E.
Abstract,
Atti del IV Congresso Nazionale dell'Associazione Nazionale Chirurghi per l'Aggiornamento
Professionale (ANCAP), Pavia 20-21 Novembre 1987.
87. Prognosi dei pazienti
con carcinoma epidermoidale del polmone.
Valutazione computerizzata di parametri nutrizionali ed immunologici.
NAZARI
S, DIONIGI P, PRATI U, SGARELLA A, FOSSATI G.S, NASCIMBENE C, CREMASCHI P,
MONCALVO F, ZONTA A.
Abstract,
Atti del IV Congresso
Nazionale dell'Associazione
Nazionale Chirurghi per l'Aggiornamento Professionale (ANCAP), Pavia 20 21
Novembre 1987.
87-I: Cluster
Analysis nella valutazione prognostica dei pazienti con carcinoma broncogeno.
NAZARI S, MONCALVO F, SGARELLA A, BERTI A,
PRATI U, CREMASCHI P, NASCIMBENE C, DINIGI P, ZONTA A.
Atti del
21 Congresso Societ? Italiana
di Chirurgia Toracica, Roma
25-28 Maggio 1988, pag 719-722.
88. Esperienza clinica
con un nuovo metodo di
ventilazione separata in chirurgia toracopolmonare.
TRAZZI R,
NAZARI S, FONTANA M, CARAMELLA F, CICCONE G, PRATI
U, DIONIGI P, TIBALDESCHI C, MONCALVO F, ZONTA A.
Abstract,
Atti del IV Congresso
Nazionale dell'Associazione
Nazionale Chirurghi per l'Aggiornamento Professionale (ANCAP), Pavia 20-21
Novembre 1987.
89. Resezione e
ricostruzione della cava sup con patch di pericardio autogeno e by-pass intraluminale
temporaneo in due casi di
carcinoma broncogeno infiltrante la parete cavale.
NAZARI S,
MONCALVO F, ZONTA A.
Abstract,
Atti del IV Congresso
Nazionale dell'Associazione
Nazionale Chirurghi per l'Aggiornamento Professionale (ANCAP), Pavia 20-21
Novembre 1987.
90. Raro caso di mesotelioma fibroso
benigno diffuso della
pleura.
MONCALVO
F, CREMASCHI P, NASCIMBENE C, RIZZO S, MARCHESANI F, SCELSI M, NAZARI S, FONTANA A.
Abstract,
Atti del IV Congresso
Nazionale dell'Associazione
Nazionale Chirurghi per l'Aggiornamento Professionale (ANCAP), Pavia 20-21
Novembre 1987.
90-I:
Raro caso di mesotelioma fibroso benigno diffuso della pleura.
MONCALVO F, NAZARI S, SCELSI M, FONTANA A.
Atti del
21 Congresso Societ? Italiana di Chirurgia Toracica, Roma, 25-28 Maggio 1988, PAG 481-484.
91.Mesotelioma
pleurico maligno diffuso. Risultati a
distanza della terapia chirurgica.
MONCALVO F, NAZARI S, CAMPAGNOLI M. CREMASCHI P, NASCIMBENE C
Atti
del IV Congresso Nazionale
dell'Associazione Nazionale
Chirurghi per l'Aggiornamento Professionale (ANCAP), Pavia 20-21 Novembre 1987.
--------------------
1988
--------------------
92. A
new method for separate lung ventilation.
NAZARI
S, TRAZZI
R, MONCALVO F, CARAMELLA E,
BELLINZONA G, BRASCHI A, SCARONI M.T, MAPELLI A.
J Thorac Cardiovasc Surg, 95: 133-138, 1988. I.F. 2,611
Separate
lung ventilation is obtained wiith selective intubation of the main bronchus by
an appropriate cuffed tube inserted through a standard orotracheal tube.
Ventilation is carried out separately through the bronchial tube on one side
and the residual tracheal tube lumen on the other side. This method, used in
144 patients, greatly simplifies the technique of bronchial intubation and
offers many advantages over commercially available double-lumen tubes.
92-I: Esperienza clinica con un nuovo metodo
di ventilazione separata in chirurgia toracica.
PRATI U,
TRAZZI R, MONCALVO F, CARAMELLA F, FONTANA A, NAZARI S, BERTI A, MANELLI A, TIBALDESCHI C, MINOIA A,
ZONTA A.
Minerva Chirurgica 43. 1323-1325, 1988.
Un
nuovo metodo di ventilazione a polmoni separati ? stato impiegato in 273
pazienti (241 maschi, 32 femmine, et? media 54 + 12 anni) operati per carcinoma
broncogeno dal gennaio 1985 all'agosto 1987. I principali vantaggi di questo
metodo rispetto ai tubi a doppio lume sono: l) I'intubazione tracheale e
effettuata con tubo tracheale standard; 2) il tubo bronchiale pu? essere rimosso,
lasciando in sede il tubo tracheale. quando vi siano particolari problemi o
quando non sia pi? necessaria la ventilazione separata; 3) a destra ? possibile
ottenere la corretta ventilazione del lobo superiore anche in presenza di
variazioni anatomiche della lunghezza del bronco principale; l) in casi
particolari ? possibile effettuare l'intubazione sotto controllo endoscopico.
92-II: Esperienza clinica (273 casi) con un nuovo metodo di
ventilazione separata in chirurgia toracica.
NAZARI S, TRAZZI R,
FONTANA A, CARAMELLA F, MINOIA G, PRATI U, MONCALVO F, CICCONE G.
Atti del 21 Congresso Societ? Italiana di Chirurgia
Toracica, Roma 26-28 Maggio, 1988, PAG 725-730.
93. Trattamento chirurgico e risultati a
distanza in 50 casi di mesotelioma
pleurico diffuso maligno.
MONCALVO F, NAZARI S, PRATI U, FONTANA A, CAMPAGNOLI M.
La Chirurgia Toracica, 41. 240-244, 1988.
Gli
Autori riferiscono la propria espenenza su trattamento chirurgico e risultati a
distanza in 50 casi di mesotelioma pleurico maligno. Non sono risultate
differenze significative nella sopravvivenza tra i pazienti operati e altri due
gruppi di pazienti sottoposti l'uno a chemioradioterapia e l'altro a nessuna
terapia. Riferendo la sopravvivenza media degli operati alla stadiazione della
malattia secondo il sistema proposto da Chahinian, ? risultato un significativo
allungamento della sopravvivenza e un miglioramento qualitativo della vita nei
casi operati in I stadio. Si conclude riaffermando che, allo stato attuale, il
mesotelioma pleunco diffuso costituisce una neoplasia non passibile di terapia
chirurgica radicale.
93-I: Surgical treatment and prognosis in 43 cases of
pleural malignant mesothelioma.
MONCALVO F, NAZARI S, PRATI U.
Abstract,
Proceedings of the 86o
World Congress of the International
College of Surgeons, Abstract Milan, July
3-9, 1988.
93-II: Trattamento chirurgico e prognosi a distanza in 50
casi di mesotelioma pleurico diffuso maligno.
MONCALVO F, NAZARI S, CAMPAGNOLI M, PRATI U, FONTANA A.
Abstract,
Atti del 21 Congresso
Societ? Italiana di Chirurgia
Toracica, Roma, 25-28 Maggio 1988, pag. 423-426.
94. Temporary
intraluminal by-pass for superior
vena cava reconstruction
after cancer invasion.
NAZARI S, MONCALVO F, ZONTA A, PRATI U, JEMOS V.
Thorac Cardiovasc Surgeon, 36. 5-9, 1988. I.F. 0,429
We
report a case of right upper lobe bronchogenic cancer widely infiltrating the
superior vena cava (SVC) in which right pneumonectomy was performed with
partial resection of the SVC wall. The SVC was reconstructed by means of a
pericardial patch; during reconstruction a temporary intraluminal bypass was
set up to obtain a proper venous return to the right atrium.
94-I: Ricostruzione della vena cava superiore
con patch di pericardio e by pass endoluminale temporaneo.
NAZARI
S, MONCALVO F,
ZONTA A, PRATI U, JEMOS V, CAMPAGNOLI M, BONERA A.
La Chirurgia Toracica, 41. 135-142, 1988.
Gli
Autori descrivono un caso di carcinoma broncogeno del lobo superiore destro
infiltrante la v cava superiore (VCS) trattato con pneumonectomia destra e
resezione parziale della v. cava. La VCS ? stata ricostruita con un patch di
pericardio autologo. Durante la ricostruzione ? stato istituito un bypass
venoso temporaneo per mezzo di un tubo inserito, attraverso l'auricola destra,
nella vena cava superiore fino al
tronco brachiocefalico destro
94-II: Ricostruzione della vena cava superiore con patch
di pericardio e by-pass
venoso endoluminale temporaneo
in due casi di carcinoma
broncogeno infiltrante la parete cavale.
MONCALVO F,
NAZARI S, PRATI U,
DIONIGI P, JEMOS V, BERTI A, CAMPAGNOLI M, MINOIA A, ZONTA
A.
Atti del
21 Congresso Societ? Italiana
di Chirurgia Toracica, Roma
25-28 Maggio 1988, pag 709-717.
94-III:
Temporary intraluminal by
pass for superior vena cava
reconstruction after cancer invasion.
NAZARI S,
MONCALVO F, ZONTA A, PRATI U.
Abstract,
Proceedings of the 86o
World Congress of the International College of Surgeons, Milan, July 3-9,
1988.
94-IV:
Surgical approach to lung cancer
invading the superior vena
cava (SVC)
NAZARI
S, MONCALVO F, ZONTA A, PRATI U, .
Abstract,
Proceedings of the 2nd Annual Meeting of the European Association For Cardiothoracic
Surgery, Bordeaux, Sept.
11-14, 1988, pag 156.
95.
Implicazioni vascolari nella chirurgia
del cancro polmonare. Contributo alla soluzione di
alcuni problemi tecnici.
NAZARI
S, PRATI U, FONTANA A, MONCALVO F.
HOSPITAL, Vol. 2: 11-17, 1987.
Vengono
passati in rassegna gli aspetti morfologrci dell'interessamento dei grossi vasi
del torace e, sulla base della peronale esperienza. vengono prospettate le
possibili soluzioni tecniche offerte dalla chirurgia. In particolare vengono
discussi i problemi derivanti dall'interessamento del'arteria polmonare, delle
vene polmonari , della cava superiore, della succlavia e dell'aorta e tronchi
sopraortici
96.
Ventilazione differenziale. Ulteriori sviluppi di una tecnica originale.
BELLINZONA G,
NAZARI S, SAVINI A,
SEMENZA G,M, LOCATELLI A, NOLI S, LORINI P.L, ALBERTARIO F, MAPELLI A.
Atti del
XLII Congresso Nazionale della
Societ? Italiana di
Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI), Sorrento,
20-23 ottobre 1988, pag 135-138.
97. Plasmocitoma extramidollare
del bronco lobare superiore destro. Descrizione di un caso clinico.
CAMPAGNOLI M,
MARCHESANI F, NAZARI S,
BENAGLIA S.
Abstract,
Atti delle Giornate
Pneumologiche di
Asiago e Riva, Riva del Garda,
4-6 Ottobre 1988
Italian Journal of Chest diseases, Supp. IV, 1988
pag. 343.
98.
Risultati della terapia chirurgica dell'ipertensione portale.
MANELLI A,
SGARELLA A, PRATI U, DIONIGI P, GUARDAMAGNA A, NAZARI S, GRUGNETTI A, ROVEDA L, ZONTA A.
Atti del V Congresso dell'Associazione
Nazionale Chirurghi per
l'Aggiornamento Professionale (ANCAP), Bari 10-12 Novembre 1988, pag 151-154.
--------------------
1989
--------------------
99. Clinical
experience with a new right-sided endobronchial
tube in
left main bronchus surgery.
TRAZZI R, NAZARI S.
J. Cardiothoracic Anestesia 3:461-464, 1989.
Clinical
experience during one-lung anesthesia using a new right-sided endobronchial
tube (Portex Ltd, Hythe, Kent, UK) is reported in 148 patients with cancer of
the left lung. The method allowed a reliable airtight separation of the lungs
as well as right upper lobe ventilation in all cases. The new tube also allowed
proper upper lobe ventilation in cases with anatomical variations of the length
of the right main bronchus. The intubation technique was greatly simplified
when compared with commercially available double-lumen tubes. Airway pressures
and arterial blood gases were similar to those obtained with standard
double-lumen tubes during one-lung ventilation. There were no complications due
to the new tube system.
100.Endoscopia Radioimmunoguidata nella ricerca delle recidive locali dopo resezione anteriore per Ca del
retto-sigma.
PRATI U,
APRILE C, ROVEDA L, MANELLI A, GASTALDO L, NAZARI S, ZONTA A.
V
Congresso Nazionale della Societ?
Italiana Applicazioni
Tecnologiche in Chirurgia (S.I.A.Te.C), Palermo 15-18 ottobre 1989.
101. Il protocollo anestesiologico nel trapianto monopolmonare sperimentale.
NOLI
S, BELLINZONA G, NAZARI S, PRATI U, MAESTRI M, BERTI A, ZARIANI
V, SIGNORE M, GIORDANO A, RESCIGNO
G, ALESSIANI M, ZONTA C.A, MONCALVO F, MAPELLI A.
Atti del III Congresso Regionale Associazione
Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI) Lombardia, Salice Terme 14-15 aprile 1989,Maccari Ed., Parma
1989, pag 297-300
102. Monitoraggio emodinamico e respiratorio nel trapianto monopolmonare sperimentale.
NOLI S, BELLINZONA G, ZARIANI V, SIGNORE M, GIORDANO
A, NAZARI S, PRATI U, BERTI A,
MAESTRI M, RESCIGNO G, ALESSIANI M, TIBALDESCHI C, MONCALVO F, MAPELLI A.
Abstract,
Atti del III Congresso
Regionale Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI)
Lombardia, Salice
Terme 14-15 aprile 1989.,Maccari
Ed., Parma 1989, pag 313-316
103. Valutazione funzionale respiratoria dopo trapianto monopolmonare sperimentale nel suino
BERTI A,
MAESTRI M, NOLI S, RESCIGNO
G, ALESSIANI M, RINALDO A, ROVEDA
L, GALBIATI E, MANELLI A, SGARELLA A, NAZARI S, PRATI U, DIONIGI P, BONOLDI AP, TIBALDESCHI C,
MONCALVO F, ZONTA A.
Abstract, Atti del III Congresso Regionale
Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI) Lombardia, Salice Terme 14-15 aprile 1989, pag 73.,Maccari Ed.,
Parma 1989, pag 301-304
104.
Trapianto monoplomonare sperimentale sul suino.
MAESTRI M,
RESCIGNO G, BERTI A, NOLI S, ALESSIANI M, GASTALDO L, SIGNORE M, GIORDANO A, RINALDO A, NAZARI S, PRATI U, FOSSATI GS, TIBALDESCHI C, MONCALVO F, DIONIGI P, ZONTA A.
Abstract, Atti del III Congresso Regionale
Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI) Lombardia, Salice Terme 14-15 aprile 1989, pag 126.,Maccari
Ed., Parma 1989, pag 305-308
105. Risultati dell' applicazione
di nuove metodiche nel follow-up di pazienti operati per ca del colon-retto.
MANELLI A.
PRATI U, APRILE C, SGARELLA
A, ROVEDA L, GASTALDO L, DEL
CIOTTO N, FOSSATI GS, NAZARI S,
DIONIGI P, MENSI M, CHIARAVIGLIO D, ZONTA A.
Abstract,
Atti delle Prime
giornate Milanesi di Studio sulla Patologia Colo-Retto-Anale.
Milano, 29/30 Giugno 1989
106. Outcome of the
application of advanced technology
in the follow-up of patients after surgery for colorectal cancer.
L.
ROVEDA, U. PRATI, A. MANELLI, C. APRILE, M. MENSI, L. GASTALDO, G. PALERMO, N. DEL
CIOTTO, GS FOSSATI, S. NAZARI, D.
CHIARAVIGLIO, T. CEBRELLI, A. ZONTA.
Abstract
5th International Symposium
of Digestive Surgery and Endoscopy. Rome, October
11th-14th 1989.
107.
L'enolase sierica nel cancro del polmone.
U.
PRATI, S. TOMMASELLI, P. PISATI, C. APRILE, A. MANELLI, L. ROVEDA, P. CREMASCHI,
A. GUFFANTI, G. PALERMO, S. NAZARI, D. CHIARAVIGLIO, F. MONCALVO.
Atti del XII Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Oncologica (SICO). Roma 24-28 Ottobre
1989, pag 65-68.
108.
Single lung transplant in swine. An alternative experimental model.
U.
PRATI, S. NAZARI, M.
CAMPAGNOLI, AP BONOLDI, P DIONIGI, GS FOSSATI.
Video.
Abstract F5, Proceedings of the 3rd Annual Meeting of the European
Association for Cardio-thoracic Surgery. Munich, October 9-11, 1989.
109. Technique for bronchial revascularization in experimental single lung transplant.
NAZARI S, PRATI U, GUARDAMAGNA A,
RESCIGNO G, GALBIATI E, MONCALVO F.
Video.
Abstract F6, Proceedings of the 3rd Annual Meeting of the European
Association for Cardio-thoracic Surgery. Munich, October 9-11, 1989.
110.Successful
bronchial revascularization in experimental single
lung
transplantation.
NAZARI S, PRATI U, BERTI A, HOFFMANN JW, MONCALVO F, ZONTA A.
European Journal of Cardio-thoracic Surgery,
4:561-567, 1990 I.F.
0,590
It
is the purpose of this paper to report our experience with bronchial artery
revascularization in an experimental model of single lung transplantation in
swine. Thirty-three large white pigs weighing 20-40 kg underwent left lung
allotransplantation. In 24 animals, bronchial artery revascularization was
attempted by anastomizing the aortic patch containing the bronchial artery
orifice with the recipient descending aorta. Eight survivors were put to death
on postoperative days 11 15; five animals were put to death or died on
postoperative days 2-9; the other animals died intra-operatively or within a
few hours. Preservation of left bronchial vascularization was achieved in all
cases attempted, as documented by post-mortem injection of dye (methylene blue)
or contrast medium. Five of the 8 animals surviving for I l -1 5 days showed
diffuse graft hepatization, associated with diffuse vascular thrombosis.
Whether this was caused by damage to the endothelium due to poor graft
preservation or by rejection was unclear. In animals surviving for 1 1-1 5 days
without gross lung pathology, the anastomosis and bronchial mucosa were
completely normal; in contrast, bronchial ischaemic changes were found in
nonrevascularized animals and in survivors with graft hepatization. Our
experience confirms that re-anastomosis of the bronchial arteries can prevent
bronchial healing problems in single lung transplantation. The pig is an ideal
model for these experiments since the bronchial arteries have a constant common
aortic origin, allowing easy identification and preservation of left bronchial vascularization
110-I:
Successful
bronchial
revascularization in experimental lung transplantation.
NAZARI
S, PRATI U, MAESTRI M, BERTI A, SGARELLA A, MANELLI A.
Abstract,
proceedings of the 3rd Annual Meeting of the European Association for Cardio-thoracic Surgery. Munich, October
9-11, 1989.
111. Il
trapianto di polmone. Realt? clinica ?
MONCALVO F, NAZARI S.
RMP, Broncopneumologia 43, 1-3, 1989
Il
trapianto polmonare ? divenuto un' accettata forma di trattamento in molti
centri USA ed Europei. Esso ? indicato in molte pneumopatie allo stadio
terminale tra cui la fibrosi polmonare primitiva e secondaria e l'enfisema sono
le pi? comuni. Il trapianto polmonare, nelle sue variet? mono e bi-polmonare ha
indicazioni diverse dal trapianto cuore-polmoni, di pertinenza
cardiochirurgica. Quest'ultimo ? infatti indicato nei casi in cui
all'insufficienza respiratoria sia associata un'insufficienza cardiaca
irreversibile.
112. Chirurgia ed endoscopia
radioimmunoguidate nelle recidive e metastasi delle neoplasie colorettali
L.
GASTALDO, U PRATI, C. APRILE, L. ROVEDA, A. MANELLI, R. SAPONARO, M. CARENA, P. DIONIGI,
S. NAZARI,
A. ZONTA, C. TIBALDESCHI
Atti
dell' Incontro Piemontese di
Coloproctologia. Torino 2
Dicembre 1989
--------------------
1990
--------------------
113.
Right-side thoracic pain in a young woman.
MONCALVO F,
SCELSI M, PANDOLFI U, FONTANA A, NAZARI S, CREMASCHI P, NASCIMBENE C.
Respiratory Care, 35:37-39, 1990.
114. Il trapianto
monopolmonare
sperimentale. Valutazione
funzionale e rivascolarizzazione bronchiale.
NAZARI
S, BERTI A, PRATI
U, RESCIGNO G, RINALDO A, MANELLI
A, GASTALDO L, SGARELLA A, MONCALVO
F, ZONTA A ed il GRUPPO
DI STUDIO DEL TRAPIANTO POLMONARE
DELL'UNIVERSITA' ED IRCCS S. MATTEO DI PAVIA.
CHIRURGIA, 3:219-226, 1990
Scopo
del lavoro ? di valutare il ruolo della rivascolarizzazione bronchiale nella
prevenzione dei difetti di guarigione dell'anastomosi bronchiale in un modello
sperimentale di allotrapianto polmonare nel suino. Trentatr? maiali (20-40 kg)
sono stati sottoposti a trapianto del polmone sinistro. In 24 maiali ? stato
preparato il patch di aorta contenente l'orifizio dell'arteria bronchiale. La
valutazione funzionale ? stata eseguita mediante gasanalisi di campioni di
sangue prelevati selettivamente dalle vene polmonari destra e sinistra per
mezzo di cateteri posizionati durante l'intervento e collegati ad appositi
reservoirs sottocutanei. Otto animali sono stati sacrificati tra l'XI e la XV
giornata; 5 animali sono deceduti o sono stati sacrificati tra la II e la IX
giornata; gb altri animali sono morti durante l'intervento o nelle prime fasi
postoperatorie. In tutti gli animali ? stato possibile preparare con facilit?
il patch aortico conservando la vascolarizzazione bronchiale sinistra, come
dimostrato dall'iniezione di contrasto o colorante. In 5 degli 8 animali
sacrificati tra l'XI e la XV giornata, era presente una massiva epatizzazione
del polmone trapiantato con trombosi dell'arteria e delle vene polmonari; la
parete bronchiale era necrotica. Non ? stato possibile chiarire se la trombosi
? stata conseguente a rigetto, infezione o danno endoteliale da cattiva
conservazione dell'organo. Negli altri animali sacrificati tra l'XI e la XV
giornata l'anastomosi bronchiale ? apparsa regolarmente guarita, con completa
riepitelizzazione della rima di sutura. L'iniezione di contrasto in questi casi
ha confermato la completa perviet? della circolazione bronchiale. La
valutazione funzionale ha dimostrato che la PO2 del sangue venoso dal polmone
trapiantato ? significativamente pi? bassa di quella registrata nel sangue refluo dal polmone nativo
115. Valutazione funzionale nel trapianto
monopolmonare sperimentale.
NAZARI
S, BERTI A, GASTALDO L, GALBIATI E, RINALDO A, MONCALVO F, MAESTRI M, ZONTA A,
SGARELLA A.
Abstract,
Atti del Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia
Toracica e Cardiovascolare. Bari , 10-13 Luglio 1990
116. Anastomosi
vascolare con stapler nel trapianto polmonare sperimentale.
NAZARI
S, RESCIGNO G, GUAGLIANO A, BERTI A, PRATI U, SGARELLA A, MARCHESI P, MONCALVO
F, ZONTA A.
Abstract,
Atti del Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia
Toracica e Cardiovascolare. Bari , 10-13 Luglio 1990
117. Rivascolarizzazione bronchiale nel
trapianto polmonare
sperimentale.
NAZARI S, PRATI U,
MANELLI A, BERTI A, ROVEDA L, SGARELLA A, BARANA L,
RESCIGNO G, MAESTRI M, MONCALVO F, ZONTA A.
Abstract,
Atti del Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Toracica
e Cardiovascolare. Bari , 10-13 Luglio 1990
118. A new vascular stapler for
pulmonary artery anastomosis in
experimental single lung trasnplantation.
NAZARI
S, MANELLI A, GASTALDO L, RINALDO A, BARANA L, ZONTA A.
Video,
Proceedings of the 4th Annual Meeting of The Association for Cardio-Thoracic Surgery, Naples, Sept
16-19, 1990
119. Pleural sclerohyaline plaques in
asbestos exposed subjects: follow-up for 5 years.
MARCHESANI F, CAMPAGNOLI M, PRATI U, NAZARI S.
Abstract,
Proceedings of the Annual Meeting of the European Society of Pneumology
(SEP), London, Sept 9-14, 1990.
Eur
Respir J, 3 (Suppl 10):380, 1990 I.F.
2,275
VOLUME 3
--------------------
1991
--------------------
120.High
frequency perfusion fluorometry (HFPF) preliminary results on a new technique
to assess bronchial mucosa blood perfusion.
G.RESCIGNO, S. NAZARI, L. BARANA, U. PRATI, G. BOTTIROLI, A. ZONTA
Abstract, Proceedings of the 5th Annual Meeting of
The European Association for CardioThoracic Surgery. London Sept 22-25, 1991
120-I.High frequency perfusion fluorometry (HFPF)
preliminary results on a new technique to assess bronchial mucosa blood
perfusion.
G.RESCIGNO,G. BOTTIROLI S. NAZARI, C. GEROSA, A.RINALDO, R.RAMPONI, A.BERTI, AC CROCE,
A. ZONTA
Abstract, Proceedings 26th Congress and 8th
Tripartite Meeting European Society for Surgical Research, Salzburg, May 8-11,
1991
EUR SURG RES 23 (S1) : 95-96WXS, 1991 I.F. 0,782
120-II-.High frequency perfusion fluorometry (HFPF)
preliminary results on a new technique to assess bronchial mucosa blood
perfusion.
G.RESCIGNO, S. NAZARI, L. BARANA, G. BOTTIROLI, P.FILISETTI, F TANZI, A.
ZONTA
Abstract, Proceedings of the 2nd International
Lung Transplant Seminar, Zurich, June 27/28, 1991
121.
Identification and preservation of bronchial arteries in lung transplantation.
Surgical technique in the dog.
L.GASTALDO, S.NAZARI, L. BARANA, G. RESCIGNO, A. ZONTA
Video. Abstract in Proceedings of the 5th Annual
Meeting of The European Association for CardioThoracic Surgery. London Sept
22-25, 1991
122.Experimental
double lung transplant in swine
G.RESCIGNO, S.NAZARI, U.PRATI, A. BERTI, C.GEROSA, A. GUAGLIANO
Video. Abstract in Proceedings of the 5th Annual
Meeting of The European Association for CardioThoracic Surgery. London Sept
22-25, 1991
123.Intraoperative
radioimmunodetection of lung metastases from colorectal cancer
U. PRATI, L. ROVEDA, C. APRILE, A. BERTI, S. NAZARI, A. ZONTA
Video. Abstract in Proceedings of the 5th Annual
Meeting of The European Association for CardioThoracic Surgery. London Sept
22-25, 1991
124.
Possibilit? ricostruttive in chirurgia toracica. Nostra esperienza.
A. BERTI, U. PRATI, L. ROVEDA, E. GALBIATI, L.
GASTALDO, S. NAZARI, A. ZONTA
abstract, Secondo Congresso Nazionale della Societ?
Italiana di VisceroSintesi, Ischia 13-15 Maggio 1990
Il Giornale di Chirurgia, 12: 166-168, 1991
--------------------
1992
--------------------
125. Le
infezioni postoperatorie. Analisi prospettica di 1396 casi
L. BARANA, L. GASTALDO, F.MAESTRI, A. SGARELLA, G. RESCIGNO,
U. PRATI, A. BERTI, Z. MOURAD, S. NAZARI, A. ZONTA
MINERVA CHIR, 47:1177-87, 1992
Le
infezioni postoperatorie rappresentano tuttora le complicanze pi? frequenti
dell'intervento chirurgico. Scopo di questo studio ? la valutazione prospettica
della loro incidenza e dei fattori predisponenti in una serie di 1396 pazienti
ricoverati nel nostro istituto dal 1984 al 1988. Sono stati esclusi dallo
studio pazienti sottoposti ad interventi minori (emorroidectomia, fimosi, ecc.)
e con ferita di lunghezza inferiore a 2 cm. La raccolta dei dati ? stata
effettuata quotidianamente dal medico di reparto durante la visita. Dovunque
possibile ? stata effettuata la ricerca culturale di microrganismi aerobi ed
anaerobi (essudati, drenaggi, espettorato, uroculture, emoculture).
368
pazienti (26,36%) hanno avuto
almeno una complicanza settica nel periodo postoperatorio; 79 pazienti di
questo gruppo (5,6%) hanno avuto pi? di una complicanza settica. sono state
osservate le seguenti infezioni: infezioni di ferita 148 (10,6%); infezioni
respiratorie 144 (10,31%); infezioni delle vie urinarie 125 (8,95%);
tromboflebiti 23 41,64%7; fuo 10 (0,71%); miscellanea 11 (0,78%). la
contaminazione endogena 6 stato il fattore predisponente pi? importante per
l'infezione di ferita (infezione di ferita 18/499 (3,6%) negli interventi
puliti, 42/594 (7,67%) negli interventi potenzialmente contaminati, 57/217
(26,26%) negli interventi contaminati e 31/86 (36,04%) negli interventi
sporchi). Altri fattori predisponenti identificati sono stati la durata
dell'anestesia per le infezioni delle vie respiratorie (4,49% per anestesie di
durata inferiore ai 60 min, 7,21% per anestesie >60<120'; 15,31% per
anestesie> 120') ed il cateterismo vescicale, anche di breve durata, per le
infezioni delle vie urinarie (24,86% di infezioni urinarie nei pazienti
cateterizzati contro il 3,2% dei pazienti non cateterizzati).
126.High
frequency perfusion fluorometry (HFPF) preliminary results on a new technique
to assess bronchial mucosa blood perfusion.
G. BOTTIROLI, R. RAMPONI, AC. CROCE, G.
RESCIGNO, S.NAZARI, A. ZONTA
Proceedings of SPIE , Los Angeles, 22-23 Jan
1992,Volume 1641:238-245, 1992
127. La Parete Toracica, S. NAZARI ,In CHIRURGIA,
Sez. 5, CHIRURGIA TORACICA, a cura di E. FORNI e S. NAZARI, Cap 1, Editor R.
DIONIGI, Masson Ed, Milan, pp 657-665, 1992
128.La Pleura . S. NAZARI ,In CHIRURGIA, Sez. 5,
CHIRURGIA TORACICA, a cura di E. FORNI e S. NAZARI, Cap 2, Editor R. DIONIGI,
Masson Ed, Milan, pp666-675, 1992
129Il Mediastino,. S. NAZARI , In CHIRURGIA, Sez.
5, CHIRURGIA TORACICA, a cura di E. FORNI e S. NAZARI, Cap 3, Editor R.
DIONIGI, Masson Ed, Milan, pp 676-686, 1992
130. La Trachea , S. NAZARI , In CHIRURGIA, Sez.
5, CHIRURGIA TORACICA, a cura di E. FORNI e S. NAZARI, Cap 4, Editor R.
DIONIGI, Masson Ed, Milan, pp 687-691,1992
131. Il Trapianto Polmonare. S. NAZARI , In
CHIRURGIA, Sez. 12, CHIRURGIA TORACICA, a cura di V. DI CARLO , Cap 5, Editor
R. DIONIGI, Masson Ed, Milan, pp 1638-1647, 1992
132.
Functional evaluation in experimental double lung transplantation in swine
NAZARI
S, RESCIGNO G, BARANA L, MOURAD Z, NOLI S.
Abstract, Proceedings 27th Meeting of the European
Society for Surgical Research 20-23 May 1992 Saragoza
EUR SURG RES 24 ( S2): 51, 1992 I.F. 0,782
133.
Radioimmuno-guided endoscopy (RIGE) in the detection of primary and recurrent
rectal tumor
Prati U, Roveda L, Butera R, NAZARI S, Trespi E, Aprile C, Zonta A
Int. J Colorect Dis, 7:155-158, 1992
The
usefulness of radioimmunoguided endoscopy in the detection of primary and recurrent
rectal cancer was investigated. Of the 15 patients included in our study , 4
with suspected primary rectal cancer were examined preoperatively, while the
remaining 11 were studied after radical resection of rectal carcinoma with the
aim of detecting local recurrence. Radioimmuno-guided endoscopy was performed
employing a hand-held gamma-detecting probe (mod. 2 Oris, France), after the
administration of a 111In labeled monoiclonal antibody to CEA.
Radioimmunoguided endoscopy results detected the spresence of primary or
recurrent periluminal cancer in seven cases. In four it modified the
preoperative stage based on the findings of conventional investigation and it
influenced the surgical decision in five cases. No toxicity was noted aand none
of the patients developed HAMAs.
134.
Pulmonary artery anastomosis with a new vascular stapler in experimental lung
transplantation
Berti A, Rescigno G, Guagliano A, Barana L, Mourad Z,
Luzzana R, NAZARI S
Video. Proceedings of III International Symposium
Surgical Approach to Endovascular Techniques, Bordeaux, Oct 5-7, 1992
135. A
new technique for prosthetic substitution of the aorta without blood flow
interruption. Preliminary setting
NAZARI
S, Rescigno G, Guagliano A, Berti A, Luzzana R, Zonta A
Video. Proceedings of III International Symposium
Surgical Approach to Endovascular Techniques, Bordeaux, Oct 5-7, 1992
136.Terapia
chirurgica mininvasiva del pneumotorace spontaneo in pazienti con distrofia
bollosa
Prati U, Cremaschi P, Vitali A, Roveda L, Vitulo P,
Cantoni A, Ruggiero R, Tomaselli S, Rizzo S, NAZARI S, Zonta A
Abstract, Giornate Chirurgiche Internazionali di
Roma, 29 Nov-3 Dic 1992
--------------------
1993
--------------------
137. Protesi esterna temporanea per la stabilizzazione
della parete toracica anteriore
NAZARI S, Prati U, Rescigno G, Cavalloro F, Mourad Z,
Caramella F, Campagnoli M, Tommaselli S, Cremaschi P
Video.Atti
del XXIII Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Toracica,
Firenze, 9-12 Marzo 1993
138. Rivascolarizzazione
bronchiale nel trapianto bi-polmonare: modello sperimentale nel suino
S NAZARI,
G RESCIGNO, A BERTI, L BARANA, D DEGANI, S GIUPPONI ZIZZI, A VITALI
Video.
XXIII Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Toracica,
Firenze, 9-12 Marzo 1993
139.
One method of bronchial arteries recognition in experimental lung
transplantation in dog
A.BERTI,S NAZARI, G RESCIGNO, Z MOURAD, L GASTALDO, L BARANA, A ZONTA
Abstract, proceedings XXVIII Congress of the
European Society for Surgical Research, May 23-26, 1993, Turku, Finland
Eur Surg Res 25, S1, 1993 I.F. 0,782
139
- I. Il Back flow dalla circolazione
polmonare per identificare l'origine aortica delle arterie bronchiali nel
trapianto monopolmonare
S NAZARI,
G RESCIGNO, U PRATI, A BERTI, F MAESTRI, L DHO, V VALESE, L BARANA, G VERDE, A
ZONTA
Video.
XXIII Congresso Nazionale della Societ? Italiana di Chirurgia Toracica,
Firenze, 9-12 Marzo 1993
140. A
technique for thoracic great vessels partial prosthetic substitution.
S NAZARI,
Z MOURAD, G RESCIGNO, A GUAGLIANO, A BERTI, F LUZZANA, F MAESTRI, F BALDINI
Viseo, Abstract, proceedings XXVIII Congress of
the European Society for Surgical Research, May 23-26, 1993, Turku, Finland
Eur Surg Res 25, S1, 1993, pp53-54 I.F. 0,782
141. Prosthetic
substitution of the Aorta without blood flow interruption. Preliminary setting
of a new technique. G.RESCIGNO, S NAZARI, A GUAGLIANO, R DIONIGI, A ZONTA, M CAMPANI.
Video,
Proceedings of the 7th Annual Meeting of the European Association for
Cardiothoracic Surgery, Barcelona, 20-23 Sept 1993.
141
- I Prosthetic substitution of the
aorta without blood flow interruption. Preliminary setting.
A GUAGLIANO, G RESCIGNO, Z MOURAD, V JEMOS, GS
FOSSATI, AP BONOLDI, U PRATI, P DIONIGI, S NAZARI, A ZONTA.
Video. Abstract, proceedings XXVIII Congress of
the European Society for Surgical Research, May 23-26, 1993, Turku, Finland
Eur Surg Res 25, S1, 1993, pp51-52 I.F. 0,782
142.
External prosthesis for temporary chest stabilization in sternal defect.
Rescigno
G, Berti A, Campagnoli
M, Prati U, Vitali A., Verde Mg, Caramella F., Luzzana R,
Mourad Z, Nascimbene C, Cremaschi P, NAZARI S.
Abstract, Proceedings XVII World Congress on
Diseases of the Chest. Amsterdam, June 13-18, 1993
CHEST, 103:3,317S, 1993 (Suppl) I.F. 1,582
143.Inward
rectifier K current in cultured capillary endothelial cells
VILLA A, BONCOMPAGNI A, MANDRIOTA S, MIGNATTI P, NAZARI S, TANZI F
Abstract, Proceedings of XXXII Congress of the
International Union of Physiological Sciences, Glasgow, Aug 1-6, 1993
144. K
and Cl currents in cultured microvascular endothelial cells
TANZI F, VILLA A, LEBOVITZ E, GILBERTI G, MIGNATTI P,
MANDRIOTA S NAZARI S.
Abstract, proceedings della Riunione Congiunta della
Societ? Italiana di Biologia Sperimentale (SIBS) Societ? Italiana di
Fisiologia, (SIF) Societ? Italiana di Nutrizione Umana (SINU), Pavia, 8-10
Settembre 1993.
145.
High frequency perfusion fluorometry (HFPF) preliminary results on a new
technique to assess bronchial mucosa blood perfusion.
G. RESCIGNO, S. NAZARI, A. BERTI, A. ZONTA and G.
BOTTIROLI
J. SURG RES,
55: 524-530, 1993 I.F. 1,156
A
new method for estimating airway mucosa bloodperfusion is proposed. It is based
on the use of a high-sensitivity perfusion fluorometer, which allows us
todetect the first intravascular passage of injected fluoro-chromes. Total
measuring time can be sensibly reducedwith respect to standard perfusion
fluorometry, allow-ing us to make assessments during fiberoptic bronchos-copy.
In vitro studies were performed to set up the opti-cal arrangement of the
instrument. The optimal mea-suring distance (2.2 mm between the probe tip and
thefluorescent mucosa was established using a fluorescentfilm surface to
simulate fluorescent mucosa. The depthof tissue layers involved in the
fluorescence emissionwas assessed by positioning tissue sections of
differentthickness between the probe tip and the fluorescentfilm. Tissue layers
at depths not exceeding 1200 ,umwere found to contribute to the fluorescence
signal re-corded by the instrument. Mucosa blood perfusion wasevaluated in rat
trachea, as a model, under three differ-ent experimental conditions of
vascularization: (a)basal condition (BC), (b) partial devascularization(PD),
(c) full devascularization (FD). Sodium fluores-cein (diffusible into the
interstice) and fluoresceinisothiocyanate—dextran (not diffusible into
the inter-stice) were used as fluorescent tracers. Under the BCboth substances
allowed us to detect the first passage offluorochrome through the mucosa
capillary networkwith the same accuracy. In PD the first pass peak
dis-appeared; total emitted fluorescence decreased as well.In FD a flat tracing
was recorded. Consistent resultswere obtained with both substances. Our
resultsshowed that high-frequency perfusion fluorometry canbe used as an
alternative method for assessing bron-chial mucosa blood perfusion after lung
transplantation.
--------------------
1994
--------------------
146.
ACCESSO TRANSMEDIASTINICO AL CAVO PLEURICO CONTROLATERALE NEL TRATTAMENTO
SIMULTANEO DI LESIONI POLMONARI BILATERALI. UN'OPZIONE CHIRURGICA PER CASI
SELEZIONATI
Stefano NAZARI, Giovanni FRAIPONT, Ziad MOURAD, Paolo DIONIGI, Ubaldo PRATI, Vassily
JEMOS, Flavia CARAMELLA, Rocco CICCONE, M.Grazia VERDE, G. REPOSI, Caterina
NASCIMBENE, Lucetta RATTA, Paolo CREMASCHI, Caterina CATANESE, Stefano
TOMMASELLI, Albino ROSSI.
Comunicazione all'adunanza della Societ? Medico
Chirurgica di Pavia del 16 Dicembre 1993
Bollettino della Societ? Medico Chirurgica di
Pavia.108:91-110, 1994
Scopo
del lavoro ? di descrivere 6 casi di pazienti portatori di patologie polmonari
bilaterali, trattate simultaneamente mediante toracotomia ed accesso
transmediastinico al cavo controlaterale. Sono stati trattati con questo
approccio transmediastinico pazienti con: Ca broncogeno del lobo inferiore dx e
bolla del lobo superiore sinistro (1 caso, bilobectomia (inferiore e medio) dx
+ bullectomia sin); pneumotorace spontaneo recidivante bilaterale da blebs
degli apici polmonari (4 casi: pleurectomia e bullectomia + pleurectomia e/o
bullectomia controlaterale
transmediastinica); pneumotorace dx da enfisema bolloso bilaterale (bullectomia
e pleurectomia dx + capitonnage bolla apicale sin). Il decorso postoperatorio ?
stato regolare in tutti i pazienti ad eccezione del paziente trattato per pnx
recidivante da enfisema bolloso bilaterale. In questo paziente ? stato
necessario reintervenire in 2? giornata per riparare le brecce parenchimali in
corrispondenza delle superfici suturate poich? l?entit? delle perdite aeree non
consentiva la completa riespansione del polmone destro. In 3? giornata dal
secondo intervento ? stato necessario eseguire una laparotomia d?urgenza per
una peritonite da perforazione duodenale. Dopo questo terzo intervento il
paziente non ? stato in grado di riprendere la ventilazione spontanea ed ?
deceduto in 30 gg dal terzo intervento con insufficienza respiratoria. Gli ovvi
vantaggi funzionali derivanti dal risparmio di una seconda toracotomia
giustificano, a nostro avviso, ulteriori ricerche su questo approccio
alternativo al trattamento di lesioni polmonari bilaterali.
147.
SOSTITUZIONE PROTESICA DELL'AORTA TORACICA SENZA INTERRUZIONE DEL FLUSSO
EMATICO. RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE SULL'ANIMALE DI UNA NUOVA TECNICA.
Stefano NAZARI, Ziad MOURAD,Francesco LUZZANA,
Roberta PREDA, Federica MAESTRI, Federica BALDINI, Alberto BONOLDI, Gian Silvio FOSSATI,
Guido BELLINZONA, Mario ALESSIANI,
Aris ZONTA.
Video; Comunicazione all'adunanza della Societ?
Medico Chirurgica di Pavia del 16 Dicembre 1993
Bollettino della Societ? Medico Chirurgica di Pavia,
108:111-128, 1994.
La
funzione fisiologica pi? importante dell?aorta ? la conduzione del flusso
ematico. Allo stato attuale tutte le tecniche chirurgiche impiegate per la sua
sostituzione protesica comportano
la temporanea interruzione di questa importante funzione fisiologica. Da questa
interruzione sembrano originare molte delle complicanze di questa
chirurgia. Scopo del lavoro ? di
riportare i risultati della sperimentazione sull'animale di un dispositivo,
ideato e messo a punto nel nostro istituto, per la sostituzione protesica dell'aorta toracica
discendente, senza sutura tradizionale (sutureless) e senza interruzione del
flusso ematico. Il dispositivo
ideato e gi? realizzato in alcuni prototipi, comprende due anse espandibili di
filo di acciaio armonico di dimensioni appropriate, suturate ad un segmento di
materiale protesico. Per mezzo di un'apposita guida removibile ? possibile
agire sulle anse metalliche in modo da aprire e chiudere il segmento protesico
ad esse associato. Un segmento
protesico della lunghezza pari a quella del tratto di aorta da sostituire ?
quindi anastomizzato a questo segmento a diametro variabile. Il dispositivo
cos? assemblato viene introdotto nell?arteria femorale e fatto progredire
all?interno del lume vasale fino a raggiungere il tratto immediatamente a monte
del segmento di aorta da sostituire. Dopo aver controllato manualmente,
attraverso toracotomia, il
corretto posizionamento dell?estremo distale della protesi, viene azionato il dispositivo d?apertura; il diametro
delle anse di filo metallico e quindi del segmento protesico ad esse associato
viene quindi gradualmente ampliato e la protesi spinta contro le pareti
aortiche in modo tale da essere ad
esse stabilmente fissata. Man mano che il segmento protesico viene aperto,
esso viene gradualmente a
convogliare nel lume della protesi una porzione di flusso ematico sempre
crescente fino a che tutto il flusso ematico passa nel suo interno. La protesi viene quindi fissata definitivamente alla parete
vascolare per mezzo di una legatura esterna con nastro ombelicale. L?arresto del flusso e la
conseguente trombosi consente la stabile obliterazione dello spazio tra protesi e parete vasale nel
giro di breve tempo. Il
dispositivo ? stato sperimentato con successo nella sostituzione dei primi 5 cm
di aorta toracica discendente
in 10 suini (20-45 Kg). I vantaggi della tecnica possono essere
riassunti nei punti seguenti: 1) Poich? non ? necessaria l'interruzione del
flusso ematico durante la sostituzione non si produce alcun danno ischemico ai
visceri addominali (fegato e rene); inoltre se i vasi critici per la per la
perfusione midollare non sono compresi nel tratto sostituito, non vi ? rischio di paraplegia da lesione
ischemica midollare. Inoltre non ?
necessario alcun tipo di circolazione extracorporea, by-pass o shunts; non ?
quindi necessaria l'eparinizzazione sistemica n? il controllo farmacologico
delle importanti modificazioni emodinamiche conseguenti al clampaggio. 2) La
fissazione della protesi senza sutura consente di prevedere vantaggi in
particolare nelle dissezioni aortiche dove la sutura tradizionale risulta
particolarmente complessa. 3) La
possibilit? di applicare il dispositivo
sotto controllo radiologico consente inoltre di fronteggiare situazioni
di emergenza quali traumi dell'aorta ed aneurismi in fase di rottura.
148.
Prosthetic substitution of the descending aorta without blood flow
interruption.
S. NAZARI,Z
Mourad, F. Luzzana
Abstract, Proceedings of the IV Aortic Surgery Symposium,
New York, April 20-22, 1994
149.
Less than five minutes cross clamping time for descending aorta prosthetic
substitution. Animal test of a new device for a new technique
C.Banfi, Z. Mourad, S.Salvi, F. Luzzana, S.NAZARI.
Video, Abstract n?089, Proceedings of 8thAnnual
Meeting of The European Association for Cardiothoracic Surgery, THE HAGUE,
Sept 25-28, 1994
150. Aortic
wall strengthening by intraluminal fabric net to arrest aneurism progression
and prevent rupture. A new experimental hypothesis.
Z. Mourad, F. Luzzana, S. Salvi, S. NAZARI.
Abstract n? P113, Proceedings of 8thAnnual Meeting of
The European Association for Cardiothoracic Surgery, THE HAGUE, Sept 25-28,
1994
151.
Liposomes in diagnosis and therapy of lung metastasis in the rat.
L. Roveda, U.Prati, L. Diomede, M.Salmona, G.
Bottiroli, S. NAZARI.
Abstract n? P146, Proceedings of 8thAnnual Meeting of
The European Association for Cardiothoracic Surgery, THE HAGUE, Sept 25-28,
1994
152. K-ras
gene mutations: an unfavourable prognostic marker in stage I lung
adenocarcinoma
EM Silini, F. Bosi, NS Pellagatta, G. Volpato, A.
Romano, S. NAZARI, C. Tinelli, GN
Ranzani, E. Solcia, R. Fiocca
Virchows Archiv 424:367-373, 1994 I.F. 2,140
Activation of K-ras gene by point mutations, a
common finding in lung adenocarcinomas, has been ssuggested to decrease patient
survival. We investigated 109 lung adenocarcinomas, mostly small, peripheral,
stage I tumors (81/109) for presence of K-ras gene mutations at codon 12 and
13. Mutations were detected by denaturing gradient gel electrophoresis analysis
of specific sequences amplified by polimerase chain reaction from DNA extracted
from archival pathological material. Thirty-three of 109 (30,3%) tumors showed
mutations at codon 12 (28/33, 84%) or 13 (5/33, 15,2%) of the gene. Mutations
and type of nucleotide su bstitutions were differently distributed among
cytological subtypes, being more prevalent among less differentiated (G2 and
G3) tumors and among bronchial than bronchiolo-alveolar type adenocarcinomas.
Survival analysis showed an adverse effect of K-ras mutation on survival,
restricted to stage I tumors. Median survival for 81 stage I patients was 30
months for mutated tumors (p=0.016). Multivariate analysis showed that age of
patient (p= 0.001) and K-ras mutation status (p=0.04) were the only independent
factors influencing survival significantly. These data strengthen the
hypothesis that K-ras gene mutations may be useful in identifying a subgroup of
patients with poor outcome
994
153.
UNA TECNICA DI SINTESI DEL PIANO COSTALE DOPO TORACOTOMIA POSTERO-LATERALE PER
PREVENIRE IL DOLORE CRONICO POSTOPERATORIO DA COMPRESSIONE DEI NERVI
INTERCOSTALI E L'EMOTORACE DA LESIONI ACCIDENTALI DEI VASI INTERCOSTALI
ET. VISCONTI, Z.MOURAD, G. FOSSATI, P.DIONIGI, M.ALESSIANI,
BANFI C, GASPARI A, TICOZZELLI G, S.NAZARI, A.ZONTA
Video; Comunicazione alla Societ? MedicoChrurgica di
Pavia, Adunanza del 7 Ottobre 1994
BOLL SOC MED CHIR PAVIA 108:373-378, 1994
Nella
pratica corrente la sintesi del piano costale dopo toracotomia viene realizzata
con alcuni punti passanti tra lo spazio intercostale superiore e quello
inferiore rispetto a quello della toracotomia, che vengono poi legati serrando
insieme le due coste interessate. Questa manovra determina, inevitabilmente, la
costrizione nella legatura almeno del nervo intercostale dello spazio inferiore
con conseguente possibile permanente stimolazione algogena postoperatoria. In
una percentuale non piccola di casi lo stimolo algogeno permane per alcuni mesi
dopo l?intervento, costringendo il paziente all?assunzione cronica di
analgesici.Idealmente il problema
potrebbe essere superato se i punti di sutura del piano costale fossero fatti
passare nello spessore delle coste che delimitano lo spazio della toracotomia.
Lo
scopo del lavoro ? di illustrare l?uso di una pinza fustellatrice, che consente
di praticare molto rapidamente dei piccoli fori regolari sulle coste attraverso
cui possono poi essere passati i fili per effettuare la sintesi del piano
costale.
Il
metodo oltre ad evitare di comprendere i nervi intercostali nella legatura
consente di prevenire lesioni accidentali dei vasi intercostali, occasionale
causa di emotorace postoperatorio.
154.
UNA VARIAZIONE DELLA BRONCOPLASTICA A MANICOTTO (SLEEVE)
Z MOURAD, E. VISCONTI, S. SALVI, G. FRAIPONT, U.
PRATI, C. NASCIMBENE, P. CREMASCHI, BANFI C, GASPARI A, S. NAZARI
Comunicazione alla Societ? MedicoChrurgica di Pavia,
Adunanza del 7 Ottobre 1994
BOLL SOC MED CHIR PAVIA 108:363-372, 1994
Lo
scopo di questo lavoro ? quello di illustrare una tecnica di broncoplastica
dopo lobectomia superiore equivalente alla resezione ?a manicotto? e che
permette di risparmiare la porzione di parete bronchiale non interessata dalla
neoplasia.
La
tecnica consiste nella resezione del tratto di parete bronchiale infiltrato,
risparmiando la parte sana . Il moncone bronchiale distale viene poi invaginato
nel bronco principale in modo che la linea dell?anastomosi sia il pi?
prossimale possibile, idealmente dove l?anastomosi verrebbe eseguita se venisse
realizzata una resezione ?a manicotto?. L?anastomosi viene realizzata
mediante punti staccati ad U in
vicryl 3-0.
Questo
tipo di ricostruzione consente di mantenere in asse l?albero bronchiale,
compensando le differenze di diametro dei monconi bronchiali, senza necessit?
di manovre di mobilizzazione del lobo inferiore.
Il
vantaggio principale di questa procedura ? il risparmio dell?apporto arterioso
bronchiale sistemico al moncone distale compreso nel tratto di parete
bronchiale non infiltrato. Questo comporta un moncone distale pi? vitale e
quindi una minore incidenza di difetti di guarigione
154.
-I A technical variation in sleeve
bronchoplasty
S. NAZARI
Video, Abstract n? 19, Proceeding of the 2nd
European Conference on General Thoracic Surgery, Siena, Oct. 13-15, 1994
--------------------
1995
--------------------
155.
The back flow from the pulmonary circulation for the identification of the
aortic origin of the bronchial arteries in experimental left single lung
transplantation
A. Berti, S. NAZARI, G. Rescigno
Eur Surg Res 27:176-183: 1995 I.F. 0,782
The
ideal solution to the bronchial healing problems in lungtransplant would be the
reconstruction of the bronchial arteries at time of transplantation. The
problems with this approach are essentially technical being difficult to
identify and preserve the bronchial arteries in humans. The purpose of this
paper is to report our experience with an experimental model in dog to easily
identify and preserve bronchial circulation in single lung transplantation. The
technique is based on the preservation during harvesting of the aortic origin
of the first five couples of arterial orifices. Identification of the
orifice(s) connected with the bronchial circulation is carried out by the
backflow which takes place from the pulmonary circulation after organ
reperfusion is resumed. The identified orifice(s) is then anastomosed to the
descending recipient aorta, tangentially clamped.
156.
AORTIC WALL STRUCTURAL STRENGTHENING BY INTRALUMINAK NET PROSTHESIS TO ARREST
ANEURYSM PROGRESSION AND TO PREVENT DISSECTION AND RUPTURE. Experimental
assessment of a new therapeutic approach.
S NAZARI, F. LUZZANA, F. CARLI, Z.MOURAD, S. SALVI, A. GUAGLIANO, C. BANFI, C. CINQUINI, A. ZONTA
Proceedings of
The International Symposium "Aortic Surgery. Innovative
Techniques From The European Perspective", Oxford, June 8-9, 1995
156-I.
Rinforzo della parete aortica con una protesi a rete per arrestare la
progressione dell'aneurisma e prevenirne la rottura. Valutazione sperimentale
di una nuova ipotesi terapeutica
F. LUZZANA, Z. MOURAD, A. GUAGLIANO, A. GASPARI, S. NAZARI
Video, Atti del XVII Congresso Nazionale della
SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA CARDIACA E VASCOLARE
Milano 21-24 Marzo 1995
ARCHIVIO DI CHIRURGIA TORACICA E CARDIOVASCOLARE, 17,
210-211, 1995
157.Punti
transossei nella sintesi del piano costale per la prevenzione del dolore
cronico postoperatorio dopo toracotomia posterolaterale
E.VISCONTI, Z. MOURAD, U.PRATI, P. DIONIGI, GS
FOSSATI, F. LUZZANA, S. NAZARI
Video, Atti del XXIV Congresso Nazionale della
SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA TORACICA
Milano 21-24 Marzo 1995
158. ONE
LUNG ANESTHESIA IN SURGERY OF THE MAIN BRONCHUS AND THE CARINA
A. FONTANA, S. NAZARI
Letter to the
Editor, J THORAC CARDIOVASC SURG,109: 1020-1022, 1995 I.F.
2,611
159. SOSTITUZIONE PROTESICA PARZIALE DEI GROSSI VASI DEL TORACE SENZA
INTERRUZIONE DEL FLUSSO EMATICO. UNA NUOVA TECNICA
NAZARI S, LUZZANA F, MOURAD Z, SALVI S, BARBANO T, BANFI C, RESCIGNO G, GASPARI A,
TICOZZELLI G, ZONTA A
Video. Comunicazione all'adunanza del 2 giugno
1995 della Soc Med Chir Pavia
Boll Soc Med
Chir Pavia, 109:167-175, 1995
Scopo
del lavoro ? di illustrare una tecnica di sostituzione protesica parziale dei
grossi vasi del torace senza interruzione del flusso in caso di infiltrazione
neoplastica. La tecnica consiste nell'anastomizzare alla struttura vascolare da
resecare una tasca rettangolare provvista di una apertura laterale, preparata
con materiale protesico ( protesi in dacron o PTFE, pericardio autologo). I
margini dell'apertura laterale della tasca vengono anastomizzati al vaso,
clampato tangenzialmente, in prossimit? del tratto che deve essere resecato.
Dopo aver rimosso il clampaggio tangenziale la tasca viene delicatamente
introflessa nel lume vascolare ed i margini vengono suturati alla parete vasale
attorno al segmento di parete da resecare. Nei distretti a bassa pressione
(circolo polmonare e vena cava superiore) le suture vengono passate
dall'esterno con l'aiuto di un tutore col quale la protesi viene spinta
dall'interno e mantenuta in contatto con la parete vasale. Nei distretti a
pressione sistemica ? opportuno utilizzare clamps per mantenere la tasca
introflessa nella posizione desiderata per la sutura. Dopo aver completato la
sutura il segmento di parete vascolare e la parete esterna della tasca
protesica vengono rimossi in blocco. La tecnica permette la resezione fino alla
met? della circonferenza vascolare per un tratto limitato solo dalle dimensioni
della clamp utilizzata per il clampaggio laterale. Cos? la tecnica pu? essere
indicata per la resezione di tratti di parete vascolare infiltrati dalla
neoplasia non trattabili con il clampaggio tangenziale e non estendentesi oltre
la met? della circonferenza vascolare. La tecnica ? stata sperimentata con
successo in 10 suini per la sostituzione protesica parziale dell'aorta
ascendente, aorta discendente, vena cava superiore ed arteria polmonare
principale
160. EXPANDABLE
PROSTHESIS FOR SUTURELESS ANASTOMOSIS IN THORACIC AORTA PROSTHETIC
SUBSTITUTION.
LUZZANA F, BANFI C, TICOZZELLI G, BARBANO T, CASONI
L, NAZARI S
Video F104, Proceedings of the 9th Annual Meeting
of The European Asssociation for Cardiothoracic Surgery, Paris, Sept 24-27,
1995
160
- I. SOSTITUZIONE PROTESICA
DELL'AORTA TORACICA DISCENDENTE SENZA INTERRUZIONE DEL FLUSSO EMATICO.
VALUTAZIONE SPERIMENTALE DI UN NUOVO DISPOSITIVO.
A. GUAGLIANO, C. BANFI, Z. MOURAD, S. SALVI, A.
GASPARI, C. TICOZZELLI, S. NAZARI
Video, Atti del XVII Congresso Nazionale della
SOCIETA' ITALIANA DI CHIRURGIA CARDIACA E VASCOLARE
Milano 21-24 Marzo 1995
ARCHIVIO DI CHIRURGIA TORACICA E CARDIOVASCOLARE, 17,
96, 1995
161.
BRONCOSTOMIA TRANSPOLMONARE. VALUTAZIONE SPERIMENTALE PRELIMINARE DI UNA NUOVA
VIA AEREA
NAZARI S , SALVI S, VISCONTI E, MOURAD Z, LUZZANA F, ALUFFI A, PRATI U, RESCIGNO
G, PELLACHIN E, BANFI C, GASPARI A, TICOZZELLI G, ZONTA A
Video; Comunicazione all'dunanza del 15 Dic 1995
della Soc Med Chir di Pavia,
Boll Soc Med Chir Pavia 109:345-352, 1995
Vengono riportati i risultati di due esperienze
sull'animale nel quale ? stata realizzata una broncostomia transpolmonare.
Questa ? stata realizzata introducendo nel bronco segmentario superiore della
lingula e mediale del lobo medio, con tecnica di seldinger, un catetere (0.5 cm diam) che ? stato spinto nel
parenchma polmonare e fatto uscire dalla pleura viscerale e quindi dalla parete
toracica anteriore. Un animale ? stato tenuto in vita per 45 giorni dimostrando
la normale perviet? della broncostomia, in grado di provvedere anche da sola alla ventilazione del
polmone corrispondente
162. APPROCCIO
TRANSCERVICALE (sec Dartevelle) PER LA RESEZIONE DEL TUMORE DI PANCOAST CON RISPARMIO DELLA CLAVICOLA
NAZARI S,
FRAIPONT G, CARAMELLA F, ROSSI C, VERDE MG, MOURAD Z, VISCONTI E, SALVI S,
LUZZANA F, BANFI C, RESCIGNO G, NASCIMBENE C, CREMASCHI P, ROSSI A.
Comunicazione all'dunanza del 15 Dic 1995 della
Soc Med Chir di Pavia,
Boll Soc Med Chir Pavia 109:359-363, 1995
Vengono
descritti due casi di carcinoma broncogeno infiltrante lo stretto superiore
asportati in blocco con le strutture interessate per via transcervicale, sec.
Dartevelle, con risparmio della clavicola. La clavicola ? stata semplicemente
disarticolata dallo sterno e spostata inferiormente. Al termine ? stata
rifissata nella sua posizione fisiologica con due punti metallici.
--------------------
1996
--------------------
163.
AORTIC WALL STRUCTURAL STRENGTHENING
BY INTRALUMINAK NET PROSTHESIS TO ARREST ANEURYSM PROGRESSION AND TO PREVENT
DISSECTION AND RUPTURE. Experimental assessment of a new therapeutic approach.
S NAZARI,
F. LUZZANA, F. CARLI, Z.MOURAD, S. SALVI, A. GUAGLIANO, C. BANFI, C. CINQUINI
Eur J Cardiothor Surg, 10:264-272, 1996 I.F. 0,782
The
major limitation implicit with the endovascular procedures is that they cannot
be used in those tracts of the aorta where important collateral branches
originate (aortic arch, thoracoabdominal tract, upper abdominal), that would be
occluded by the prosthesis. In order to overcome this limitation we
hypothesized the endovascular positioning of a prosthesis configured as a wide
mesh network that would be gradually and spontaneously covered by new intima
and included in the aortic wall.
The fabric framework linked to the aortic wall
would then condition its significant, regular and uniform mechanical
strengthening that fractionates and partially absorbs the centrifuge pulsatile
stress of the blood stream.
Purpose
of this paper is to report the results of the insertion of a braided prolene
net prosthesis in the first 7 cm
of descending aorta of ten swine. Animals were sacrificed after 6 weeks, the
substituted segment removed and aortic wall compliance measured under
standardized conditions. The prosthesis was found entirely covered by new
intima, well embodied in the
aortic wall. Intercostal collateral included in the substituted segment was
patent as proved by bubbles formation during underwater insufflation.
Compliance of the prosthesis segment was significantly lower than that of the
adjacent descending aorta. Histology showed a regular net prosthesis inclusion
deeply in the neo-intima layer.
Present
results indicate the technical feasibility of the procedure, achieving a
significant aortic wall strengthening without affecting the collateral
(intercostal) circulation.
163-I. RINFORZO STRUTTURALE DELLA PARETE AORTICA CON UNA
PROTESI A RETE PER ARRESTARE LA PROGRESSIONE DELL?ANEURISMA E PREVENIRNE LA
DISSEZIONE E LA ROTTURA. Sperimentazione Sull?animale Di Una Nuova Modalit?
Terapeutica.
S NAZARI, F. LUZZANA, F. CARLI, F. MAESTRI,
Z.MOURAD, G. BARISON, A. ALUFFI, T. BARBANO, S. SALVI, A.De ROBERTO, A.
GUAGLIANO, C. BANFI, A. GASPARI, G.
TICOZZELLI, C. CINQUINI
CHIRURGIA, 9:412-23, 1996
Lo
sviluppo di tecniche endovascolari ha recentemente consentito in un limitato e
selezionato gruppo di pazienti, la sostituzione protesica di aneurismi
dell?aorta sottorenale e toracica discendente per via transfemorale evitando,
rispettivamente, laparotomia e toracotomia. Il limite teorico pi? importante di
queste tecniche dipende dal fatto che esse non possono essere utilizzate nei
segmenti di aorta da cui originano rami collaterali importanti (Tronchi
sovraaortici, a. Adamkievitz, Tr. celiaco, A. mesenterica sup, a. renali). In
pratica dunque esse possono essere utilizzate solo per gli aneurismi dell?aorta
sottorenale e del primo tratto dell?aorta discendente che sono, peraltro, le
condizioni cliniche con la minore incidenza di complicanze se trattate con la
tecnica tradizionale.
Il
meccanismo patogenetico che porta alla formazione dell?aneurisma pu? essere
ricondotto, sostanzialmente, ad una discrepanza tra la resistenza meccanica
della parete aortica e la forza su
di essa esercitata dalla pressione della colonna ematica. Malattie congenite ed
acquisite possono indurre modificazioni della parete aortica, per lo pi?
attraverso una depauperazione e degenerazione delle fibre elastiche, che
portano ad un graduale indebolimento della parete arteriosa che inizia quindi a
dilatarsi progressivamente sotto la pressione ematica, fino alla formazione
dell?aneurisma ed alla rottura. La relativa lentezza con cui questo fenomeno si
instaura e progredisce, intuitivamente suggerisce che la diminuzione delle
capacit? meccaniche della parete vascolare al di sotto della soglia di
formazione dell?aneurisma ? piuttosto contenuta e graduale; conseguentemente si
pu? ragionevolmente immaginare
che, irrobustendo anche solo moderatamente la parete vascolare in questa fase,
si possa bloccare la progressione dell?aneurisma e quindi prevenirne la
rottura.
Quale
mezzo per irrobustire la parete
aortica abbiamo ipotizzato l?applicazione di una rete a maglie larghe di prolene intrecciato. L?ipotesi
sperimentale alla base dello studio ? che la rete, mantenuta a contatto con la
parete aortica, venga gradualmente ricoperta dalla neo intima e quindi ad essa
stabilmente associata dalla conseguente fibrosi. La rete protesica stabilmente
associata alla parete aortica forma cos? una intelaiatura in grado di
frazionare ed in parte assorbire lo stimolo meccanico centrifugo della corrente
ematica, condizionando, in ultima analisi, un significativo e globale aumento
della resistenza meccanica della parete vascolare. Da un punto di vista
strettamente meccanico, questa
modalit? per realizzare un
rinforzo strutturale pu? essere
paragonabile a quella, largamente utilizzata in oggetti d'uso corrente (ad es.
tubi di gomma, pneumatici, ecc) in
cui una struttura tubulare di materiale elastico (gomma) viene rinforzata e
stabilizzata da una intelaiatura reticolare di materiale pi? rigido (tessuto,
fili di acciaio, ecc).
164. BRONCOPLASTICA
INTROFLETTENTE: RESEZIONE A "CUNEO" E RICOSTRUZIONE
"SLEEVE". S NAZARI , Z.
MOURAD, G.FRAIPONT
MINERVA CHIRURGICA, 51:413-9, 1996
Lo
scopo di questo lavoro ? quello di illustrare una tecnica di broncoplastica
dopo lobectomia superiore equivalente alla resezione ?a manicotto? ma che
permette di risparmiare la porzione di parete bronchiale non interessata dalla
neoplasia.
La
tecnica prevede la resezione del tratto di parete bronchiale infiltrato,
risparmiando la parte sana. Il moncone bronchiale distale viene poi invaginato
nel bronco principale in modo tale che la linea dell?anastomosi sia il pi?
prossimale possibile, idealmente dove verrebbe a trovarsi l?anastomosi se venisse realizzata una resezione ?a
manicotto?. L?anastomosi viene realizzata con punti staccati ad U in vicryl
3-0.
Questo
tipo di ricostruzione consente di mantenere in asse l?albero bronchiale,
compensando le differenze di diametro dei monconi bronchiali, senza necessit?
di manovre di mobilizzazione del lobo inferiore, in quanto la sutura sulla
parete bronchiale non interrotta (invaginata) fa da sostegno, mantenedo
giustapposti e senza tensione i margini della breccia bronchiale vera e
propria.
Il
vantaggio principale di questa procedura, oltre a quello di evitare le
distorsioni dell'albero bronchiale implicite nella broncoplastica a cuneo, ? il
risparmio dell?apporto arterioso bronchiale sistemico al moncone distale
compreso nel tratto di parete bronchiale risparmiato. Questo comporta un
moncone bronchiale distale pi? vitale e quindi una minore incidenza di difetti
di guarigione
165.
EXPANDABLE PROSTHESIS FOR SUTURELESS
ANASTOMOSIS IN THORACIC AORTA PROSTHETIC SUBSTITUTION.
S NAZARI,
F LUZZANA, C BANFI, Z MOURAD, S SALVI, A GASPARI, F NAZARI-COEREZZA
Eur J Cardiothor Surg,10:1003-1009, 1996 I.F. 0,782
Objective.
Most complications of descending aorta prosthetic substitution seem to be
mainly related directly (ischaemia to distal organs, i.e. liver, kidney, spinal
cord) or indirectly (CEC or Shunts and systemic heparinization complications)
to the duration of blood flow interruption. The purpose of this study is to
report the results of animal experimentation of a new device for sutureless
prosthetic substitution of the descending thoracic aorta, with a very short
cross-clamping phase.
Methods.
The device consists of expandable loops of stainless steel wires, sewn to the
proximal end of a dacron prosthesis. The stainless steel wire loops can be
expanded and tightened by actioning a removable guide in such a way that the
prosthesis varies its diameter, while maintaining a regular cylindric shape.
The device was prepared in two different configurations, one for long segments
(expandable prosthesis end ) and the other to be used for very short segments
or as an anastomotic ring between prosthetic or vascular stumps (quick
anastomotic ring).
The
expandable prosthesis end was
tested in swine experiments by performing the prosthetic substitution of the
first 10 cm of descending cross-clamped aorta, the prosthesis being fixed with the device both at the
proximal and the distal ends (6 experiments).
All animals survived the procedure that was
accomplished with a very short
cross-clamping time.
The
quick anastomotic ring was used to anastomose two prosthesis ends, at the
middle of the prosthetic segment used for descending aorta substitution (2
swine), to perform the distal anastomosis in the same model of descending aorta
substitution (1 swine) and to simply re-anastomose a subtotally transversally
sectioned descending aorta (1 swine).
Results.
The present experience proved the reliability of the device to carry out a
sutureless, accurate, simple and quick anastomosis. Its advantage over
intraluminal ringed prosthesis is a much easier insertion of the retracted
wired end into the vascular stumps,
thus allowing to use a prosthesis diameter appropriate to the substituted vessel.
Conclusions.
The reduced cross-clamping feature of the device would suggest its use mainly
in thoracic aorta prosthetic substitution for the prevention of ischaemic
damage to distal organs; it also can be used to advantage wherever a
terminal-terminal vascular or prosthesis anastomosis is indicated, providing an
accurate, stented anastomosis.
166. TRANCERVICAL
APPROACH (Dartevelle technique) FOR RESECTION OF LUNG TUMORS INVADING THE
THORACIC INLET SPARING THE CLAVICLES NAZARI
J
THORAC CARDIOVASC SURG, 1996;112:558-559 I.F. 2,611
166-I. APPROCCIO TRANSCERVICALE (sec Dartevelle) PER LA
RESEZIONE DEL TUMORE DI PANCOAST, CON RISPARMIO DELLA CLAVICOLA
S. NAZARI, G. FRAIPONT, F. CARAMELLA, C. ROSSI, MG VERDE, Z
MOURAD, E. VISCONTI, S. SALVI, C. BANFI, C. NASCIMBENE, P. CREMASCHI, A. ROSSI
Atti del XXV Congresso Nazionale della Societ?
Italiana di Chirurgia Toracica
Roma, Novembre 1996
Archivio di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare,
18:272, 1996
167. COMPOSITE GRAFT WITH EXPANDABLE ENDS FOR TOTAL ARCH
REPLACEMENT.
S. NAZARI,Z. MOURAD, C. BANFI, S. SALVI, E. VISCONTI, A.
ALUFFI.
Video & Poster, Proceedings Aortic Surgery
Symposium V, New York, April 23-26, 1996
167-I. PROTESI COMPOSITA PER LA SOSTITUZIONE DELL'ARCO
AORTICO
S.NAZARI, C. BANFI, S. SALVI, Z. MOURAD,, A. ALUFFI, M.
ALONZO
Video. Atti del XVIII Congresso Nazionale della
Societ? Italiana di Chirurgia Cardiaca e Vascolare
Roma, Novembre 1996
Archivio di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare,
18:199, 1996
168. UNO STRUMENTO PER LA SINTESI DEL PIANO COSTALE DOPO
TORACOTOMIA POSTERO-LATERALE CON PUNTI TRANS-OSSEI PER PREVENIRE LA
COMPRESSIONE DEI NERVI INTERCOSTALI.
S.
NAZARI, E.VISCONTI
MINERVA CHIRURGICA, 51:1151-54, 1996
Nella
pratica corrente la sintesi del piano costale dopo toracotomia viene realizzata
con alcuni punti passanti tra lo spazio intercostale superiore e quello
inferiore rispetto a quello della toracotomia, che vengono poi legati serrando
insieme le due coste interessate. Questa manovra determina, inevitabilmente, la
costrizione nella legatura almeno del nervo intercostale dello spazio inferiore
con conseguente possibile permanente stimolazione algogena postoperatoria. In
una percentuale non piccola di casi lo stimolo algogeno permane per alcuni mesi
dopo l?intervento, costringendo il paziente all?assunzione cronica di
analgesici.
Idealmente il problema potrebbe essere superato se
i punti di sutura del piano costale fossero fatti passare nello spessore delle
coste che delimitano lo spazio della toracotomia.
Lo
scopo del lavoro ? di illustrare l?uso di una pinza fustellatrice, che consente
di praticare molto rapidamente dei piccoli fori regolari sulle coste attraverso
cui possono poi essere passati i fili per effettuare la sintesi del piano
costale.
Il
metodo oltre ad evitare di comprendere i nervi intercostali nella legatura
consente di prevenire lesioni accidentali dei vasi intercostali, occasionale
causa di emotorace postoperatorio.
169. COMPORTAMENTO BIOMECCANICO DI SEGMENTO AORTICO SENZA
E CON RINFORZO INTRALUMINALE IN RETE DI POLIPROPILENE
F. CARLI, C. CINQUINI, S. NAZARI
Atti del XVIII Congresso Nazionale della Societ?
Italiana di Chirurgia Cardiaca e Vascolare
Roma, Novembre 1996
Archivio di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare,
18:207, 1996
170. BRONCOSTOMIA TRANSPOLMONARE. VALUTAZIONE
SPERIMENTALE PRELIMINARE DI UNA NUOVA VIA AEREA
S. SALVI, E. VISCONTI, Z. MOURAD, A. ALUFFI, S. NAZARI
Video. Atti del XXV Congresso Nazionale della Societ?
Italiana di Chirurgia Toracica
Roma, Novembre 1996
Archivio di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare,
18:290, 1996
170.BIS Determinazione del Ca+ intracellulare su cellule
mesoteliali di polmone di ratto ?in situ?. Un modello sperimentale per la
valutazione della vitalit? dell?organo nella fase extracorporea
E. Lebovitz, P Vaghi, G. Bottiroli, S. Nazari, A.
Zonta
Boll Soc Med Chir 1966;110:145-157
--------------------
1997
--------------------
171. FISIOPATOLOGIA DELL'ENFISEMA POLMONARE ESSENZIALE ED
INTERVENTO DI RIDUZIONE DI VOLUME
S. NAZARI.
Comunicazione alla seduta della Societ? Medico
Chirurgica Pavese del Dic 1997.
Boll Soc Med Chir Pavia, 111:59-81, 1997
172. PROSTHESIS FOR
AORTIC ARCH SUBSTITUTION
S. NAZARI, S. SALVI, A. ALUFFI,
E.VISCONTI, G.RESCIGNO, P.BUNIVA
ANN THORAC SURG, 1997; 64:1339-44
I.F. 2,053
Background The risk of neurological
complications in aortic arch prosthetic substitution is directly related to the
duration of the circulatory arrest. The purpose of this paper is to report the
experiments on animals of a new device for simplifying and quickening the
vascular anastomosis in aortic arch substitution.
Methods
The device consists of expandable loops of stainless steel wire, sewn to the proximal
end of a dacron prosthesis. An actioning removable guide allows the stainless
steel wire loops to be expanded and tightened, in such a way that the
prosthesis diameter is varied, while maintaining a regular cylindric shape. The
prosthesis end is then transformed into a rigid cylindrical ring, approximately
1/2 the maximal diameter in length, with a variable and controllable diameter.
A composite graft was prepared, fitted with the expandable device at the distal
end of the main prosthesis as well as at each end of the branches for the
supraortic trunks. Cardiopulmonary by-pass was established by cannulation of
the right atrium and left iliac artery. The prosthesis was positioned very
easily and quickly during a brief hypothermic circulatory arrest; ascending
aorta anastomosis was carried out by the standard technique after CNS
reperfusion was resumed.Acute experiments were carried out in 5 swine.
Results Four
out of 5 animals survived the procedure without detectable neurologic sequelae.
At sacrifice the prosthesis was found to be properly sited without lumen
distortion or thrombosis.
Conclusions The main advantages of this device
and modality of arch substitution in a clinical setting would include: drastic
reduction of the circulatory arrest time, easy and reliable hemostasis of the
anastomosis line, accurate and firm approximation of the dissection layers in
case of dissecting aneurysms.
173. PSYCHOLOCICAL IMPLICATIONS IN SURGERY FOR THE
PNEUMOTHORAX
NAZARI S.
ANN THORAC SURG, 1997;63: 1830-1 I.F. 2,053
174. BRONCOSTOMIA TORACICA TRANSPOLMONARE. VALUTAZIONE
SPERIMENTALE PRELIMINARE DI UNA NUOVA VIA AEREA AUSILIARIA
S. NAZARI, S. SALVI, E. VISCONTI, Z. MOURAD, A. ALUFFI
Archivio
di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare, 19:1-8, 1997
Inroduzione:Vi sono condizioni cliniche
nelle quali la trachea ? ostruita
o danneggiata per un tratto cos? esteso da rendere impossibile la completa
resezione della lesione (es. tumori tracheali estesi (cilindroma), recidive
locali di tumori gi? resecati, tracheomalacia e stenosi congenite o acquisite
estese, ecc.). In questi casi il trattamento pu? essere soltanto palliativo,
finalizzato principalmente al mantenimento della perviet? della via aerea,
generalmente con stent intraluminali o con resezioni laser.
Scopo dello studio ? la valutazione
sperimentale della fattibilit? pratica della costruzione di una nuova via
aerea, la broncostomia transpolmonare, attraverso la quale sia possibile
ventilare il polmone, permettendo quindi di ipotizzare l'asportazione completa
della trachea e della carena.Materiali e Metodi: In 7 suini di piccola
taglia 8 broncostomie transpolmonari sono state confezionate inserendo in un
bronco segmentario una cannula (minitrach, diam int 4 mm, lunghezza 5 cm) che ?
stata portata a livello della cute della parete toracica anteriore, attraverso
il parenchima polmonare (lingula e l. medio). Gli animali sopravvissuti sono
stati sacrificati dopo 6 settimane.
Risultati: La confezione della
broncostomia ? risultata estremamente semplice senza complicanze
intraoperatorie. 1 animale ? deceduto dopo una settimana con focolai
broncopneumonici diffusi ad entrambe i polmoni. Il tubo broncostomico ? rimasto
pervio in tutti gli animali; in 5 dei 6 animali sacrificati dopo 6 settimane il
parenchima polmonare di entrambi i polmoni ? parso normalmente ventilato in
tutto l?ambito; le sezioni istologiche del parenchima polmonare nelle porzioni
pi? distali del neo condotto intraparenchimale mostravano un'area fibrotica
cilindrica pi? scura non ventilata di circa 1 cm di spessore senza raccolte
ascessuali parenchimali.
Conclusioni: la broncostomia
transpolmonare pu? essere realizzata senza significative alterazioni del
parenchima polmonare circostante; ulteriori esperienze sono necessarie per
dimostrare che questa broncostomia pu? provvedere indipendentemente dalla
trachea alla ventilazione del polmone corrispondente.
--------------------
1998
--------------------
175 Fisiopatologia chirurgica dell'enfisema polmonare
essenziale ed intervento di riduzione di volume
S. NAZARI.
The breaking of the interalveolar septa
represents, in the pathogenetic mechanism of emphysema, a final event, common
to the different etiologic agents. This elementary injury causes a series of
consequences, essentially of mechanic-structural type (intrapulmonary aerial
spaces-confining parenchyma collapse, bronchial obstruction, dead space
augmentation) on the thin and articulate bronchoalveolar architecture, whose
final rearrangement determines, at least in part, the clinical picture. In
short, the break of alveolar septa involves the formation of intraparenchymal
aerial spaces with collapse of the confining lung; the compensatory mechanism
to this situation, involves the hyperexpansion of the thoracic cage and flattening
of the diaphragm, with the aim of allowing ventilation of the healthy residual
parenchyma. Because of the finite capability of expansion of the thoracic cage
and of the diaphragm in respect to the theoretical capability of the lung of
large intraparenchymal aerial spaces formation, it is easy to imagine that
emphysema can cause a serious functional respiratory deficit even before a
significant quantity of pulmonary parenchyma is destroyed by the pathogenic
process. It may then be hypothesized that a simple reduction of the volume of
the lung, even sacrificing a part of "working" parenchyma, might
allow the residual lung to come back to a normal ventilation, wholly
ameliorating the respiratory exchanges. The clinically more remarkable consequence
of lung volume reduction is the amelioration of ventilation mechanics with a
decreased respiratory work due to the shift of the tidal volume toward values
less proximal to the maximal expandability of the thoracic wall and of the
diaphragm. On the other end, it is possible to anticipate an equally
significant effect on bronchial obstruction, due to the more favorable matching
of the compliance of the thoracic wall and that of the lung. LVRS has
significant effect on the TV sharing ratio between emphysematous spaces and
residual healthy parenchyma; the hyperexpansion of the residual lung in fact
causes the distension of the emphysematous spaces, continuing in the natural
compensatory mechanism of the emphysema. The decreased ventilation and thus
re-breathing of the residual emphysematous spaces, together with the improved
ventilation may ameliorate hypercapnia. Obviously no direct effects can be
expected from LVRS on the conditions of the alveolar membrane and thus on gas
diffusion capacity through it. The time duration of the amelioration achieved
with the lung volume reduction is still to be demonstrated.
-175 bis Fisiopatologia dell'enfisema
polmonare. Analisi delle alterazioni meccanico-strutturali dell'architettura
polmonare ed implicazioni terapeutiche.
S. NAZARI.
MINERVA CHIRURGICA 53:261-75, 1998
Nell'enfisema polmonare una grave insufficienza
respiratoria pu? instaurarsi per effetto dell'impossibilit? della gabbia
toracica e del diaframma ad espandersi oltre un limite massimo, anche molto
prima che una quota significativa di parenchima polmonare sia stata distrutta
dal processo patologico di base.
La
resezione di parte del polmone, in particolare delle aree dove pi? evidenti
sono le lesioni enfisematose, riporta la ventilazione del parenchima polmonare residuo
nuovamente verso valori pi? fisiologici dell'espansione della gabbia toracica e
del diaframma, diminuendo quindi il lavoro respiratorio e migliorando la
meccanica ventilatoria ed il quadro ostruttivo bronchiale. La durata nel tempo
del miglioramento ottenuto con l'intervento di riduzione di volume deve essere
ancora dimostrata. L'autore analizza questo evento patogenetico sia sotto il
profilo clinico che terapeutico.
176. SOSTITUZIONE PROTESICA DELL'ARCO AORTICO CON UN NUOVO
DISPOSITIVO PER LA PREVENZIONE DELLE COMPLICANZE NEUROLOGICHE
NAZARI S, SALVI S, BANFI C, ALUFFI A, VISCONTI E , RESCIGNO G
Archivio di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare,
20:45-52, 1998
Il rischio di complicanze neurologiche della
chirurgia dell'arco aortico ? tanto pi? grande quanto maggiore ? la durata
della fase di arresto circolatorio.
Scopo
del lavoro ? di riportare la sperimentazione sull'animale di un nuovo
dispositivo per semplificare e velocizzare la confezione delle anastomosi
vascolari nella sostituzione dell'arco aortico.
Il
dispositivo per l'anastomosi vascolare consiste essenzialmente di alcune anse
di filo di acciaio armonico opportunamente suturate ad una protesi in dacron in
modo tale da formare un sottile cilindro rigido. Una guida di azionamento
removibile consente di variare l'apertura delle anse metalliche in modo tale
che l'estremit? della protesi varia il proprio diametro mantenendo tuttavia una
regolare forma cilindrica.
Per
questa serie sperimentale ? stata preparata una protesi composita, munita delle
branche laterali per i tronchi sovraortici, ciascuna provvista del dispositivo
espansibile. La sperimentazione ? stata condotta su 5 suini di piccola taglia
(20-40 Kg) nei quali il by-pass cardiopolmonare con ipotermia moderata (25?C),
? stato stabilito con cannulazione dell'atrio destro e dell'arteria iliaca sin.
La protesi ? stata posizionata durante una breve (5-10 min.) fase di arresto
circolatorio e ciascuna estremit? espansibile dilatata fino ad aderire
fermamente con la parete vascolare; l'estremo prossimale della protesi ? stato clampato e l'anastomosi con
l'aorta ascendente effettuata con tecnica tradizionale mentre la CEC ? stata
ripresa e l'animale riportato in normotermia.
4
su 5 animali hanno potuto riprendere l'autonomia circolatoria senza che fossero
evidenti lesioni neurologiche. Al
sacrificio le protesi erano regolarmente in sede senza irregolarit? del lume n?
trombi.
I vantaggi del dispositivo possono essere riassunti in breve durata della fase di arresto circolatorio, facile ed affidabile emostasi dell'anastomosi, approssimazione stabile dei piani di dissezione in caso di aneurismi dissecanti.
177. Sostituzione dell'aorta toracica discendente con
protesi ad estremit? espandibili. Caso clinico
Nazari S ed al
Atti Congresso Nazionale della Federazione Italiana
di Chirurgia Cardiaca, Toracica e Vascolare, Pavia, Maggio 1998, Arch Chit
Torac Cardiovasc, 20:162, 1998
178. Riduzione dell?atrio sinistro mediante autotrapianto
cardiaco parziale. Un case report
SCORSIN M, RESCIGNO G, SOUSA UVA M, RAFFOUL R, NAZARI
S, LESSANA A
Atti Congresso Nazionale della Federazione Italiana di
Chirurgia Cardiaca, Toracica e Vascolare, Pavia, Maggio 1998, Arch Chit Torac
Cardiovasc, 20:186, 1998
--------------------
1999
--------------------
179. Descending Aorta Substitution Using A Prosthesis With
Expandable Ends. Case Report.
S. Nazari, S Salvi, E Visconti, F Caramella, C Rossi, G
Rescigno, C Banfi, P Buniva
Journal Of
Cardiovascular Surgery 40:417-20,
1999 I.F. 0,336
An
esophageal carcinoma infiltrating the left bronchus pars membranacea and the
aneurysmal aortic wall was resected en bloc with the bronchial and aortic wall.
The descending aorta was substituted by a dacron prosthesis fitted with
expandable devices at both ends, significantly reducing the clamping time and
simplifying this part of the procedure.
180. Broncotomia Longitudinale Sulla Pars Membranacea Per
L'estrazione Di Un Corpo Estraneo Endobronchiale
S Nazari, Z Mourad, S Salvi, P Buniva, G Fraipont, C
Nascimbene, P Cremaschi
Minerva
Chirurgica, 54:331-4, 1999
Scopo
dell'articolo ? di descrivere un caso recentemente osservato di corpo estraneo
endobronchiale (frammento osseo) estratto chirurgicamente, dopo inutili
tentativi di rimozione per via broncoscopica. L'accesso al corpo estraneo ?
stato realizzato attraverso una broncotomia longitudinale sulla pars
membranacea del br. intermedio e lobare inferiore, raggiunta passando posteriormente al polmone. Considerazioni
anatomiche suggeriscono che una broncotomia longitudinale sulla pars
membranacea dell'asse bronchiale principale (br. principale, br. intermedio a
destra, br. lobare inferiore) consente l'esposizione diretta dall'interno anche
di corpi estranei situati nei bronchi lobari (l. sup, l. medio, lingula),
permettendo una facile riparazione della breccia broncotomica senza distorsioni
o stenosi del lume. Poich? la pars membranacea dell'asse bronchiale principale
non viene in contatto con l'arteria polmonare l'insorgenza di fistole
bronco-arteriose in caso di deiscenza della sutura bronchiale ? poco probabile.
181. Resezione Della Carena Tracheale E Ricostruzione Con
Trasposizione Dell'angolo Tracheo Bronchiale Sinistro In Un Caso Di Carcinoma
Adenoido-Cistico Del Bronco Principale Sinistro.
S. Nazari, Z.
Mourad, S. Salvi, E. Visconti, A Aluffi, C Nascimbene, P Cremaschi, L Ratta
Chirurgia,
12: 67-69, 1999
Viene riportato un caso di carcinoma
adenoido cistico della parete mediale bronco principale sinistro infiltrante la
carena tracheale e, dall'esterno, la parete mediale del bronco principale
destro nel quale la ricostruzione della continuit? dell'albero respiratorio
dopo pneumonectomia sinistra ed asportazione della carena, ? stata realizzata
mediante trasposizione dell'angolo tracheo-bronchiale sinistro
182. Resezione Parziale Della Parete Tracheale E Ricostruzione Con Plastica
Introflettente
Nazari S, Aluffi
M, Merli G, Salvi S, Fraipont G
Minerva
Chirurgica, 54:805-8, 1999
Viene
presentato un caso di tumore infiltrante la parete tracheale, per la met? circa
della sua circonferenza per un tratto di circa 3,5 cm in altezza, trattato con
un plastica 'introflettente', riparmiando quella parte del cilindro tracheale
non interessata dalla neoplasia. Questa modalit? di ricostruzione, gi?
utilizzata con successo sui bronchi principali, ha consentito di affrontare i
margini della breccia tracheale molto saldamente e senza tensione, senza la
necessit? di manovre per la mobilizzazione della laringe e della carena.
183. Convulsioni E Coma Dopo Pleurectomia Ed
Asportazione Di Blebs Apicali Bilaterali
S. Nazari, A. Aluffi
Arch Chir. Toracica e Cardiovascolare 21:152-155,
1999
A
case is reported of seizure and coma due to cerebral air embolism in a young
patient 3 hours after bilateral pleurectomy and apical blebectomy for recurrent
pneumothorax. The air embolism is believed to be due to entrance of air into
the pulmonary veins at the level of the stapler stitches, where the negative
pressure of the venous compart is generated by its hydrostatic level far above
the left atrium when the patient is in sitting position.
184 Decompressing tracheostomy for the treatment of
postintubation tracheal rupture
S.Nazari, P Buniva, A. Aluffi, S. Salvi, Z Mourad
Annals of Thoracic Surgery Sep, 68:1122-5. 1999, I.F 2.053
185 Bilateral Open Treatment Of Spontaneous Pneumothorax.
A New Access
Video, Proceedings 13? Annual
Meeting of The European Association for Cardio-thoracic Surgery, Glasgow
Scotland, 5th-8th September 1999
-185 I Bilateral Open Treatment Of Spontaneous Pneumothorax.
A New Access
Video, Proceedings 36? Annual Meeting The Society of
Thoracic Surgeons, Fort Lauerdale, Florida, Jan 31, 2000
1999 pag 48-57, Cardano Editore, Pavia
187. Follow-up dei pazienti operati per carcinoma
broncogeno nel dipartimento di chirurgia dal 1989 al 1995
Ziad Mourad, Francesco Luzzana, Alessandro Aluffi,
Paolo Buniva, Susanna Salvi, Paolo Pettenazza, Patrizia Valsecchi, Stefano
Tommaselli, Paolo Cremaschi, Caterina Nascimbene, Albino Rossi, Stefano Nazari
Boll Soc Med Chir Pavia, 113:91-98, 1999
188. Trattamento chirurgico simultaneo bilaterale del pneumotorace spontaneo giovanile. Un nuovo accesso
P Buniva, A Aluffi, S Salvi, Z Mourad, S Tommaselli, S Nazari
Boll Soc Med Chir Pavia, 113:71-84,1999
189. Tracheostomia decompressiva nel trattamento delle
lesioni tracheali da intubazione
A. Aluffi, P. Buniva, Z. Mourad, P. Cremaschi, S. Salvi, S. Nazari
Boll Soc Med Chir Pavia, 113:85-89,1999
190. Descending aorta substitution with
expandable ends prosthesis. Case report.
Nazari S, Salvi S, Visconti E, Caramella F, Rossi
C, Banfi C, Buniva P, Aluffi A.
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2000
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191. Patterns Of Systolic Stress Distribution On Mitral Valve Anterior Leaflet Chordal
Apparatus. A Structural Mechanical Theoretical Analysis
S Nazari, F Carli, S Salvi, C Banfi, A Aluffi, Z Mourad, P
Buniva, G Rescigno.
Journal of
Cardiovascular Surgery, 41:193-202, 2000 I.F. 0,336
Increasing
diffusion and complexity of mitral valve repair procedures may prompt an
interest in the evaluation of the patterns of stress distribution on the
chords, which are, under the structural mechanical point of view, the weakest
element of valve apparatus. This theoretical analysis concentrates in
particular on the mitral valve anterior leaflet.
As
known, the vast majority of the chordae are attached to the anterior leaflet
within the coaptation area; during systole they are then necessarily parallel,
aligned along the same plane as that of the leaflets' coaptation surface, to
which they are attached; moreover the thickness of the chordae increases
significantly from the marginal chordae to the more central ones.
In
normal conditions during systole the progressively wider coaptation surface
causes the increasing stress to be supported by an increasing number of
progressively thicker chords which are substantially parallel and aligned on
the coaptation surface plane in such a way that they can share the stress
between them, according to their thickness; in other words chords form a
multifilament functional unit which enrols elements of increasing thickness in
response to the mounting stress.
The geometrical modifications of the valve apparatus architecture (annulus dilatation, leaflet retraction, chordal elongation or retraction) often associated with valve insufficiency due to chordal rupture, have the common result of causing, during systole, a radial disarrangement of the direction of most of the secondary chordae which are no longer parallel, aligned on the coaptation surface plane. Due to the negligible elastic module of the valve leaflet, in this new arrangement the various chordae cannot share the stress between themselves as they do in a normal physiological situation; on the contrary the thinner chordae nearer to the free margin are also loaded with the peak systolic stress, thus generating conditions favoring their rupture.
It
can, therefore, be hypothesized that the anatomopathological picture of valve
insufficiency due to chordal rupture may be the final event of a series of
geometrical modifications of valve apparatus architecture, the common
consequence of which is to load thinner marginal chords with peak systolic
stress from which they are normally spared, thus favoring their rupture.
192. Bilateral Open Treatment Of Spontaneous Pneumothorax.
A New Access
Eur J Cardiothorac Surg 2000; 18:608-610. I.F. 0,782
A new technique for bilateral apical bullectomy and pleurectomy via axillary minithoracotomy and transmediastinal access to the contralateral side, was used in 13 patients with bilateral apical blebs and/or pneumothorax. The contralateral space is reached at the posterior superior mediastinum, passing between the first thoracic vertebral bodies (T1-T4) and the oesophagus. The contralateral lung apex is then pulled into the thoracotomy side and apical bullectomy carried out by linear stapler. The obvious advantages of avoiding a second thoracotomy while providing complete solution to the clinical problem are particularly important in young patients with spontaneous pneumothorax caused by bilateral apical blebs.
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2001
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193. Cardiac herniation and torsion after
partial pericardiectomy during right pneumonectomy.
Buniva
P, Aluffi A, Rescigno G, Rademacher J, Nazari S.
Tex
Heart Inst J. 2001;28:73.
194. Continuous high vacuum and primary skin
closure in sternotomy wound infection.
Rescigno G, Ballestrazzi
MS, Nazari S.
--------------------
2002
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Aluffi A, Berti A,
Buniva P, Rescigno G, Nazari S.
Tex Heart Inst J. 2002;29:56-9
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2004
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196 - New device for
thoracic aorta prosthetic substitution
C. Rossella, P.
Buniva, A. Aluffi, I. Malusardi, G. Rescigno, S. Nazari
Video – Proceedings of 53nd International Congress of the ESCVS in Ljubljana, June 2-5, 2004
--------------------
2005
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197 - Aortic Arch Substitution in less than 2 minutes.
W.Wang, S.
Nazari, F. Lou, Z. Xu.
Video, Proceedings
3rd ISMICS Winter Workshop, Shanghai, RP China, December 2-4, 2005
198 - Thoracic-abdominal
approach in primary pulmonary synovial sarcoma.
Zonta S, Lovisetto F,
Morbini P, Cobianchi L, Nazari S.
Asian
Cardiovasc Thorac Ann. 2005 Mar;13(1):85-7.
199 - Simultaneous bilateral apical
bullectomy through access from only one side.
Rossella C, Buniva P,
Aluffi A, Nazari S.
Ann Thorac Surg. 2005 Mar;79(3):1098.
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2006
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200 - Thoracic Aorta Substitution in less than 2
minutes.
S. Nazari,
Video, Proceedings 16th World Congress of World Society of Cardio- Thoracic Surgeons, Ottawa, August 17-20, 2006
--------------------
2007
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201 – Superior Vena Cava resection without blood
flow interruption.
C. Rossella, S.
Nazari
J Thorac Cardiovasc Surg 2007, 134, 1097-8
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2008
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202 -Modified expandable device for easy, quick and blood-tight sutureless anastomosis in ascending aorta.
C Rossella, MD, G. Rescigno, MD, S. Nazari, MD.
Presented as "young researcher program" at The Houston Aortic Symposium, April 2008
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2009
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203 - Modified Expandable Device for Easy and Realiable Dissection Layers Approximation in Sutureless Aortic Anastomosis
S.Nazari
Video, Proceedings of The Houston Aortic Symposium, March 26-28, 2009
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2010
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204 - Expandable Device type III for easy and reliable approximation of dissection layers in sutureless aortic anastomosis. Ex vivo experimental study.
S. Nazari
Interact CardioVasc Thorac Surg 2010;10:161-164
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2012
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